12mag 2025
Locazione immobili
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 12081 del 7 maggio 2025 si inserisce nel consolidato filone giurisprudenziale concernente l’opponibilità all’Amministrazione finanziaria delle modifiche contrattuali documentate mediante scritture private non registrate, delineando profili di particolare interesse sistematico nell’ambito dei rapporti locativi immobiliari. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
8mag 2025
Agevolazioni Fiscali
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16532 depositata il 5 maggio 2025, ha fornito importanti chiarimenti sui confini della responsabilità penale dei professionisti che certificano crediti fiscali per ricerca e sviluppo. La Suprema Corte ha stabilito che la mera attività certificatoria non è sufficiente per configurare il concorso nel reato di indebita compensazione, richiedendo invece la puntuale dimostrazione del contributo causale nella realizzazione dell’illecito. Tale pronuncia segna un passaggio cruciale nell’interpretazione dell’art. 10-quater del.
7mag 2025
Accertamento fiscale
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 8130/2025 del 27 marzo 2025, torna a pronunciarsi sulle operazioni soggettivamente inesistenti stabilendo un principio fondamentale: la tracciabilità dei pagamenti e la regolarità formale delle fatture non costituiscono prova sufficiente dell’effettiva esistenza delle operazioni commerciali. La decisione ribadisce che tali elementi rappresentano piuttosto componenti essenziali del meccanismo fraudolento stesso.
7mag 2025
Contabilità
La recente ordinanza della Cassazione n. 11509 del 2 maggio 2025 ha stabilito che le spese di ristrutturazione sostenute da una società su un immobile detenuto in comodato devono essere contabilizzate tra le immobilizzazioni immateriali e non tra quelle materiali. Questo principio, benché già affermato dai principi contabili e da precedenti sentenze, merita particolare attenzione per le sue rilevanti conseguenze in materia di società di comodo. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
30apr 2025
IRES
L’ordinanza n. 10919/2025 della Corte di Cassazione stabilisce il principio secondo cui il riporto delle perdite fiscali è disciplinato dalla normativa vigente nell’esercizio di utilizzo. Tale pronuncia interviene in un contesto normativo caratterizzato da stratificazioni e modifiche legislative susseguitesi nel tempo. La Suprema Corte ha respinto la tesi del contribuente che invocava l’applicazione del regime normativo vigente al momento della generazione delle perdite.
28apr 2025
Accertamento fiscale
La cancellazione di una società dal Registro delle Imprese non segna necessariamente la fine delle responsabilità fiscali per i soci. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 3625 del 12 febbraio 2025, ha delineato con precisione i contorni entro cui l’Amministrazione Finanziaria può agire nei confronti degli ex soci, anche dopo l’estinzione formale dell’ente societario. La persistenza della responsabilità dopo la cancellazione Quando una società viene cancellata dal Registro Imprese, si apre una nuova fase che riguarda direttamente gli ex soci.
28apr 2025
Accertamento fiscale
La sentenza n. 9140 della Corte di Cassazione depositata il 5 marzo 2025 ha riaffermato un principio cardine del diritto tributario processuale. L’irregolarità nell’autorizzazione all’accesso domiciliare può invalidare l’accertamento fiscale. Tuttavia, tale vizio non impedisce l’utilizzabilità delle prove nel procedimento penale. La Suprema Corte ha chiarito la natura amministrativa dell’accesso effettuato dalla Guardia di Finanza in fase di verifica fiscale.
24apr 2025
IMU
Con l’ordinanza n. 10392 del 21 aprile 2025, la Corte di Cassazione ha tracciato una linea netta sulle agevolazioni IMU per gli “immobili merce”. I giudici di legittimità hanno stabilito che i fabbricati acquistati e successivamente ristrutturati dalle imprese, anche se destinati alla vendita, non possono beneficiare dell’esenzione prevista per gli immobili costruiti direttamente dalle imprese costruttrici. Questa interpretazione restrittiva ribalta l’orientamento che il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva espresso con la risoluzione n. 11/DF del 2013.