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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Febbraio 2026

13feb 2026

Credito IVA 2026: versamenti omessi e compilazione quadri VL e VQ

Per il credito IVA 2026 conta ciò che è stato effettivamente versato, non l’imposta dovuta in teoria. Nella sezione VL vanno indicati i pagamenti relativi ai periodi infrannuali 2025, anche se eseguiti dopo solleciti o richieste dell’Agenzia delle Entrate: concorrono alla formazione dell’eccedenza finale. La sezione VQ serve a recuperare i versamenti periodici omessi in annualità precedenti, facendo emergere il credito escluso dalle dichiarazioni già presentate. La distinzione consente di compilare la dichiarazione sulla base dei versamenti realmente effettuati.

13feb 2026

Decadenza rottamazione quinquiess e la rateazione dei carichi

La decadenza dalla rottamazione quinquies comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata, ma non rende sempre impossibile una nuova rateazione dei carichi. La FAQ 15 dell’Agenzia delle entrate-Riscossione va letta distinguendo la preclusione effettiva dai casi in cui il contribuente può ancora dilazionare il debito. Il divieto opera solo quando ricorrono le condizioni previste dalla disciplina: prima di presentare una nuova domanda occorre verificare posizione, modalità della decadenza e requisiti fiscali applicabili.

13feb 2026

Detrazione IVA e fatture a cavallo d’anno: la sentenza UE che cambia tutto

La pronuncia del Tribunale dell’Unione europea dell’11 febbraio 2026, resa nella causa T-689/24, rimette al centro la neutralità dell’IVA per le fatture ricevute in ritardo o a cavallo d’anno. Il diritto alla detrazione va collegato alle condizioni sostanziali e alla disponibilità della fattura nel momento rilevante, evitando un onere finanziario indebito. La decisione può incidere sulla prassi italiana e sul recupero delle detrazioni non esercitate; legge delega e riforma rendono necessario riesaminare tempi, documentazione e modalità di esercizio del diritto.

11feb 2026

Collegamento POS registratori telematici: scadenze febbraio 2026

Per i dispositivi di pagamento elettronico attivati dal 1° febbraio 2026, l’associazione tra POS e registratori telematici deve essere completata online entro il 30 aprile. La procedura collega i terminali agli strumenti usati per certificare i corrispettivi e, per questa decorrenza, il termine non dipende dalla disponibilità del servizio web dell’Agenzia delle Entrate. Gli operatori devono verificare la data di attivazione, eseguire l’abbinamento entro la scadenza e rispettare l’obbligo per evitare le sanzioni previste dalla disciplina.

11feb 2026

Compensi in eccesso: il regime forfettario decade anche se restituiti

Il superamento di 85.000 euro di compensi può far decadere dal regime forfettario anche quando l’eccedenza deriva da somme ricevute per errore e poi restituite al committente. Secondo la risposta 26/E del 2025, ai fini della soglia rileva quanto è stato percepito nel periodo, non il fatto che il pagamento sia risultato successivamente non dovuto. La restituzione non annulla quindi il superamento né evita l’uscita dal regime e i relativi adempimenti. Professionisti e ditte individuali devono controllare incassi e documentazione prima di applicare l’agevolazione.

10feb 2026

Regime forfettario e contratto di rete: nessun ostacolo dalla collaborazione

La partecipazione a un contratto di rete non fa perdere, di per sé, il regime forfettario: ogni professionista conserva la propria soggettività fiscale e svolge individualmente l’attività. La risposta 24/2026 dell’Agenzia delle Entrate ammette la condivisione di dipendenti, purché la rete non realizzi un frazionamento dell’attività, una gestione comune sostanziale o una causa ostativa prevista dalla legge. Prima di aderire occorre verificare contratto e ruoli, perché la collaborazione resta compatibile solo se non altera l’autonomia professionale dei partecipanti.

10feb 2026

Certificazione Unica 2026 enti sportivi: ecco tutti i nuovi campi del modello

Per ASD e SSD la Certificazione Unica 2026, riferita ai redditi 2025, cambia in modo sostanziale la rilevazione dei compensi e dei rapporti di lavoro sportivo. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 15707 del 15 gennaio 2026 introduce campi per indicare la durata del rapporto, le somme che non concorrono al reddito, i conguagli effettuati da altri sostituti e nuovi dati nella sezione dedicata. Restano quindi essenziali la corretta qualificazione del rapporto e il controllo delle soglie fiscali e contributive prima dell’invio.

10feb 2026

Tassa rifiuti impianti sportivi: quando le ASD possono chiedere l’esenzione

ASD e SSD possono chiedere l’esclusione dalla tassa rifiuti per le superfici degli impianti sportivi nelle quali non si producono rifiuti assimilabili agli urbani, secondo i principi affermati dalla normativa e dagli orientamenti ministeriali. Palestre, campi, piscine e aree tecniche vanno però distinti dagli spazi destinati a uffici, bar, spogliatoi o altre attività, normalmente tassabili. Per ottenere l’agevolazione occorre documentare l’uso delle aree, presentare la richiesta al Comune e verificare eventuali rimborsi o rettifiche.

4feb 2026

Rottamazione quinquies: posticipo scadenza rata per contenziosi attivi

La rottamazione quinquies consente ai contribuenti con carichi affidati all’Agente della Riscossione di definire il debito agevolato anche quando è pendente un contenzioso tributario, ma la scelta incide sulla prosecuzione della causa e sull’imputazione dei pagamenti. La domanda e il calcolo delle somme devono rispettare le regole della legge di Bilancio 2026; il versamento della prima rata e delle successive scadenze va coordinato con la strategia processuale. Un eventuale posticipo richiede quindi verifica dei termini e corretta documentazione.

3feb 2026

Modelli dichiarativi 2026: le versioni aggiornate dall’Agenzia delle Entrate

Per la stagione dichiarativa 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le bozze dei modelli relativi al periodo d’imposta 2025, recependo le novità della Legge di Bilancio. Le modifiche riguardano il 730, il modello Redditi, con l’iperammortamento e gli altri incentivi, nonché le dichiarazioni di società, enti non commerciali e IRAP. Contribuenti, imprese e professionisti devono quindi individuare il modello corretto, verificare i requisiti delle nuove agevolazioni, documentare i dati utilizzati e rispettare le modalità e i termini di trasmissione previsti.