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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Gennaio 2025

28gen 2025

Zes unica del Mezzogiorno settore agricolo: istituito il codice tributo per il credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 6 del 24 gennaio 2025, ha introdotto il codice tributo 7035, strumento operativo fondamentale per l’accesso al credito d’imposta destinato agli investimenti nella Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. Questa misura, specificamente pensata per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, si inserisce in un più ampio piano di sviluppo territoriale delle regioni meridionali, offrendo concrete opportunità di crescita e modernizzazione del settore primario.

28gen 2025

Rimborsi spese forfetari e contributo integrativo: la nuova riforma cambia le regole

Dal 1° gennaio 2025, la riforma fiscale introdotta dal D.Lgs. n. 192/2024 ha rivoluzionato il trattamento fiscale dei rimborsi spese per i professionisti. La nuova formulazione dell’art. 54 del TUIR rappresenta un passo avanti sul fronte della semplificazione fiscale, escludendo dal reddito imponibile le somme percepite a titolo di rimborso analitico. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.

28gen 2025

Sismabonus acquisti 2025: sconto in fattura e requisiti essenziali

Il Sismabonus acquisti continua a rappresentare un’opportunità fiscale rilevante per chi investe nella sicurezza antisismica degli immobili. Con la recente risposta ad interpollo n. 915-341/2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che lo sconto in fattura e la cessione del credito rimarranno applicabili anche per il 2025, a patto che vengano rispettate alcune condizioni specifiche. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

28gen 2025

Dipendenti pubblici e compensi sportivi: comunicazione dei compensi entro il 30 gennaio

La scadenza del 30 gennaio rappresenta un passaggio cruciale per le associazioni e gli enti sportivi che hanno coinvolto dipendenti pubblici in attività dilettantistiche a titolo remunerato. L’obbligo di trasmettere i dati relativi ai compensi corrisposti si deve al d.l. 31 maggio 2024 n. 71, convertito nella l. 29 luglio 2024 n. 106, che mira a fornire un quadro di regole più chiaro e snello in materia di lavoro sportivo. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.

28gen 2025

Nuove dilazioni contributive inps e inail: come rateizzare fino a sessanta mensilità dal 2025

L’ultima novità inserita nel Collegato Lavoro, ovvero la legge n. 203/2024, permette di estendere fino a sessanta rate mensili il piano di pagamenti destinato a chi deve versare contributi e premi assicurativi a INPS e INAIL. Questo provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025, riguarda i debiti non ancora affidati all’Agente della Riscossione e introduce procedure semplificate, consentendo una gestione più flessibile dei versamenti senza l’obbligo di autorizzazione preventiva del Ministero del Lavoro.

27gen 2025

ETS e società sportive: il nodo dell’imposta di bollo sugli atti costitutivi

La registrazione degli atti costitutivi di enti del terzo settore (ETS) e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) comporta un onere inatteso: il pagamento dell’imposta di bollo, anche se l’iscrizione al RUNTS o al RASD – che garantirebbe esenzioni – è solo futura. La Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate ha recentemente ribadito questa prassi, generando dubbi tra associazioni e professionisti. Un’interpretazione restrittiva delle norme rischia di ostacolare la nascita di nuovi enti, nonostante le agevolazioni previste dal legislatore.

27gen 2025

Contributi Mezzogiorno: 300 milioni per le PMI verso sostenibilità e digitale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sbloccato 300,5 milioni di euro per accelerare la transizione verde e digitale delle micro, piccole e medie imprese del Sud Italia. Le risorse, parte del Programma nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività” 2021-2027, mirano a sostenere progetti che coniugano innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Il decreto firmato dal ministro Adolfo Urso prevede agevolazioni fino al 75% dei costi, con priorità per interventi in Campania, Sicilia, Sardegna e altre regioni del Mezzogiorno.

27gen 2025

Proroga Covid: la Cassazione conferma l’estensione dei termini oltre il 2020

La Corte di Cassazione si è pronunciata in modo decisivo sulla proroga dei termini fiscali connessa all’emergenza sanitaria. In particolare, ha stabilito che gli 85 giorni di sospensione non valgono soltanto per le scadenze del 2020, ma anche per le annualità successive. Questo orientamento è stato formalizzato con il decreto 23.01.2025, n. 1630, confermando che le attività di accertamento, riscossione e contenzioso avviate in epoca post-emergenziale possono comunque beneficiare del periodo di proroga.

27gen 2025

Stop alla Certificazione Unica per forfettari e minimi: le novità fiscali del 2025

La recente riforma fiscale ha introdotto un’importante novità: dal 2025 i sostituti d’imposta non saranno più obbligati a trasmettere la Certificazione Unica per i titolari di Partita IVA in regime forfettario e nel regime di vantaggio (spesso definito “regime dei minimi”). Questo intervento normativo, che entra in vigore in virtù dell’Articolo 3 del decreto legislativo n. 1/2024, rende ancora più evidente il percorso di semplificazione e digitalizzazione avviato dal Fisco, anche grazie all’obbligo di fatturazione elettronica esteso ai forfettari.

27gen 2025

IRES premiale: Distribuire le riserve precedenti al 2024 non intralcia l’agevolazione

La Legge di Bilancio ha introdotto un’opportunità fiscale per le imprese che decidono di accantonare almeno l’80% degli utili dell’esercizio 2024 in una riserva speciale, ottenendo un’aliquota Ires ridotta. Sin dalla pubblicazione della norma ci si è domandati se distribuire adesso le riserve accumulate fino al 2023 potesse configurare un comportamento elusivo. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.