IVA fatture false: la Cassazione chiude le porte alla detrazione
Una società aveva definito in adesione una contestazione per operazioni inesistenti, salvo poi tentare il recupero dell’imposta assolta. La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 26340/2025, ha ritenuto che l’IVA da fatture false non può essere portata in detrazione dal reddito. Una pronuncia che si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, ma che lascia aperte alcune riflessioni sulla reale portata del principio di neutralità fiscale. Il tema delle fatture soggettivamente inesistenti torna sotto la lente dei giudici.
