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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Aprile 2026

30apr 2026

Bilancio holding, prudenza obbligata sulle semplificazioni

Una holding qualificabile come ente di investimento o impresa di partecipazione finanziaria non può adottare il bilancio delle micro-imprese, anche se rientra nelle soglie. L’articolo 2435-ter, comma 5, del Codice civile impone almeno il formato abbreviato, con nota integrativa, relazione sulla gestione e separata evidenza di ratei e risconti. Le soglie non superano questo limite. Il formato micro può portare alla nullità per violazione della chiarezza. Nei casi incerti, gli amministratori devono privilegiare classificazione corretta e rappresentazione trasparente.

30apr 2026

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Il commercialista esterno può concorrere nella violazione fiscale della società anche se non tiene la contabilità e trasmette soltanto la dichiarazione: l’articolo 7 del decreto legge 269/2003 non esclude i terzi dall’articolo 9 del decreto legislativo 472/1997. La sanzione richiede la prova di un contributo causale concreto, materiale o morale, anche senza vantaggio personale. Il visto di conformità impone una verifica dei dati. Gli studi devono delimitare il mandato e documentare controlli e anomalie, distinguendo la diligenza dall’agevolazione dell’illecito.

29apr 2026

CIN locazioni brevi, obblighi e sanzioni nella dichiarazione 2026

Chi offre immobili per locazioni brevi o turistiche e chi gestisce strutture ricettive deve ottenere il CIN tramite la BDSR, esporlo all'esterno, inserirlo in ogni annuncio e comunicarlo agli intermediari. Dal 2026 il codice va indicato anche nella dichiarazione dei redditi e nella Certificazione Unica: l'invio telematico privo del dato viene scartato. Il precedente codice regionale non lo sostituisce. Le violazioni possono comportare sanzioni da 500 a 8.000 euro, rimozione degli annunci irregolari e segnalazioni all'Agenzia delle Entrate.

29apr 2026

Sanzioni PEC amministratori domicilio digitale: verbali e paradossi camerali

La PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere personale dell'amministratore e non può coincidere con quella della società. Dopo le modifiche del D.L. 159/2025, l'obbligo riguarda l'amministratore unico, il delegato o, in mancanza, il presidente del CdA, con scadenza al 31 dicembre 2025. L'indicazione di Unioncamere a non sanzionare le regolarizzazioni spontanee fino al 31 marzo 2026 non ha impedito a singole Camere di commercio di notificare verbali, anche per comunicazioni del 30 gennaio. Restano contestabili sanzione, riduzione e spese di notifica.

29apr 2026

Content creator come attori: l’hashtag #ad fa scattare il FPLS

Quando un reel o un video promozionale contiene un hashtag come #ad o #adv, il content creator può essere qualificato come lavoratore dello spettacolo, anche se la promozione avviene tramite accostamenti indiretti al brand. Secondo il Tribunale di Milano, il committente deve applicare il FPLS, versando il 23,81% e trattenendo al lavoratore il 9,19%, oltre a ottenere il certificato di agibilità, effettuare le comunicazioni obbligatorie e trasmettere i flussi Uniemens. Resta fuori l'endorsement puro, privo di contenuto pubblicitario.

29apr 2026

Visto di conformità infedele: irregolarità formale, credito IVA al sicuro

Un visto di conformità carente, ma rilasciato da un professionista abilitato, è un'irregolarità formale: il Fisco non può recuperare automaticamente il credito IVA compensato e deve prima dimostrarne l'inesistenza con un accertamento sostanziale. Il professionista resta esposto alle sanzioni previste per il visto infedele, mentre il recupero è legittimo se il visto manca o proviene da un soggetto non abilitato. La tutela non opera per crediti fittizi: se sono stati certificati dati non veritieri, il professionista può rispondere in solido dell'imposta evasa.

29apr 2026

IMU locazione parziale: l’esenzione prima casa resta salva

Affittare una stanza o una porzione dell'abitazione non fa perdere l'esenzione IMU per abitazione principale, se il possessore mantiene nell'immobile sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale. La locazione parziale non basta a fondare un avviso: il beneficio dipende dalla situazione del possessore e dalla categoria catastale, con esclusione degli immobili di lusso. Il principio, coerente con la ridefinizione della Corte costituzionale nel 2022, offre una base difensiva contro le pretese comunali fondate soltanto sull'affitto di una parte della casa.

IMU9 min
28apr 2026

ZES Unica cumulabile con iperammortamento e Sabatini

Nel 2026 le imprese con unità produttive nella ZES Unica possono cumulare il credito d’imposta con iperammortamento, Nuova Sabatini, contratti di sviluppo e misure regionali, purché l’investimento sia iniziale secondo il regolamento europeo e il cumulo rispetti i massimali applicabili. La base dell’iperammortamento va calcolata al netto degli altri aiuti; il credito ZES resta soggetto al riproporzionamento annuale, mentre l’importo effettivo 2026 sarà definito dopo il 30 maggio. Servono verifica dei requisiti, documentazione e controllo degli adempimenti.

28apr 2026

Scontrino buoni pasto, il pagamento va indicato come ticket

Dal 1° gennaio 2026 bar, ristoranti, mense, supermercati e altri esercenti devono indicare i buoni pasto come ticket nel documento commerciale, separandoli da contanti e pagamenti elettronici e assicurando la coerenza con i dati del POS e con i rendiconti degli emittenti. La classificazione errata non modifica il corrispettivo, ma può generare disallineamenti verificabili dall’Agenzia delle Entrate e sanzioni fino a 100 euro per trasmissione, con limite trimestrale di 1.000 euro. Il collegamento dei POS già attivi doveva essere completato entro il 20 aprile 2026.

28apr 2026

Affitti brevi e reddito d’impresa: quando la cedolare secca non basta più

La locazione breve può diventare attività d’impresa anche con un solo appartamento, quando abitualità, continuità e organizzazione mostrano una gestione professionale dei soggiorni. In tal caso i proventi non beneficiano della cedolare secca, ma concorrono al reddito d’impresa con aliquote ordinarie e può emergere l’IVA per le annualità contestate. Dal 2026 la presunzione legale opera da due appartamenti, ma stare sotto la soglia non protegge automaticamente: l’Amministrazione può provare l’imprenditorialità secondo gli articoli 55 del TUIR e 2082 del codice civile.