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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Giugno 2026

29giu 2026

Documento commerciale ristoranti: descrizione breve, fattura precisa

Nel documento commerciale del ristorante è sufficiente una descrizione sintetica, come “primo”, “secondo” o “pasto completo”, purché consenta di individuare almeno la categoria del servizio; formule generiche come “varie” non rispettano invece l’obbligo. Quando il cliente chiede la fattura, devono risultare natura, qualità e quantità della prestazione, perché una descrizione vaga può compromettere per il cliente business la deduzione del costo e la detrazione dell’IVA. La documentazione integrativa può rendere identificabile l’operazione e sostenerne la validità.

26giu 2026

Cartella senza avviso bonario valida se nasce da liquidazione

La cartella emessa senza avviso bonario può essere valida quando l’ufficio riscuote soltanto imposte dichiarate e non versate: nell’ordinaria liquidazione, l’omissione è un’irregolarità e non annulla l’atto. L’avviso diventa invece rilevante se l’Amministrazione corregge dati, riduce crediti o disconosce detrazioni, perché la pretesa non coincide più con il dichiarato e il contribuente può contestare la lesione del contraddittorio. Va distinta l’invalidità dalla perdita della sanzione ridotta a un terzo del minimo, spesso la conseguenza pratica più importante.

26giu 2026

Accesso regime forfettario: soglie, errori e partecipazioni da controllare

L’accesso al regime forfettario richiede di verificare soglie, incassi anomali e partecipazioni. Nel primo anno il limite di 85.000 euro va ragguagliato al periodo di attività; quello di 100.000 euro riguarda l’incasso effettivo e comporta l’uscita immediata. Le somme ricevute per errore e restituite si valutano secondo l’Agenzia. L’ostacolo è automatico nelle società di persone, mentre per le Srl dipende da controllo e attività riconducibile. La rete-contratto è compatibile solo se non integra una società di fatto.

25giu 2026

Come funziona il versamento Ritenute lavoro autonomo cumulativo annuale

Il versamento cumulativo annuale delle ritenute sui compensi di lavoro autonomo resta possibile per i piccoli sostituti che pagano nell’anno esclusivamente tali compensi, a non più di tre percipienti, con ritenute entro 1.032,91 euro. Questa disciplina speciale continua a convivere con la soglia di 100 euro, che consente di rinviare le ritenute mensili e sarà confermata dal Testo unico dei versamenti dal 1° gennaio 2027. Poiché il D.P.R. 445/1997 non risulta formalmente abrogato, gli studi devono distinguere i regimi e monitorare i chiarimenti.

25giu 2026

ISA 2026: guida completa a modelli, esclusioni e premi fiscali

Gli ISA 2026 si riferiscono al periodo d’imposta 2025 e richiedono l’uso della classificazione ATECO 2025 nei 173 modelli, 85 dei quali revisionati. Il punteggio determina l’accesso ai premi fiscali, tra cui l’esonero dal visto, rimborsi IVA senza garanzia, limiti agli accertamenti e riduzione dei termini di controllo, secondo soglie da 8 a 9. Chi presenta una causa di esclusione perde i benefici anche se compila il modello. Prima dell’invio di Redditi 2026 occorre verificare attività prevalente, multiattività, quadri contabili e personale, simulare il punteggio.

25giu 2026

CU forfettari senza fattura elettronica: obbligo ancora vivo

L’esonero dalla CU per i compensi pagati ai forfettari opera solo quando il reddito è tracciato tramite fattura elettronica e SdI. Se il compenso non passa dal Sistema, come per i produttori assicurativi di quarto gruppo con prestazioni esenti IVA e senza obbligo di fatturazione, il sostituto deve emettere la certificazione: codice 25 per i compensi 2024 e codice 24 per quelli 2025. Il regime fiscale del percettore non è decisivo; conta la disponibilità del dato per l’Agenzia. Per CU omesse può non applicarsi la sanzione solo in presenza di un dubbio normativo.

25giu 2026

Riforma Iva e-commerce, piattaforme più esposte nella stretta ViDA

La riforma ViDA sposta sulle piattaforme digitali il compito di applicare e versare l’IVA sulle vendite che facilitano. Dal 1° gennaio 2027 il regime del fornitore presunto si amplia anche a enti e operatori fuori dal circuito ordinario degli acquisti intracomunitari; dal luglio 2028 potrà riguardare locazioni brevi e trasporto passeggeri, diventando obbligatorio dal 2030. Nello stesso anno scatteranno fatturazione elettronica e rendicontazione per le operazioni B2B intra-UE: marketplace e consulenti devono mappare flussi, clienti, status IVA e contratti.

24giu 2026

Rottamazione-quinquies comunicazioni pronte: rate e scadenze da controllare

Le comunicazioni della rottamazione-quinquies sono disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e rendono operativo il piano, senza necessità di attendere PEC o raccomandate. La prima o unica rata scade il 31 luglio 2026, con tolleranza di cinque giorni, mentre il pagamento può distribuirsi fino a 54 rate bimestrali, anche sino al 2035. Prima di versare occorre controllare carichi accolti, importi, scadenze e moduli: la decadenza fa perdere i benefici e trasforma le somme pagate in semplici acconti sul debito originario.

24giu 2026

Detrazione IVA a cavallo d’anno: nuove regole per fatture tardive

Il correttivo Omnibus, ancora all’esame parlamentare, prevede per le fatture passive ricevute dopo la chiusura dell’anno un termine più ampio per detrarre l’IVA e registrare il documento, fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Se la fattura arriva prima di quella dichiarazione, la detrazione potrà essere imputata all’anno di esigibilità. La disciplina dovrebbe coordinarsi con il nuovo Testo unico IVA dal 2027, ma non è definitiva: imprese e studi devono verificare ricezione, esigibilità e requisiti sostanziali.

24giu 2026

Dichiarazione imposta di soggiorno 2025: scadenza al 30 giugno 2026

Entro il 30 giugno 2026 gestori di strutture ricettive e soggetti che incassano o intervengono nei canoni delle locazioni brevi devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dell’imposta di soggiorno 2025, anche se il tributo è già stato versato al Comune o non vi sono state presenze. Il modello è quello del D.M. 29 aprile 2022. L’omissione o infedeltà comporta una sanzione dal 100% al 200% dell’imposta, distinta da quella per omesso versamento; il gestore è responsabile d’imposta e le controversie spettano al giudice tributario.