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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Aprile 2026

23apr 2026

Punteggi ISA 2025: con voto 6 scattano i controlli del fisco

Dal periodo d’imposta 2025, il provvedimento n. 123160/2026 collega il punteggio ISA ai controlli e ai benefici premiali. Un voto che non supera 6 può portare il contribuente nelle strategie di verifica del Fisco; le soglie superiori consentono riduzioni dei termini di accertamento, esclusione da presunzioni, esonero dal visto per compensare crediti e tutela dal redditometro. Chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027 ottiene tutte le premialità indipendentemente dal voto ISA. Le regole varranno anche per gli anni successivi, salvo modifiche.

23apr 2026

Nuova Sabatini 2026: polizza catastrofale e cumulo con l’iperammortamento

La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 e sostiene gli investimenti delle PMI in beni strumentali ammissibili. Occorre però valutare la polizza contro i rischi catastrofali, non ancora formalmente richiesta per la misura, e il nuovo iperammortamento della legge di Bilancio. Le agevolazioni sono cumulabili, ma i beni agevolabili non coincidono del tutto: l’impresa deve classificare l’investimento, verificare i requisiti, distinguere le basi di calcolo e coordinare le domande in modo coerente.

23apr 2026

Regimi forfetari ETS dal 2026: come funzionano e chi può accedervi

Dal 2026 gli ETS iscritti al RUNTS possono scegliere tra due regimi forfetari. L’art. 80 riguarda gli enti non commerciali; l’art. 86 è riservato a OdV e APS con ricavi commerciali fino a 85.000 euro. Per queste organizzazioni il reddito imponibile deriva da coefficienti dell’1% e del 3%, con semplificazioni IVA. La scelta richiede verifica di attività, ricavi e convenienza rispetto al regime ordinario, con attenzione a opzione e revoca. Gli ex iscritti all’Anagrafe Onlus devono aver chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per accedere alle agevolazioni.

23apr 2026

Estromissione agevolata immobile: guida pratica 2026

La legge di Bilancio 2026 consente all’imprenditore individuale di trasferire nella sfera privata gli immobili strumentali, pagando un’imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza. L’agevolazione spetta a chi mantiene tale qualifica al 30 settembre 2025 e al 1° gennaio 2026, con opzione entro il 31 maggio 2026. Il pagamento è diviso tra il 60% entro il 30 novembre 2026 e il 40% entro il 30 giugno 2027. Vanno verificati natura dell’immobile, plusvalenza, IVA e gli adempimenti conseguenti, che possono ridurre il vantaggio previsto.

22apr 2026

Rateizzazione indebiti INPS online: fino a 72 rate con il servizio OpenRI

Il servizio INPS OpenRI, disponibile nel portale tramite “Visualizzazione indebiti”, permette di consultare la posizione debitoria, simulare un piano e chiedere online la rateizzazione delle somme ricevute indebitamente, senza sportello. La domanda può arrivare fino a 72 rate mensili, ma condizioni e limiti cambiano secondo l’indebito, distinto in proprio, civile o di condotta. Prima di scegliere il piano, interessati, datori e consulenti devono verificare classificazione, importo, interessi ed eventuali eccezioni, per rispettare correttamente le scadenze.

22apr 2026

Detrazione IVA fatture 2025: scade il 30 aprile 2026 l’ultima chance

Per le fatture passive ricevute nel 2025 e non registrate, il 30 aprile 2026 è, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ultimo termine per recuperare l’IVA detraibile: dopo, il diritto si perde e non si rimedia con una dichiarazione integrativa. Occorre verificare esigibilità, ricezione e annotazione del documento, usando un sezionale separato per le fatture 2025 registrate nel 2026. Dottrina e giurisprudenza contestano questa lettura e parlano di violazione formale, ma gli operatori devono organizzare registri e controlli secondo la posizione ufficiale.

22apr 2026

Rimborsi spese professionisti: parcella, IVA e reddito nel 2025

Dal 2025 il professionista deve distinguere anticipazioni in nome e per conto, riaddebiti analitici e rimborsi forfetari. I rimborsi analitici possono essere neutrali ai fini del reddito, ma per vitto, alloggio, viaggio e taxi-NCC in Italia serve la tracciabilità del pagamento originario; altrimenti diventano imponibili. I rimborsi forfetari restano tassati, mentre quelli chilometrici seguono i chiarimenti dell’Agenzia. La parcella deve documentare natura, importo, fattura e pagamento, considerando anche IVA, deducibilità e regime transitorio.

22apr 2026

Mutuo e dichiarazione dei redditi 2026: la guida ai codici del quadro RP

Prepara il quadro RP del Modello Redditi PF 2026 partendo dalla data di stipula del mutuo: i nove codici distinguono finanziamenti per acquisto della prima casa, costruzione dell’abitazione principale e mutui agrari, conclusi entro il 2021, nel periodo 2022-2024 o dal 2025. La scelta incide sul trattamento integrativo e, per i contratti più recenti e i redditi oltre 75.000 euro, sul plafond dell’articolo 16-ter TUIR. Il limite per redditi superiori a 120.000 euro segue regole autonome e non colpisce acquisto della prima casa e mutui agrari.

22apr 2026

Conferimento in holding e donazione: l’Agenzia delle entrate esclude l’abuso

Il conferimento di partecipazioni in una holding a realizzo controllato, seguito dalla donazione della nuda proprietà ai figli, può produrre un risparmio fiscale indebito senza integrare abuso del diritto. La risposta 42/2026 dell’Agenzia delle entrate esclude l’abuso perché l’operazione ha sostanza economica: gestione unitaria del gruppo, clausola antistallo, tesoreria accentrata e passaggio generazionale. Poiché l’articolo 10-bis della legge 212/2000 richiede anche l’assenza di sostanza economica, la documentazione delle ragioni extrafiscali diventa decisiva.

Holding6 min
21apr 2026

Cancellazione dei crediti dal bilancio: OIC e deducibilita fiscale

La perdita su un credito cancellato dal bilancio secondo l’OIC 15 è deducibile fiscalmente senza provare l’insolvenza del debitore, perché deriva dall’estinzione del titolo giuridico. L’articolo 101, comma 5, TUIR mantiene però un doppio binario: la mera inesigibilità richiede elementi certi e precisi, mentre la cancellazione contabile fonda direttamente la deduzione. Anche per le perdite da transazione, la Cassazione ha confermato il principio, subordinandolo a un atto estintivo con data certa, corretta contabilizzazione e rispetto della competenza.