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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 31-40 di 441 articoli

Agosto 2026

5ago 2026

Cessione d’azienda: il cessionario risponde solo se il debito è iscritto

Nella cessione d’azienda, l’acquirente risponde solidalmente dei debiti anteriori solo quando questi sono inerenti all’azienda trasferita e risultano dai libri contabili obbligatori del cedente. La mera conoscenza del debito acquisita per altre vie non basta, secondo l’ordinanza della Cassazione n. 20054 del 16 giugno 2026, che conferma la funzione costitutiva dell’iscrizione richiesta dall’art. 2560, comma 2, c.c. Restano possibili, se ne ricorrono i presupposti, rimedi diversi dalla responsabilità prevista per il cessionario.

5ago 2026

Composizione negoziata crisi di impresa: l’accordo transattivo con l’AdE nella circolare 5/E

Nella composizione negoziata della crisi, l’accordo transattivo previsto dall’art. 23, comma 2-bis, CCII consente di proporre al Fisco riduzioni e dilazioni dei debiti tributari, compresa l’IVA. La soluzione richiede però un’istruttoria documentale completa, due attestazioni rilasciate da professionisti diversi e l’autorizzazione del tribunale prima dell’esecuzione. Le misure protettive non bloccano, nella fase precedente all’esecuzione forzata, i controlli, gli accertamenti e la riscossione dell’Amministrazione finanziaria.

4ago 2026

Certificazione unica errata o mancante: come tutelare la ritenuta d’acconto

Il compenso incassato al netto della ritenuta può essere dichiarato e la ritenuta scomputata anche senza Certificazione unica, se il percipiente dimostra l’operazione con fattura, prova dell’incasso netto e dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La giurisprudenza ammette mezzi di prova diversi dalla certificazione del sostituto e tutela chi non può rispondere dell’omesso versamento quando la ritenuta è stata realmente operata. Se la CU è errata, è opportuno chiedere subito una certificazione sostitutiva e conservare ogni evidenza per il controllo.

4ago 2026

Irap associazioni professionali: la Consulta apre all’esenzione

La pronuncia n. 153 del 2026 della Corte costituzionale estende alle associazioni professionali l’esclusione dall’Irap prevista per il professionista individuale quando l’attività resta personale. Il criterio decisivo è l’assenza di una struttura collettiva spersonalizzata: se il reddito è imputato ai singoli associati, l’imposta non è dovuta. Negli studi misti vanno separate le componenti. In caso di contestazione, spetta all’amministrazione finanziaria dimostrare l’esercizio associato, mentre lo studio deve documentare organizzazione e imputazione del reddito.

IRAP5 min

Luglio 2026

31lug 2026

Ritenuta d’acconto non versata: il professionista non ne risponde

Se il sostituto d’imposta ha trattenuto la ritenuta d’acconto sul compenso ma non l’ha versata, il professionista conserva il diritto di scomputarla e non deve pagare nuovamente l’imposta. La ritenuta effettivamente subita può essere provata anche senza Certificazione unica, con fattura, accredito bancario del netto e dichiarazione sostitutiva. La responsabilità solidale del professionista può invece emergere quando la ritenuta non è stata mai effettuata: è quindi decisiva la distinzione tra trattenuta operata e semplice omissione del versamento.

29lug 2026

Bed & breakfast: tassazione, Iva e detrazioni fiscali

Il trattamento fiscale del bed & breakfast dipende dalla continuità dell’attività: quando l’accoglienza è abituale si configura reddito d’impresa, con applicazione dell’IVA al 10%, mentre per l’attività occasionale i compensi rientrano nei redditi diversi e restano fuori campo IVA. L’esercizio individuale non sconta l’IRAP dal 2022, ma non può applicare la cedolare secca, perché colazione e servizi accessori distinguono il B&B dalla locazione breve. Per gli interventi edilizi sull’immobile usato promiscuamente, la detrazione Irpef del 50% si riduce a metà.

Imprese4 min
29lug 2026

Abuso di maggioranza nelle delibere: quando scatta la tutela

Una delibera societaria può essere annullata per abuso di maggioranza solo quando il voto di controllo, pur regolare, è privo di una giustificazione nell’interesse sociale oppure nasconde l’intento di danneggiare la minoranza. Non è sufficiente che l’operazione si riveli svantaggiosa: se la perdita riguarda indistintamente tutti i soci, manca di per sé l’abuso. Chi impugna deve dimostrare il pregiudizio e la deviazione dello scopo sociale, mentre amministratori e maggioranza devono motivare la scelta e conservarne la documentazione.

28lug 2026

Società cancellata accertamento notificato ex socio valido

Se una società è cancellata dal Registro delle imprese, l’avviso di accertamento successivo deve essere riferito al soggetto che può subirne gli effetti. L’ex liquidatore non è più legittimato a rappresentare l’ente estinto, mentre l’ex socio può impugnare l’atto quale successore nei debiti sociali ai sensi dell’art. 2495 c.c. Per le cancellazioni dal 13 dicembre 2014, entro i cinque anni previsti dall’art. 28, comma 4, del D.Lgs. 175/2014 opera il regime differito. La data di cancellazione stabilisce quindi chi può stare in giudizio e come impostare la difesa.

28lug 2026

Pagamenti PA ai professionisti: la verifica di regolarità fiscale

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica amministrazione deve verificare la regolarità fiscale anche prima di pagare a un professionista somme fino a 5.000 euro. Il compenso viene bloccato soltanto se il debito affidato alla riscossione raggiunge almeno la stessa soglia: sotto, il pagamento procede; sopra, l’importo è ripartito tra agente della riscossione e professionista. Il controllo segue il nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. La fattura resta contabilizzata con le regole ordinarie, mentre l’eventuale trattenuta va gestita come partita di giro.

27lug 2026

Sospensione lavoro soci cooperativa: serve una causa specifica

La cooperativa può sospendere il rapporto di lavoro del socio per forza maggiore o difficoltà oggettive solo se il regolamento interno individua le cause concrete. Ogni provvedimento richiede una delibera specifica del consiglio di amministrazione e criteri oggettivi di turnazione, per distribuire il sacrificio tra i soci. Diverso è il piano di crisi, che può ridurre i trattamenti economici integrativi ma deve indicare un termine finale. Le regole tutelano il doppio rapporto del socio e impediscono sospensioni generiche o indefinite per gestire il calo di attività.