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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Settembre 2025

9set 2025

Omessa dichiarazione IMU 2024: termini e procedure fino al 29 settembre

Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU relativa all’anno 2024 potrà essere perfezionato solamente fino al 29 settembre 2025. La normativa tributaria ha infatti introdotto limitazioni temporali stringenti che modificano sostanzialmente l’approccio tradizionale alla regolarizzazione delle violazioni dichiarative in ambito di tributi locali. Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU 2024 va perfezionato entro il 29 settembre 2025. La dichiarazione presentata con oltre 90 giorni di ritardo non consente riduzioni sanzionatorie (D.Lgs.

IMU4 min
9set 2025

Istituita la Direzione consulenza Agenzia Entrate

L’Agenzia delle Entrate vara una direzione consulenza dedicata, con una riorganizzazione che segna il ritorno alle origini. La nuova struttura centralizza interpelli, circolari e attività interpretative, mentre gli uffici locali si rafforzano per l’adempimento collaborativo. Il regolamento è stato approvato a luglio 2025. È stata istituita una nuova Direzione consulenza presso l’Agenzia delle Entrate, con centralizzazione di interpelli, circolari e attività interpretative. Fine del modello divisionale: ritorno a una struttura verticale e centralizzata, come prima del 2017.

Fisco4 min
8set 2025

IRAP holding operative concordato preventivo biennale: le nuove regole di calcolo

La recente FAQ del 3 settembre 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha risolto un aspetto normativo che aveva generato non poche incertezze tra gli operatori del settore. Le società di partecipazione non finanziaria – comunemente denominate holding operative – che hanno optato per l’adesione al concordato preventivo biennale si trovavano di fronte a un vuoto interpretativo. Una lacuna che ora trova finalmente risposta. La nuova FAQ Agenzia Entrate (03/09/2025) chiarisce il calcolo IRAP per le holding operative che aderiscono al concordato preventivo biennale.

5set 2025

Soglia regime forfettario a 100 mila euro: il governo studia l’espansione del regime agevolato

Il dibattito parlamentare si scalda attorno a un possibile ampliamento della soglia forfettaria che, secondo le proposte leghiste, dovrebbe toccare i 100mila euro annui di ricavi. Una mossa che – se dovesse andare in porto – coinvolgerebbe circa 2 milioni di partite IVA, trasformando sostanzialmente il panorama fiscale delle attività autonome. La questione ha trovato spazio durante il confronto tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti sulla manovra 2026, ma le resistenze tecniche non mancano.

5set 2025

Riforma fiscale Irpef 2026: i nuovi scaglioni per il ceto medio

Le prime indiscrezioni sulla manovra economica 2026 lasciano intravedere un intervento significativo sulla tassazione delle persone fisiche. L’Esecutivo sta valutando una modifica strutturale del secondo scaglione Irpef – quello che attualmente interessa i redditi tra 28.001 e 50.000 euro – con una duplice strategia: riduzione dell’aliquota dal 35% al 33% e innalzamento della soglia massima fino a 60.000 euro di reddito lordo annuo. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

IRPEF5 min
4set 2025

Modello 730 2025 scadenze: guida alle novità e ai termini finali

Si chiude il sipario sulla stagione della dichiarazione semplificata per il 2025. Con il mese di settembre arrivano gli ultimi appuntamenti per la trasmissione del modello 730, dopodiché l’unica via per mettersi in regola resterà il modello Redditi. Nel frattempo, il perimetro applicativo del 730 si allarga, accogliendo nuove tipologie di redditi, mentre restano attivi i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate sui rimborsi più significativi.

4set 2025

Deposito cauzionale e Iva: la Cassazione mette un paletto al Fisco

Niente Iva sul deposito cauzionale versato in un contratto preliminare. L’Agenzia delle Entrate non può riqualificare autonomamente quella somma in caparra confirmatoria per assoggettarla a imposta. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31859 dell’8 novembre 2023, che pone un freno all’azione accertatrice del Fisco quando si scontra con la chiara volontà espressa dalle parti. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

IVA3 min
4set 2025

Concordato Preventivo Biennale, conto alla rovescia: un patto col Fisco da valutare

Scatta il conto alla rovescia per il 30 settembre. Una data che per migliaia di professionisti e piccole imprese non è una come le altre, ma rappresenta un bivio strategico. L’Agenzia delle Entrate ha definito i termini e le modalità operative per l’accesso al concordato preventivo biennale relativo ai periodi d’imposta 2025 e 2026. I contribuenti soggetti agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA) hanno tempo sino al 30 settembre 2025 per valutare l’adesione alla proposta dell’amministrazione finanziaria.

3set 2025

Avviso intimazione non impugnato: Cassazione conferma effetti cristallizzanti

La recente pronuncia della Suprema Corte ha posto fine ad un dibattito interpretativo che per anni ha dividendo dottrina e giurisprudenza, stabilendo in modo inequivocabile che l’avviso intimazione non impugnato produce effetti cristallizzanti sulla pretesa tributaria. Una decisione che ridefinisce gli equilibri processuali nel contenzioso fiscale e impone ai professionisti del settore una revisione strategica nell’approccio difensivo. La Cassazione (sent. 20476/2025) ha chiarito che l’avviso intimazione non impugnato “cristallizza” la pretesa tributaria.

3set 2025

Concordato preventivo biennale: correzioni e revoche dopo l’invio della dichiarazione

Il concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2025-2026 presenta procedure specifiche per gestire eventuali ripensamenti o errori successivi alla trasmissione della dichiarazione dei redditi. La finestra temporale del 30 settembre 2025 rappresenta uno spartiacque fondamentale per qualsiasi intervento correttivo. Correzioni e revoche: Il concordato preventivo biennale (CPB) può essere corretto o revocato solo entro il 30 settembre 2025. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.