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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Agosto 2026

12ago 2026

Società sportive dilettantistiche e distribuzione di utili: addio alle agevolazioni fiscali

La circolare n. 7/E chiarisce gli effetti della riforma dello sport sulle ASD e sulle SSD, ma introduce una conseguenza gravosa: la distribuzione, anche parziale, di utili fa venir meno le agevolazioni degli enti privi di scopo di lucro. La lucratività attenuata non conserva automaticamente la decommercializzazione dei corrispettivi specifici. Vanno coordinati soglia di 15.000 euro per il lavoro sportivo, rimborsi ai volontari, Irap, Iva e regime 398/1991. Prima di modificare statuto o deliberare pagamenti, le SSD devono verificare gli obblighi al RASD.

12ago 2026

Iperammortamento, il termine di 60 giorni è di calendario

Per l’iperammortamento, i 60 giorni entro cui l’impresa deve inviare al GSE la comunicazione di conferma dopo l’esito positivo si contano come giorni di calendario, non lavorativi. La diversa indicazione delle istruzioni operative di giugno 2026 non modifica il decreto. La conferma deve documentare progetto, condizioni e acconto minimo del 20%; per i beni in leasing il requisito segue regole specifiche. Occorre ricostruire la data di notifica, controllare la scadenza e correggere tempestivamente dati errati o rinunciare con modalità tracciabili.

11ago 2026

Concordato preventivo biennale: ravvedimento speciale e correzione errori

Il correttivo Omnibus consentirebbe a chi aderisce o rinnova il concordato preventivo biennale di correggere spontaneamente gli errori nella dichiarazione usata per formulare la proposta, evitando la decadenza salvo il superamento della soglia del 30%. Per chi rinnova l’adesione al biennio 2026-2027 tornerebbe il ravvedimento speciale sulle annualità 2020-2023, con imposta sostitutiva e versamenti secondo regole dedicate. Prima di regolarizzare occorre verificare requisiti, cause ostative, importi e scadenze nei termini previsti dalla disciplina.

11ago 2026

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.

IVA8 min
11ago 2026

Correttivo Omnibus 2026: cosa cambia per accertamento, CPB e TCF

Il correttivo Omnibus approvato il 4 agosto 2026 interviene, al condizionale fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, su auto aziendali, accertamento, CPB e certificazione TCF. Prevede il rinvio al 31 dicembre 2026 del termine per il TCF, maggiori garanzie negli accertamenti su ristretta base e antieconomicità, un ravvedimento speciale per chi rinnova il concordato e una tolleranza del 5% per POS e corrispettivi. La tassazione delle auto resta legata ad alimentazione e anzianità. Prima di ricalcolare imposte o scadenze vanno attesi testo e decorrenze.

11ago 2026

Corrispettivi telematici, il correttivo Omnibus punta a sanzioni più soft

L’obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2026, di collegare POS e registratori telematici per trasmettere i corrispettivi crea dubbi sulle soluzioni software alternative agli RT. Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e ampliato da 28 a 37 articoli, interviene su sanzioni e documento commerciale, ma non è ancora vigente: servono firma del Presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Commercianti e fornitori devono distinguere le proposte economiche dai sistemi conformi e attendere il testo prima di confidare in sanzioni più miti.

10ago 2026

Trust e prima casa: quando scatta la decadenza dal bonus

Il conferimento in trust di una casa acquistata con il bonus prima casa entro cinque anni può comportare la decadenza dall’agevolazione, secondo la decisione della Corte tributaria di Roma del 17 febbraio 2026, ma Benevento aveva deciso diversamente in un caso quasi identico. Il contrasto dipende dalla qualificazione del conferimento come trasferimento ai fini della nota II-bis al Dpr 131/1986; l’Agenzia delle entrate sostiene la tesi più onerosa. Prima dell’operazione vanno valutati struttura del trust, soggetti coinvolti e orientamenti applicabili.

10ago 2026

Obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni edilizie: le regole in vigore dal 3 agosto 2026

Dal 3 agosto 2026 l’obbligo di coprire quote minime dei consumi con fonti rinnovabili riguarda anche le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello e gli interventi sull’impianto termico. La disciplina della direttiva RED III si applica in base alla richiesta del titolo edilizio, non all’inizio del cantiere, e impone di calcolare potenza elettrica e coperture richieste, salvo deroghe. Proprietari, condomini, tecnici e imprese devono verificare progetto, titolo e documentazione energetica prima di avviare o asseverare i lavori.

10ago 2026

Presunzione di distribuzione utili ai soci: cosa cambia con l’Omnibus

Il correttivo Omnibus trasformerebbe in regola legislativa la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili nelle società di capitali a ristretta base partecipativa, restringendola ai maggiori utili derivanti da costi indeducibili perché inesistenti. La somma sarebbe tassata come dividendo, ma restano da chiarire decorrenza e coordinamento con la ritenuta del 26%. Nei controlli occorre documentare l’effettiva esistenza dei costi, la destinazione degli utili e la posizione dei soci, verificando motivazione dell’atto, termini e rimedi.

7ago 2026

Rappresentante fiscale Iva: responsabile sempre, anche senza coinvolgimento

La responsabilità solidale del rappresentante fiscale per l’Iva del soggetto non residente non opera automaticamente. Se non è stato designato debitore dell’imposta e ha ricevuto un mandato limitato agli adempimenti dichiarativi, la pretesa deve rispettare proporzionalità e verificare il suo coinvolgimento nelle operazioni contestate. La sentenza del Tribunale Ue dell’8 luglio 2026 impone di leggere l’articolo 17, comma 3, del D.P.R. 633/1972 alla luce della disciplina unionale, distinguendo rappresentante-debitore e terzo responsabile.

Estero5 min