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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 21-30 di 1587 articoli

Settembre 2026

15set 2026

Istruttori sportivi forfettari: compensi distinti nei quadri LM e RR

I compensi di un istruttore sportivo forfettario non seguono un unico regime: conta chi commissiona la prestazione e se l’attività rientra nell’ordinamento dilettantistico. La franchigia del lavoro sportivo opera entro 15.000 euro, mentre i compensi professionali estranei al perimetro sportivo seguono le regole ordinarie. La distinzione incide sui quadri LM e RR e sulla contribuzione, che va ricostruita senza confondere committente, natura dell’attività e posizione previdenziale. Prima dell’invio occorre separare fatture, certificazioni e ritenute dei due flussi.

14set 2026

Base imponibile IRES: dal bilancio al reddito, le regole del calcolo

La base imponibile IRES nasce dal risultato civilistico, ma si determina attraverso variazioni fiscali in aumento e in diminuzione, regole di derivazione rafforzata e disposizioni specifiche per società di capitali ed enti commerciali. Il calcolo richiede di distinguere componenti deducibili e non deducibili, partecipazioni e dividendi, perdite pregresse, interessi passivi, trasparenza e consolidato. La compilazione del quadro RF deve riflettere il bilancio e documentare ogni rettifica, perché un errore nella riconciliazione modifica il reddito imponibile e l’IRES dovuta.

14set 2026

Sportivi dilettanti e quadro RR: la franchigia di 5.000 euro non è cumulabile

Per i lavoratori sportivi dilettanti la franchigia previdenziale di 5.000 euro opera sul totale annuo dei compensi rilevanti e non può essere applicata separatamente a ogni committente o a ogni rapporto. Chi svolge più incarichi deve quindi sommare le somme percepite, distinguere la quota esente da quella eccedente e compilare il quadro RR sulla parte soggetta a contribuzione. La verifica riguarda compensi, periodo di riferimento e inquadramento del rapporto, perché una lettura frammentata può ridurre la base contributiva dichiarata e generare richieste successive dell’ente previdenziale.

11set 2026

IVA e-commerce 2027: le Note esplicative OSS aggiornate cambiano dieci punti chiave

Le Note esplicative OSS aggiornate dalla Commissione europea il 24 luglio 2026 chiariscono l’applicazione della disciplina IVA e-commerce destinata a operare dal 2027 con il pacchetto ViDA. Tra le novità figurano l’estensione del fornitore presunto, precisazioni sulla soglia di 10.000 euro, l’inclusione di ulteriori servizi nell’OSS Non-UE, nuove condizioni per rimborsi e registrazioni e il contrasto all’uso improprio dei numeri IOSS. Gli operatori online devono aggiornare procedure, qualificazione delle operazioni e controlli dichiarativi.

IVA7 min
11set 2026

Avvisi bonari INPS ad artigiani e commercianti per i contributi fissi non versati

L’INPS ha elaborato gli avvisi bonari per i contributi fissi non versati dagli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti, limitatamente alle rate scadute ad agosto e novembre 2025 e febbraio 2026. La comunicazione e l’F24 precompilato sono disponibili nel Cassetto previdenziale. Prima di pagare occorre confrontare la richiesta con le quietanze: se il versamento risulta già eseguito va segnalato online; se il debito è effettivo, il pagamento entro trenta giorni riduce le sanzioni civili, mentre l’inerzia porta all’avviso di addebito esecutivo.

11set 2026

Corrispettivi telematici: la tolleranza del 5% tra POS e registratore

Dal 2026 POS e registratore telematico devono essere collegati e trasmettere insieme corrispettivi e pagamenti elettronici. Il D.Lgs. 148/2026 esclude le sanzioni quando la differenza tra il numero delle operazioni registrate e quello delle transazioni effettive non supera il 5%, così da assorbire scarti tecnici, annulli e storni. La tolleranza non riguarda gli importi, non copre errori che incidono sull’IVA e non sana la mancata connessione del POS. Gli esercenti devono quindi riconciliare i due flussi e conservare report idonei a documentare lo scostamento.

10set 2026

Testo Unico IVA dal 2027: come aggiornare i codici IVA nei gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo Unico IVA sostituirà i riferimenti al DPR 633/1972 e al DL 331/1993 con una numerazione diversa, senza modificare aliquote, esenzioni, non imponibilità o adempimenti. Imprese e professionisti dovranno quindi aggiornare nei gestionali ogni codice IVA, collegandolo al nuovo articolo mediante una tabella di trascodifica tra amministrazione, fiscalità e IT. Il lavoro va avviato per tempo, soprattutto con più ERP o fatturazione esternalizzata, e può diventare anche l’occasione per eliminare codici duplicati, obsoleti o incoerenti.

IVA8 min
10set 2026

Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: scadenze e rate dei versamenti

Chi rinnova il concordato preventivo biennale per il 2026-2027 può regolarizzare le annualità pregresse ancora accertabili con il ravvedimento speciale del decreto Omnibus. L’imposta sostitutiva, calcolata sul reddito dichiarato e sul punteggio ISA, si versa dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 in un’unica soluzione o fino a dieci rate, con interessi legali dal 16 marzo; per le imposte sui redditi vale il minimo di 1.000 euro per anno e la pandemia riduce l’importo del 30%. La sanatoria è inefficace dopo specifici atti di controllo o recupero.

9set 2026

Forfettari, controlli su Iva e acquisti intracomunitari

I contribuenti forfetari possono ricevere schemi di atto per acquisti intracomunitari di beni e servizi del 2021 non accompagnati dal versamento dell’Iva dovuta con il reverse charge. L’Agenzia incrocia i dati trasmessi dai fornitori europei tramite Vies con i pagamenti italiani e contesta imposta, interessi e, in linea generale, una sanzione del 30%. La soglia di 10.000 euro opera solo per gli acquisti di beni, non per i servizi. Alla notifica occorre ricostruire operazioni e scadenze, verificare la pretesa e valutare le osservazioni difensive.

IVA7 min
9set 2026

Locazione cointestata: cedolare secca anche per un solo comproprietario

In una locazione abitativa cointestata, ciascun comproprietario può scegliere autonomamente la cedolare secca sulla propria quota, lasciando gli altri nel regime IRPEF: sullo stesso contratto è quindi possibile un trattamento fiscale misto. L’imposta di registro si calcola soltanto sulla parte di canone non assoggettata all’imposta sostitutiva, mentre il bollo resta dovuto per intero se anche un solo locatore non opta. La scelta individuale, però, blocca per tutti l’aggiornamento ISTAT del canone, rendendo necessario valutarne gli effetti con gli altri proprietari.