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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

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Novembre 2025

3nov 2025

Inerenza spese di rappresentanza: quando il principio diventa una sfida impossibile

Dedurre le spese di rappresentanza dal reddito professionale non è questione di semplice contabilizzazione. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26553 depositata a inizio ottobre 2025, ha offerto chiarimenti che suonano come un monito agli studi professionali. Il messaggio è esplicito: non basta l’astratta collocazione di una spesa tra le voci deducibili. Occorre provare il collegamento concreto tra l’esborso e l’attività remunerata.

3nov 2025

Plusvalenza superbonus: il trasferimento in donazione non esonera dalla tassazione

La Risoluzione n. 62/2025 dell’Agenzia delle Entrate del 30 ottobre scorso traccia definitivamente i confini normativi su una questione di delicata rilevanza pratica: il trasferimento di un immobile mediante donazione non consente di sottrarsi alla tassazione della plusvalenza derivante da interventi agevolati ai sensi dell’articolo 119 del decreto legge 34/2020 (c.d. Superbonus), quando la successiva cessione avvenga entro il termine decennale dalla conclusione dei lavori.

3nov 2025

Controlli automatizzati liquidazione IVA nel 2026: come funziona il nuovo sistema di controllo

Quando parliamo di liquidazioni IVA automatizzate, entriamo in un territorio completamente nuovo della fiscalità italiana. La Legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo che cambierà il modo in cui l’Agenzia delle Entrate interagisce con i contribuenti, soprattutto quando la dichiarazione IVA non viene presentata o risulta incompleta. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

IVA9 min
3nov 2025

Pignoramento prima casa: possibile per reati tributari

La sentenza n. 34484/2025 della Cassazione (deposito 22 ottobre) ribalta una convinzione piuttosto radicata tra i contribuenti. L’abitazione principale non rappresenta un rifugio invalicabile davanti alle misure penali per evasione fiscale. La Suprema Corte chiarisce: il divieto storico riguarda solo le procedure di riscossione ordinaria, non gli strumenti sanzionatori penali come la confisca e il sequestro preventivo. La Cassazione ha sancito che la prima casa può essere sequestrata/confiscata per reati tributari.

3nov 2025

La rivalsa INPS del 4% resta nella base imponibile anche dopo il DLgs 192/2024

Con l’entrata in vigore del DLgs 192/2024 che ha modificato l’articolo 54 del TUIR, vorrei sapere se la rivalsa INPS del 4% che addebito in fattura ai miei clienti continua a concorrere alla formazione della base imponibile per il calcolo della ritenuta d’acconto oppure se, alla luce della nuova previsione normativa che esclude dal reddito i contributi previdenziali a carico del committente, tale rivalsa debba ora essere esclusa dalla base imponibile ai fini IRPEF, IVA e della ritenuta d’acconto.

Ottobre 2025

31ott 2025

Flat tax sulla busta paga: come cambia la tassazione degli straordinari nel 2026

Nella proposta di legge finanziaria che il governo si prepara a trasmettere in Parlamento trovano spazio novità importanti per i lavoratori dipendenti. Il pacchetto di misure fiscali include, tra le altre cose, quella che rappresenta un vero cambio di rotta nel trattamento di alcune voci retributive. Non si tratta tanto di un aumento dei salari, quanto piuttosto di una diversa modalità di tassazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

31ott 2025

Secondo acconto partite IVA: niente proroga al 2026

Il Ministero dell’Economia ha chiuso definitivamente la porta a un eventuale rinvio del secondo acconto per le partite IVA nella prossima annualità. A dichiararlo è stato Giancarlo Giorgetti davanti ai banchi della Camera dei deputati, il 22 ottobre scorso, in risposta a un’interrogazione parlamentare. La posizione è stata cristallina: le risorse non ci sono. O meglio – sarebbe più preciso dire – lo Stato ha priorità diverse rispetto a questo genere di agevolazioni. Non c’è margine nelle casse pubbliche per tornare sulla questione, almeno per il momento.

31ott 2025

Dichiarazione redditi tardiva o infedele: sanzioni e scadenze 2025

Chi non rispetta la scadenza del 31 ottobre per il modello Redditi potrà ancora mettersi in regola. La normativa tributaria concede infatti un margine di tolleranza che scade però il 29 gennaio 2026. Oltre quella data, non si parla più di ritardo ma di omissione vera e propria, con conseguenze ben più pesanti sul piano sanzionatorio. La dichiarazione dei redditi tardiva si può inviare entro 90 giorni (scadenza: 29 gennaio 2026) e resta valida. Sanzione ridotta a 25 euro (codice tributo 8911, anno violazione), da versare con modello F24.

31ott 2025

Polizze catastrofali imprese: il vincolo assicurativo tra locazioni e responsabilità

Una nuova trama normativa ha cominciato a delinearsi intorno all’obbligo assicurativo per le imprese. Da qualche tempo, infatti, chi gestisce un’attività economica non può più ignorare la questione delle coperture contro i danni derivanti da calamità naturali. La Legge di Bilancio 2024, attraverso l’articolo 1 commi 101-111 della L. 30 dicembre 2023 n. 213, ha introdotto un obbligo che interessa trasversalmente tutto il tessuto imprenditoriale italiano. Non si tratta di una misura semplice, però.

31ott 2025

Multiattività nel regime forfettario: guida pratica con i nuovi codici ATECO 2025

Molti professionisti e imprenditori non sanno che il regime forfettario consente di esercitare contemporaneamente diverse attività economiche. Eppure le regole sono piuttosto articolate e con l’arrivo dei nuovi codici ATECO 2025 la situazione si complica ulteriormente. Chi gestisce una partita IVA forfettaria e vuole diversificare i propri ricavi deve prestare attenzione a più di un aspetto: i limiti di fatturato, l’identificazione corretta delle attività, il calcolo dei coefficienti di redditività, e non ultimo, le conseguenze previdenziali.