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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

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Aprile 2026

3apr 2026

Controllo formale sugli oneri deducibili e detraibili: regole, termini, ravvedimento e rateazione

Il controllo formale previsto dall’art. 36-ter del DPR 600/1973 consente all’Agenzia di verificare documenti, detrazioni, deduzioni, ritenute e crediti dichiarati entro il 31 dicembre del secondo anno successivo alla presentazione. Alla richiesta dell’ufficio il contribuente dispone ordinariamente di 30 giorni e, prima degli esiti, può correggere la posizione con il ravvedimento operoso. Se emerge maggiore imposta, la sanzione del 30% scende al 20% pagando entro 30 giorni dalla comunicazione, anche a rate: sono ammesse fino a 20 rate trimestrali.

3apr 2026

Pex negata se la partecipata resta una scatola vuota

La participation exemption richiede che la partecipata dimostri una reale sostanza imprenditoriale, non la sola veste giuridica. La Risposta n. 97/2026 nega il beneficio quando una SPV o società di progetto si limita a detenere autorizzazioni o a subentrare in iter avviati da terzi, senza capacità organizzativa e commerciale effettiva, anche solo potenziale. Per evitare la tassazione ordinaria sulla plusvalenza, holding e gruppi devono verificare e documentare prima della cessione strutture, mezzi, funzioni e attitudine della partecipata a operare nel settore.

Holding4 min
3apr 2026

Affidamento diretto impianti sportivi ad ASD e SSD – cosa cambia dopo i chiarimenti ANAC del 2026

I Comuni possono affidare direttamente la gestione di impianti sportivi ad ASD e SSD senza fini di lucro solo come deroga eccezionale alla gara, quando ricorrono i presupposti dell’art. 5 del D.Lgs. 38/2021. Occorre verificare finalità dell’ente, interesse sportivo e sociale, assenza di proposte concorrenti e convenienza dell’affidamento, documentando ogni passaggio con istruttoria e motivazione rafforzate. La procedura deve svolgersi su piattaforme digitali certificate: una scelta automatica o priva di prova espone il Comune a contestazioni e responsabilità.

2apr 2026

Indagini bancarie sui conti dei familiari: la Cassazione scopre le carte

I conti correnti intestati a familiari possono essere acquisiti nelle indagini bancarie sul contribuente solo se l’Amministrazione dimostra, con indizi concreti, gravi e concordanti, che sono riferibili alla sua attività. Accertato il collegamento, il contribuente deve giustificare analiticamente ogni versamento o prelievo con documenti specifici, non con spiegazioni generiche. La Cassazione esclude che le recenti pronunce della Corte EDU o l’obbligo di motivazione per gli accessi fisici eliminino la presunzione, se l’indagine è motivata e la difesa resta effettiva.

2apr 2026

Remissione del debito e deducibilità fiscale: quando la perdita è davvero deducibile

La remissione del debito prevista dall’art. 1236 c.c. può consentire all’impresa di stralciare un credito inesigibile e dedurre la perdita ai fini IRES e IRAP, ma la rinuncia non basta. Servono elementi certi e precisi sull’impossibilità o antieconomicità del recupero, raccolti in un fascicolo coerente con contabilità, bilancio e nota integrativa. L’operazione deve rispondere a una reale convenienza economica e non configurare una liberalità verso il debitore: in mancanza di prova, il Fisco può negare la deduzione e considerare lo stralcio indeducibile.

2apr 2026

Cartella di pagamento non opposta: l’intimazione non riapre i termini

L’impugnazione di un’intimazione di pagamento non consente, di regola, di rimettere in discussione cartelle già notificate e non opposte. Il ricorso può riguardare soltanto i vizi propri dell’intimazione, mentre restano preclusi i problemi di notifica, contenuto e validità della cartella definitiva, compresa la prescrizione maturata prima di essa. L’eccezione è possibile se la cartella non è mai stata notificata e il contribuente ne ha avuto conoscenza proprio dall’intimazione. Un ricorso infondato può cristallizzare il debito e comportare la condanna alle spese.

2apr 2026

Contributi CNPADC con modello F24 dal 4 maggio 2026

Dal 4 maggio 2026 i commercialisti iscritti alla CNPADC possono pagare con F24 i contributi 2026, sanzioni e interessi utilizzando la causale E150, mantenendo anche SDD, PagoPA e MAV. Il vantaggio principale è la compensazione con crediti fiscali secondo l’art. 17 del D.Lgs. 241/1997; la modalità non vale per annualità precedenti. Chi ha un SDD attivo deve revocarlo tramite il servizio PCM entro il 22 aprile 2026. Il versamento diventa efficace quando il flusso telematico dell’Agenzia arriva alla Cassa, normalmente entro due settimane.

2apr 2026

Esodati Transizione 5.0, verso il ripristino delle risorse: 1,5 miliardi annunciati e credito rafforzato

La correzione annunciata al MIMIT punta a riaprire la copertura per le imprese escluse da Transizione 5.0 dopo il taglio del DL 38/2026: ai 1,3 miliardi previsti si aggiungerebbero 200 milioni, riportando la dotazione a 1,5 miliardi e rafforzando il credito d’imposta. La misura dovrà essere recepita nella conversione del decreto; restano da definire tempi, modalità di accesso, criteri per gli esodati e coordinamento con l’iperammortamento. Le aziende interessate devono attendere il passaggio normativo e predisporre documentazione e calcoli del progetto.

1apr 2026

Bonifici sospesi dal 2 al 6 aprile: l’impatto su stipendi, pensioni e fatture

La chiusura del sistema europeo T2 dal 2 al 6 aprile 2026 blocca i bonifici SEPA ordinari, lavorati dal 7 aprile, ma lascia attivi bonifici istantanei, giroconti interni e pagamenti con carta. Le pensioni INPS di aprile, disposte il 1° aprile, non subiscono ritardi; possono invece slittare gli stipendi ordinati nei giorni festivi e gli accrediti delle fatture. Imprese e professionisti devono distinguere tra ordine e accredito, informare le controparti e considerare il ritardo tecnico nei termini di pagamento disciplinati dal D.Lgs. 231/2002.

Imprese7 min
1apr 2026

Lavoratori sportivi con partita IVA: come funziona l’esenzione da 15.000 euro e come si gestisce in fattura dal 15 maggio 2026

Dal 15 maggio 2026 la fattura elettronica potrà indicare con la stringa XML ESENZSPORT i compensi dei lavoratori sportivi dilettanti con partita IVA esenti IRPEF fino a 15.000 euro annui, secondo le specifiche 1.9.1. La soglia fiscale è cumulativa e distinta dalla franchigia contributiva INPS di 5.000 euro; fino al 2027 resta la riduzione del 50% dell’imponibile pensionistico. ASD, SSD e professionisti devono acquisire l’autocertificazione, applicare il regime corretto e verificare campo XML, versamenti e comunicazioni prima dell’emissione.