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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 201-210 di 1587 articoli

Maggio 2026

21mag 2026

Decreto fiscale 2026: correttivi su IVA, Pex e pagamenti PA

Presto il decreto fiscale 2026 corregge diversi snodi della Manovra: per le permute IVA il riferimento torna al valore monetario pattuito, purché non inferiore ai costi; nella participation exemption e sui dividendi viene meno il requisito dimensionale; per i professionisti riappare una soglia nei pagamenti della PA. Cambiano anche ritenute delle agenzie di viaggio, iperammortamento, concordato preventivo biennale e rottamazione quinquies, mentre gli enti locali devono verificare i propri carichi e gli operatori adeguare procedure, calcoli e scadenze.

Fisco9 min
21mag 2026

730 precompilato 2026 bloccato: perché la dichiarazione resta ferma

Il 730 precompilato 2026 può restare temporaneamente non modificabile né inviabile perché l’Agenzia sta rielaborando selettivamente dati ricevuti da soggetti terzi, non per un blocco generale del servizio. Le rettifiche possono riguardare soprattutto le Certificazioni Uniche INPS collegate al cuneo fiscale, ma anche spese detraibili o deducibili. Prima di accettare o trasmettere il modello, il contribuente, il CAF o l’intermediario deve attendere l’aggiornamento, controllare redditi e oneri e documentare eventuali differenze, anche per evitare rimborsi errati.

21mag 2026

Ravvedimento speciale, l’Irap a zero non può bloccare la sanatoria

Nel ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale, l’assenza di un importo Irap in F24 non dovrebbe far decadere dalla sanatoria quando, dal calcolo, l’imposta regionale è pari a zero. Il versamento minimo delle imposte sui redditi può quindi coprire correttamente il periodo interessato, senza trasformare il formalismo del modello in un tributo inesistente. In caso di contestazione, il contribuente deve ricostruire imponibile e calcolo Irap, conservare dichiarazioni e pagamenti e verificare motivazione, termini e rimedi nel contraddittorio.

20mag 2026

ISEE 2026, nuove regole su casa, DSU e prestazioni familiari

Nel 2026 l’ISEE non ha un valore unico valido per ogni prestazione: resta l’ISEE ordinario, ma per alcune misure familiari e di inclusione opera un indicatore più favorevole, con franchigia prima casa ampliata, maggiorazioni della scala di equivalenza e DSU aggiornata. Nucleo familiare, redditi, patrimoni, mutuo residuo, titoli di Stato entro 50.000 euro e autonomia dei figli possono cambiare il risultato. La DSU, anche precompilata tramite portale INPS, attiva l’attestazione; l’ISEE corrente serve quando la situazione economica varia.

ISEE26 min
19mag 2026

Spedizioni di modico valore, dal 1° luglio dazio da € 3

Dal 1° luglio 2026 i pacchi provenienti da Paesi terzi e di valore inferiore a 150 euro non beneficiano più della franchigia doganale: fino al 1° luglio 2028 si applica un dazio di 3 euro per articolo. Il prelievo si aggiunge all’IVA all’importazione e incide sul prezzo finale, coinvolgendo marketplace, corrieri, operatori postali e dichiaranti. IOSS, regime speciale e tracciati H1, H6 o H7 non eliminano il dazio: gli operatori devono aggiornare dichiarazioni, garanzie e contabilizzazione, distinguendolo dall’eventuale contributo nazionale di 2 euro.

Estero7 min
19mag 2026

Quadro RE Redditi 2026: rimborsi, crediti e tracciabilità

Nel quadro RE di Redditi 2026 i rimborsi analitici non seguono più automaticamente lo schema di costo dedotto e rimborso tassato: per alcune spese italiane la tracciabilità è decisiva, mentre le anticipazioni in nome e per conto restano distinte. Gli interessi attivi rimangono redditi di capitale, le cessioni di quote di studi e STP escono dal lavoro autonomo e la clientela acquistata si ammortizza. Anche i crediti edilizi comprati sotto la pari possono generare componenti positivi: il professionista deve verificare la documentazione e il rigo prima dell’invio.

19mag 2026

Acconti 2026, ricalcolo obbligatorio più ampio per IRES, IRAP e IRPEF

Per gli acconti 2026 il metodo storico richiede di rideterminare l’imposta 2025 prima di applicare la percentuale: agevolazioni da sterilizzare, deduzioni da sospendere o frazionare e plusvalenze rateizzate da considerare integralmente possono aumentare l’importo dovuto. Il ricalcolo interessa IRES, IRPEF e IRAP, con regole specifiche per banche, assicurazioni, intermediari finanziari e imprese energetiche, soggetti a maggiorazioni temporanee. Il metodo previsionale va verificato: contabilità e consulenti devono controllare ogni misura prima del versamento.

18mag 2026

Lettere compliance aiuti di Stato 2022: come regolarizzare gli errori

Le lettere di compliance avviate dall’Agenzia delle Entrate il 14 maggio 2026 riguardano errori nei prospetti Aiuti di Stato delle dichiarazioni Redditi, IRAP e 770 relative al 2022, che possono aver impedito l’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA. La risposta dipende dall’anomalia: un errore formale richiede integrativa, sostituzione del codice 999 o correzione dei campi e può beneficiare del ravvedimento; se l’aiuto non spettava, occorrono restituzione e interessi, con sanzione del 30%. Prima di agire bisogna qualificare il rischio.

18mag 2026

Software ISA 2026 CPB: adesione e revoca al concordato 2026-2027

Il software «Il tuo ISA 2026 CPB», disponibile dal 14 maggio, riunisce calcolo dell’indice, gestione della proposta e comunicazione della revoca per il concordato 2026-2027. Adesione o revoca vanno valutate entro il 2 novembre 2026, termine derivante dallo slittamento del 31 ottobre, e non sono automatiche: lo studio deve verificare requisiti, metodologia, nuove soglie sugli incrementi di reddito e sconti ai rinnovi. La scelta resta del contribuente, documentata sui dati effettivi e coerente con la situazione fiscale del cliente.

18mag 2026

Split payment IVA verso la proroga: altri tre anni per le fatture PA

Lo split payment separa l’IVA delle fatture verso le pubbliche amministrazioni: l’ente versa l’imposta direttamente all’Erario e il fornitore incassa solo l’imponibile, con effetti finanziari soprattutto per le PMI. L’autorizzazione europea scade il 30 giugno 2026 e l’Italia punta a una proroga fino al 2029, che richiede proposta della Commissione e decisione del Consiglio UE. Dal 1° luglio 2025 le società quotate nell’indice FTSE MIB sono fuori dal perimetro; per gli altri soggetti restano essenziali fatturazione, registrazione e gestione del credito IVA.