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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Dicembre 2024

17dic 2024

Decreto IRPEF IRES: semplificazione del reddito d’impresa e riduzione del doppio binario

Con il recente decreto attuativo della delega fiscale, vengono introdotte modifiche di grande rilievo nella gestione del reddito d’impresa. Al centro della riforma, illustrata negli articoli 8 e 9, si colloca l’obiettivo di eliminare il cosiddetto “doppio binario”, ovvero le discrepanze tra i valori contabili e fiscali. Questa misura mira a semplificare le procedure e a uniformare i criteri di valutazione, intervenendo su aspetti essenziali quali le sopravvenienze attive, i lavori in corso su ordinazione e le differenze di cambio.

IRES3 min
17dic 2024

Rafforzamento del Controllo Incrociato tra POS e Corrispettivi: Una Nuova Era di Verifica Fiscale

Nel panorama fiscale italiano, l’incrocio tra i dati derivanti dai pagamenti elettronici tramite POS e i corrispettivi certificati rappresenta un potente strumento di controllo per l’Agenzia delle Entrate. Questo sistema, rafforzato da nuovi obblighi normativi introdotti negli ultimi anni, sta delineando un’era di maggiore trasparenza fiscale e minori spazi per irregolarità. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

16dic 2024

Quando il genitore paga la casa al figlio: la Cassazione stabilisce la tassazione dell’adempimento del terzo

La Corte di Cassazione è intervenuta di nuovo per chiarire come vada inquadrato fiscalmente il caso in cui un genitore sostenga il costo di acquisto di un immobile destinato al figlio. La recente pronuncia conferma che il pagamento compiuto da un soggetto diverso dall’acquirente non è inquadrabile automaticamente come atto di liberalità, ma corrisponde a un onere ulteriore sottoposto all’imposta di registro fissata al 3%. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

13dic 2024

E-commerce: cauzione da 50.000 euro per le imprese extra-UE

Il decreto del 4 dicembre 2024 collegato al Decreto delegato D.Lgs. 12 febbraio 2024 n. 13 introduce per le imprese non appartenenti all’Unione Europea un nuovo requisito per iscriversi o rimanere nel VIES e che intendono vendere beni o servizi in Italia attraverso l’e-commerce: una cauzione minima di 50.000 euro, da mantenere per almeno 36 mesi, destinata all’Agenzia delle Entrate. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

Estero5 min
13dic 2024

Fatturazione elettronica medici: fine della deroga, obbligatoria dal 1° aprile 2025

A partire dal 1° aprile 2025, gli operatori sanitari che erogano prestazioni verso persone fisiche dovranno adottare obbligatoriamente la fattura elettronica. Questo cambiamento rappresenta un punto di svolta sostanziale nell’organizzazione amministrativa di cliniche, studi medici, professionisti del settore salute e fornitori di servizi sanitari. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

12dic 2024

Manovra 2025: riduzione Ires 4% per le imprese virtuose che investono in lavoro e innovazione

La nuova manovra finanziaria per il 2025 introduce una significativa agevolazione sull’Ires, che prevede una riduzione di quattro punti percentuali (dal 24% al 20%) per le imprese disposte a rispettare alcuni stringenti requisiti. Non si tratta di uno sconto automatico, bensì di una misura premiale destinata solo a quelle aziende in grado di potenziare l’occupazione, mantenere investimenti costanti in beni tecnologicamente avanzati e astenersi dall’utilizzare ammortizzatori sociali come la Cassa Integrazione nell’arco del prossimo biennio.

IRES4 min
12dic 2024

Acconti del concordato preventivo biennale: nuove prospettive sul rischio di decadenza

Il versamento degli acconti legati al concordato preventivo biennale sta generando un intenso dibattito tra contribuenti, professionisti e Amministrazione finanziaria. L’interpretazione integrata tra D.Lgs. 13/2024, le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 18/E/2024 e i chiarimenti presenti nelle relative FAQ sembra offrire una lettura più flessibile di quanto si temesse all’inizio. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.

12dic 2024

Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione di imposta: un’opportunità per rendere più flessibile la gestione dei fondi aziendali

Nel nuovo panorama legislativo italiano, l’affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che desiderano ridare piena disponibilità a fondi originariamente vincolati. Si tratta di una procedura semplificata e fiscalmente incentivante, poiché consente di sbloccare risorse interne, alleggerendo al contempo il peso dell’imposizione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

Fisco4 min
11dic 2024

Cessazione dell’attività e credito IVA: l’eccedenza non può essere riportata dopo la ripresa dell’impresa

Secondo una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, quando un’attività economica viene chiusa, l’eccedenza IVA maturata nel periodo precedente non può essere riportata a beneficio del contribuente se l’impresa, a distanza di tempo, decide di riaprire i battenti. La pronuncia, relativa a un caso nato in Portogallo, conferma che gli Stati membri possono pretendere che il credito venga richiesto come rimborso entro tempi stabiliti, senza consentire che tale surplus fiscale sia “conservato” indefinitamente per poi essere riutilizzato in un futuro incerto.

IVA5 min
10dic 2024

Casa prefabbricata: come scegliere l’IVA giusta tra acquisto diretto delle parti e costruzione “chiavi in mano”

Il regime IVA applicabile all’acquisto di elementi che compongono un’abitazione prefabbricata dipende dal tipo di rapporto contrattuale instaurato con l’impresa fornitrice. Se si ordinano semplicemente i pezzi necessari senza affidare alla società anche la fase di montaggio e consegna della casa ultimata, l’imposta sul valore aggiunto si attesta di norma al 22%. La percentuale può invece scendere al 4% o al 10% quando l’intero immobile viene realizzato dalla stessa impresa, che non si limita a cedere materiali prefabbricati, ma li assembla e consegna l’edificio finito.