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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Marzo 2026

30mar 2026

Esportatori abituali: primo superamento della soglia del 10%, cosa cambia nella dichiarazione IVA 2026

Chi nel 2025 ha superato il 10% del volume d’affari con operazioni non imponibili diventa esportatore abituale dal 1° gennaio 2026, senza comunicazione preventiva. Può acquistare beni e servizi senza IVA entro il plafond, ma deve costituirlo nella dichiarazione IVA 2026 compilando il Quadro VE, righi VE30 e VE50, senza il Quadro VC. Prima di utilizzarlo deve scegliere plafond fisso o mobile e trasmettere la dichiarazione d’intento; il residuo va monitorato per evitare lo splafonamento, punito con una sanzione minima del 70% dell’imposta non assolta.

30mar 2026

Responsabilità del commercialista: Carbone rassicura la categoria

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha chiarito al congresso UNGDCEC che chi trasmette telematicamente una dichiarazione non è responsabile delle violazioni fiscali, se non l’ha predisposta. Gli uffici hanno ricevuto indicazioni coerenti con questa lettura dell’ordinanza Cassazione n. 5635/2026, riferita a un caso particolare con 142 atti di recupero a carico del professionista. La rassicurazione ridimensiona l’allarme, ma occorre conservare le prove dell’incarico e dell’attività svolta prima del contraddittorio o dell’impugnazione dell’atto.

27mar 2026

Bonus casa 50% spettante anche con trasferimento residenza successivo alla CILA

Il bonus casa del 50% spetta anche se il contribuente trasferisce la residenza nell'immobile dopo la CILA, purché siano rispettati i requisiti della detrazione. Proprietari e altri soggetti legittimati devono verificare titolo sull'immobile, avvio dei lavori, pagamenti, fatture, abilitazioni e documentazione tecnica. La CILA non impone che la residenza sia già trasferita: conta la coerenza delle condizioni e delle prove conservate. Prima di applicare il beneficio occorre ricostruire date, spese agevolabili e adempimenti previsti.

27mar 2026

Il cessionario diligente bonus edilizi sfugge alla colpa grave

Chi acquista un credito da bonus edilizi non risponde in solido per la sua inesistenza solo perché il credito è contestato: la responsabilità tributaria richiede dolo o colpa grave. La documentazione prevista dall'articolo 121 del DL 34/2020 è un presidio decisivo e, senza dolo, esclude la responsabilità fiscale. Restano distinti i profili penali: l'articolo 10-quater del DLgs 74/2000 può rilevare se l'acquirente ha accettato il rischio dell'illecito. Prima dell'acquisto occorre verificare origine, lavori, pagamenti e controlli, conservando prove della diligenza.

27mar 2026

Ricongiunzione contributi Gestione Separata: circolare INPS e questioni aperte

La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 ammette la ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e casse professionali, in entrambe le direzioni, offrendo una soluzione ai liberi professionisti con carriere frammentate. Restano però da chiarire il limite del 1996, il trattamento dei periodi anteriori e il rapporto con il riscatto, mentre il lavoro dipendente non è incluso. Chi valuta la domanda deve ricostruire la posizione assicurativa, verificare periodi e requisiti, stimare l'onere e considerare l'effetto sulla futura pensione prima di pagare.

27mar 2026

Copertura delle perdite in bilancio: vincoli e ordine delle riserve

La copertura di una perdita non è libera: le riserve vanno utilizzate secondo il loro grado di disponibilità, partendo da quelle facoltative e arrivando alla riduzione del capitale sociale solo come extrema ratio. La classificazione va verificata alla luce del codice civile e dell'OIC 28, considerando riserve da rivalutazione, in sospensione d'imposta o soggette a vincoli. Una delibera che ignori la gerarchia può essere nulla e generare responsabilità; occorre quindi coordinare scritture, bilancio, nota integrativa e conseguenze fiscali.

Bilancio10 min
27mar 2026

Certificazione Unica errata: accertamenti a catena anche per il contribuente

Le somme indicate per errore nella Certificazione Unica e poi restituite non concorrono al limite di 85.000 euro per il regime forfettario, anche se il sostituto rifiuta di correggere la certificazione. Il contribuente può però subire controlli automatizzati e un accertamento parziale senza contraddittorio preventivo, fondato sui dati trasmessi. La difesa è possibile provando errore, restituzione e corretta qualificazione delle somme, ma richiede documenti coerenti e tempestività. Verificare la CU, chiedere la rettifica e conservare le prove è essenziale.

25mar 2026

Riporto perdite fiscali: la circolare Assonime chiarisce le novità dopo la riforma

Il D.Lgs. 192/2024 e il D.M. 27 giugno 2025 riscrivono il riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie e nei gruppi. Le perdite maturate mentre una società appartiene al gruppo possono circolare liberamente tra le partecipanti senza test di vitalità e patrimoniale; anche quelle pregresse diventano “omologate” se hanno superato i controlli. Restano decisivi l’ordine FIFO e l’anzianità di appartenenza, con applicazione generale dal periodo d’imposta 2024 e attenzione alle operazioni elusive e agli effetti su patrimonio e fiscalità.

25mar 2026

IVA impianto Fotovoltaico, quando scatta l’aliquota ridotta del 10%: regole e casi pratici

La corretta IVA di un impianto fotovoltaico richiede anzitutto di stabilire se è bene mobile o immobile: rilevano l’accatastamento autonomo in D/1 o D/10 e l’incremento di almeno il 15% del valore catastale dell’edificio. Se l’impianto è immobile, l’aliquota del 10% può riguardare materiali e manodopera; per i soggetti passivi, il reverse charge opera sugli impianti integrati o pertinenziali, non sulle centrali autonome. Una qualificazione errata comporta sanzioni, interessi e contestazioni, quindi vanno verificati requisiti tecnici, fattura e debitore d’imposta.

IVA9 min
25mar 2026

Bilancio e continuità aziendale: cosa serve davvero in nota integrativa

La continuità aziendale non si dimostra con una formula standard: gli amministratori devono svolgere una valutazione prospettica documentata e indicare in nota integrativa rischi, assunzioni e piani correttivi. In presenza di incertezze, l’OIC 11 distingue tra continuità esistente, continuità incerta senza causa di scioglimento e cessazione definitiva; l’ISA Italia 570 offre indicatori finanziari e gestionali. Numeri, previsioni e fatti successivi devono essere coerenti con bilancio e scritture, perché la responsabilità informativa resta degli amministratori.