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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 131-140 di 441 articoli

Gennaio 2026

22gen 2026

Responsabilità solidale socio SRL: quando scatta il rischio personale

Il socio di una SRL non risponde automaticamente con il proprio patrimonio dei danni causati dalla società o dagli amministratori. La responsabilità solidale prevista dall’articolo 2476 del Codice civile può emergere quando il socio interviene concretamente nella gestione, impartisce direttive o compie atti propri dell’amministratore di fatto, con una condotta dolosa e consapevole. La mera partecipazione alle decisioni sociali, il voto o l’esercizio dei diritti derivanti dai patti parasociali non bastano: occorre provare l’effettiva ingerenza gestoria e il dolo.

22gen 2026

Controlli fatture PA professionisti: dal 15 giugno addio alla franchigia dei 5.000 euro

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica Amministrazione non potrà più applicare la franchigia che escludeva dai controlli preventivi i pagamenti inferiori a 5.000 euro. Se il beneficiario ha debiti rilevanti verso l’erario, la verifica fiscale potrà riguardare fatture e compensi ridotti, con possibile sospensione e trattenuta delle somme. Professionisti, ordini, associazioni e STP devono considerare l’effetto sulla liquidità; le amministrazioni dovranno applicare soglie, termini e procedure, documentando ogni controllo e coordinando il pagamento con l’esito della verifica.

22gen 2026

Ritenute d’acconto provvigioni 2026: da marzo cambiano le regole

Dal 1° marzo 2026 agenzie di viaggio, mediatori marittimi e altri intermediari commerciali rientrano nell’obbligo di ritenuta d’acconto sulle provvigioni, dopo l’eliminazione di alcune esenzioni storiche operata dalla Legge 199/2025 sull’articolo 25-bis del DPR 600/1973. Il sostituto d’imposta dovrà individuare le provvigioni interessate, applicare l’aliquota prevista sulla base imponibile corretta al momento stabilito e versare la ritenuta nei termini, con effetti immediati sulla liquidità degli operatori e sulla gestione contabile dei pagamenti.

22gen 2026

Pex su partecipazioni: le nuove soglie dimensionali dal 2026

Dal 2026 la participation exemption per i soggetti Ires richiede, oltre agli altri presupposti dell’articolo 87 del Tuir, una dimensione minima richiesta: almeno il 5% del capitale oppure un valore fiscale non inferiore a 500.000 euro. La soglia deve essere coordinata con la quota ceduta, con le regole di imputazione e con le dismissioni frazionate. Prima di vendere occorre documentare il criterio seguito, perché la diversa lettura del requisito può modificare la plusvalenza esclusa da imposizione e il carico fiscale dell’operazione.

21gen 2026

Donazione quote e scissione: il beneficio fiscale resta valido

La donazione di quote societarie può conservare il beneficio fiscale previsto per il trasferimento d’impresa anche se, entro il quinquennio, la società è interessata da una scissione parziale proporzionale. Il donatario deve mantenere il controllo richiesto nella società originaria e in quella beneficiaria; eventuali conferimenti successivi devono preservare la continuità dell’assetto. La scissione non determina automaticamente la decadenza dall’agevolazione, ma l’operazione va documentata per dimostrare la permanenza del controllo durante il periodo richiesto.

20gen 2026

Quote acquisite prima del 2026: plusvalenze e Pex ancora applicabili

Le partecipazioni acquistate entro il 31 dicembre 2025 possono conservare il regime di esenzione sulle plusvalenze, anche se cedute dal 2026, grazie alla salvaguardia per gli acquisti precedenti alle nuove regole. Holding, società operative e persone fisiche devono ricostruire data e titolarità dell’acquisto, applicare il criterio del Fifo e valutare conferimenti, riorganizzazioni e attribuzioni ai soci. La Pex va verificata; dividendi, utili, credito d’imposta e compensazioni richiedono un esame distinto, senza estendere il beneficio oltre i presupposti fiscali.

Holding8 min
19gen 2026

Acquisto crediti bonus edilizi professionisti: nuove regole di tassazione

L'Interpello n. 6/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento fiscale degli aggi ottenuti dalle associazioni professionali acquistando crediti d'imposta legati ai bonus edilizi. Per effetto del d.lgs. 192/2024, dal 1° gennaio 2024 il reddito di lavoro autonomo segue il principio di onnicomprensività: gli aggi dei crediti acquisiti da quella data concorrono alla formazione del reddito, con riflessi anche ai fini IRAP. Gli acquisti anteriori restano coperti dalla clausola di salvaguardia: diventano decisive la data e la documentazione.

Dicembre 2025

19dic 2025

Versamenti soci: quando sono spontanei e quando nascono da un accordo

La vicenda esaminata dal Tribunale di Nola offre un’occasione concreta per fare ordine su un tema che nella prassi non è mai così lineare: l’origine e la natura dei versamenti dei soci in favore della società. Il punto vero non sta nell’atto formale, ma nel rapporto che si crea tra chi versa e l’impresa. E spesso questo rapporto ha sfumature che cambiano gli effetti civilistici e anche i riflessi in bilancio. I versamenti dei soci possono essere spontanei o derivare da un accordo contrattuale.

18dic 2025

PEX: Scissione con conferimento, la soglia temporale triennale per l’esenzione sulle plusvalenze

Le modifiche introdotte dal legislatore fiscale hanno ridisegnato il perimetro applicativo della participation exemption quando la società beneficiaria nasce da operazioni di scissione mediante scorporo. Il tema centrale riguarda proprio la durata del possesso necessaria prima che la cessione delle quote possa beneficiare del regime agevolato previsto dall’articolo 87 del TUIR. Parliamo di una questione che interessa moltissime operazioni di riorganizzazione aziendale, dove la tempistica diventa un elemento determinante nella pianificazione fiscale.

18dic 2025

Note di variazione crediti non riscossi: quando serve la procedura

Chi detiene crediti che rischiano di non essere mai incassati si trova davanti a una questione fiscale tutt’altro che secondaria. Il recupero dell’IVA su importi non riscossi passa attraverso l’emissione delle note di variazione in diminuzione, ma la faccenda si complica quando entra in gioco lo stato del debitore. Se questi finisce in una procedura concorsuale o attiva strumenti di composizione della crisi, le regole cambiano in modo sostanziale.