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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Dicembre 2025

19dic 2025

Omesso versamento IVA, cosa cambia con la rateazione decaduta e perché il favor rei incide anche sui processi in corso

L’attenzione dei giudici di legittimità si concentra di nuovo sul reato di omesso versamento IVA. La Cassazione penale, con una lettura in parte inattesa, estende gli effetti della riforma del 2023 sulla soglia del residuo non pagato e chiarisce che il beneficio del favor rei deve valere anche per i procedimenti ancora pendenti. È un passaggio che sembra spostare l’asse interpretativo e riapre la discussione sul confine reale della punibilità quando il contribuente ha aderito a un piano di rateazione poi non andato a buon fine.

18dic 2025

Note di variazione crediti non riscossi: quando serve la procedura

Chi detiene crediti che rischiano di non essere mai incassati si trova davanti a una questione fiscale tutt’altro che secondaria. Il recupero dell’IVA su importi non riscossi passa attraverso l’emissione delle note di variazione in diminuzione, ma la faccenda si complica quando entra in gioco lo stato del debitore. Se questi finisce in una procedura concorsuale o attiva strumenti di composizione della crisi, le regole cambiano in modo sostanziale.

18dic 2025

Detrazione IVA fine anno: tempistiche tra ricezione e registrazione

La chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.

18dic 2025

Dogane: le novità doganali 2026 che cambieranno e-commerce e commercio globale

Nel commercio internazionale il 2026 appare già come un anno di frattura, quasi una linea di demarcazione tra il regime attuale e un nuovo modello basato su controlli intelligenti, digitalizzazione avanzata e obblighi più diffusi di compliance. Le imprese abituate a gestire dogane e catene di approvvigionamento stanno osservando con una certa apprensione il ritmo delle riforme europee, perché il quadro che emerge richiede scelte rapide e una preparazione tecnica non procrastinabile.

Estero5 min
17dic 2025

Esenzione dividendi partecipazioni: soglie al 5% o 500.000 euro dal 2026

Il percorso della manovra finanziaria per il 2026 ha subito una virata sostanziale sul fronte della tassazione degli utili societari. L’esecutivo ha depositato una riformulazione dell’articolo 18 che riscrive in modo netto i parametri per accedere al regime di esclusione parziale dei dividendi. Le società che percepiscono utili da altre società potrebbero trovarsi davanti a un bivio fiscale del tutto nuovo rispetto agli ultimi vent’anni, almeno per quanto riguarda le partecipazioni più contenute.

Holding11 min
17dic 2025

Deducibilità perdite su crediti inesigibili: requisiti e test di chiusura

Le imprese che vantano posizioni creditorie di difficile recuperabilità si trovano a dover gestire, specialmente in prossimità della chiusura dell’esercizio contabile, una serie di adempimenti diretti a garantire la rilevanza fiscale delle minusvalenze connesse all’inesigibilità. La normativa tributaria subordina la deduzione di tali componenti negativi alla sussistenza di specifici presupposti. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

IRES11 min
17dic 2025

Interessi legali 2026: saggio 1,60% dal 1 gennaio e impatti pratici

Dal 1° gennaio 2026 il saggio degli interessi legali scende (o si riallinea, dipende dai confronti) e si fissa all’1,60% annuo. La novità arriva con il D.M. 10 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e torna a incidere su un numero enorme di calcoli quotidiani: ritardi nei pagamenti, restituzioni, conteggi tra privati, pattuizioni che “tacciono” sul tasso, oltre a molte dinamiche fiscali dove la misura legale entra come parametro di riferimento. Da quando vale il nuovo tasso e dove nasce Il punto fermo è la decorrenza: 1° gennaio 2026.

Fisco3 min
16dic 2025

Tassa sui pacchi extra UE: contributo UE da € 3 dal 1° luglio 2026 e nodi italiani

La tassa sui pacchi extra UE, a questo punto, non è più una voce di corridoio. Dopo il via libera in sede ECOFIN del 12 dicembre, l’Unione europea ha messo sul tavolo un contributo fisso da € 3 per le spedizioni di basso valore che arrivano da Paesi extra UE, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Il dettaglio che spesso sfugge è questo: il contributo non è pensato come “multa” per chi compra online. Nella logica europea, il destinatario del prelievo sono le piattaforme e gli operatori che immettono sul mercato quei flussi massivi di piccoli colli.

Estero4 min
16dic 2025

Le proroghe del Decreto Milleproroghe 2025

L’approvazione dell’11 dicembre 2025 da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Milleproroghe segna un intervento strutturale sulle tempistiche di applicazione della riforma fiscale. Il provvedimento, che si articola in 16 articoli, dispone lo slittamento dell’entrata in vigore dei testi unici tributari dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027, una decisione che riflette la complessità tecnico-organizzativa della riforma in corso e che avrà conseguenze rilevanti sull’operatività di professionisti e imprese.

16dic 2025

Controlli fiscali, l’Italia ancora sotto accusa dalla Cedu

L’Italia si trova di nuovo sul banco degli imputati. Stavolta è la Corte europea dei diritti dell’uomo a puntare il dito contro un sistema di verifiche tributarie che, secondo i giudici di Strasburgo, lascia i contribuenti troppo esposti alla discrezionalità del Fisco. La sentenza depositata l’11 dicembre 2025 rappresenta l’ennesimo capitolo di una vicenda che si trascina da anni e che mette in discussione la legittimità stessa degli accessi ispettivi così come sono disciplinati nel nostro ordinamento.