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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Marzo 2026

25mar 2026

Gestione separata INPS: la Cassazione dice no agli automatismi

La Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, esclude che l’iscrizione alla Gestione separata INPS dipenda automaticamente dalla soglia di 5.000 euro: conta l’esercizio abituale dell’attività professionale. Il principio riguarda anche professionisti iscritti ad albi, quando i redditi non sono coperti dalla cassa di categoria. L’INPS deve provare l’abitualità, anche con presunzioni semplici, e il giudice deve valutarla concretamente; la prescrizione quinquennale decorre dall’effettiva esigibilità dei contributi, considerate le proroghe normative.

25mar 2026

Elenco influencer AGCOM: chiarimenti operativi su iscrizione, obblighi e trasparenza pubblicitaria

L’elenco AGCOM degli influencer rilevanti è un registro per la trasparenza, non un albo professionale. Devono iscriversi i soggetti che superano 500.000 follower oppure 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma; la scadenza del 5 febbraio 2026 non impedisce la regolarizzazione tardiva, ma l’inadempimento può portare a diffide e sanzioni fino a 600.000 euro. Il calcolo delle soglie va documentato e i contenuti sponsorizzati devono recare diciture visibili. L’elenco sarà pubblicato entro il 5 luglio 2026 e aggiornato ogni semestre.

24mar 2026

Property manager e affitti brevi: quando il contratto cambia tutto

Nel rapporto con un property manager, scegliere tra mandato con rappresentanza e locazione con sublocazione produce effetti fiscali diversi: nel primo caso il proprietario resta locatore e, affidando almeno tre appartamenti dal 2026, può diventare imprenditore, con partita Iva e contribuzione; nel secondo il gestore è conduttore e il proprietario conserva un reddito fondiario. Vanno verificati incassi e rischio. È controversa la cedolare secca quando il conduttore opera come impresa: il diniego dell’Agenzia si contrappone a orientamenti della Cassazione.

24mar 2026

Indagini bancarie: limiti e tutele dopo la sentenza della corte EDU

Le indagini bancarie permettono al Fisco di presumere ricavi o compensi dai versamenti non giustificati e, nei casi previsti, dai prelevamenti, trasferendo sul contribuente una prova analitica; possono coinvolgere anche conti di terzi se emergono elementi concreti. Dopo la sentenza EDU dell’8 gennaio 2026, l’accesso ai dati deve rispettare criteri verificabili, controllo giurisdizionale e trasparenza nello scambio internazionale. Sono centrali l’inutilizzabilità delle prove acquisite illegalmente e l’obbligo dell’Amministrazione di provare le violazioni contestate.

24mar 2026

Raccolta fondi ETS: la qualifica commerciale dipende dal corrispettivo

Per un ente del Terzo settore, la raccolta fondi non diventa commerciale solo perché è organizzata o continuativa: nel test dell’articolo 79, comma 5, conta lo scambio sinallagmatico. Se il sovventore riceve un bene o un servizio in cambio del pagamento, l’operazione è commerciale; se manca un corrispettivo, resta raccolta fondi. La circolare 1/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che la distinzione incide sulla qualifica dell’ETS, sul reddito e sugli adempimenti. Amministratori e revisori devono documentare natura e corrispettivi delle iniziative.

24mar 2026

Le criticità interpretative della nuova PEX: quando misurare le soglie

Per le partecipazioni acquistate dal 1° gennaio 2026, la nuova PEX richiede almeno il 5% del capitale oppure un valore fiscale superiore a 500.000 euro. La legge non chiarisce quando misurare le soglie né se riferirle alla quota ceduta o all’investimento detenuto. Assoholding propone un requisito permanente o annuale, ma senza chiarimenti ufficiali prevale la lettura letterale. Le holding devono monitorare lotti e cessioni frazionate, applicare il FIFO e documentare la scelta, perché dopo la prima vendita il beneficio può non spettare alle successive.

Holding8 min
24mar 2026

Superbonus e acconti IRPEF: quando la compensazione diventa abuso del diritto

Chi possiede crediti da superbonus non utilizzabili per insufficiente capienza IRPEF non può usarli in compensazione per gonfiare gli acconti e chiedere poi il rimborso dell’eccedenza. La CGT di Torino, con la sentenza 496/2025, ha qualificato la strategia come abuso del diritto e negato il rimborso di 7.307 euro, riconoscendo solo 706 euro di ritenute eccedenti. La decisione segue la Cassazione: i crediti agevolativi compensano soltanto imposte dovute. Prima dell’operazione occorre verificare debito e documentazione, considerando i rischi di recupero e sanzione.

IRPEF9 min
24mar 2026

Gestione impianti sportivi: affidamenti diretti addio, tornano le gare

La gestione degli impianti sportivi pubblici torna a fondarsi sulla gara: l’affidamento diretto previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 38/2021 resta possibile solo quando ricorrono insieme le condizioni tassative indicate dall’ANAC. Inoltre, la sentenza CGUE del 5 febbraio 2026 ha escluso il diritto di prelazione del promotore nel project financing, rendendolo disapplicabile nelle procedure in corso. Comuni, ASD e SSD devono verificare presupposti e procedura, organizzandosi come operatori economici e considerando gli effetti fiscali e contributivi del rapporto.

24mar 2026

Controlli fiscali Superbonus su margini e polizze dei tecnici

I controlli sul Superbonus 110% possono concentrarsi anche sulla sostenibilità dei margini applicati dai general contractor e sulla capienza delle polizze dei tecnici asseveratori. L’Agenzia delle Entrate può contestare costi non giustificati o coperture incapaci di fronteggiare il rischio, soprattutto nei condomini. Proprietari, imprese, professionisti e amministratori devono ricostruire la filiera dei prezzi, verificare massimali, franchigie ed esclusioni e conservare la documentazione, perché il recupero del credito può coinvolgere committenti e asseveratori.

24mar 2026

Rimborso Credito IVA 2025: le modalità di richiesta nella dichiarazione annuale

Il credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.