3apr 2025
Fattura elettronica
Dal 1° aprile 2025 entra in vigore la nuova procedura digitale per segnalare all’Agenzia delle Entrate l’omessa o irregolare fatturazione tramite il codice TD29. Questa innovazione, parte della riforma fiscale, semplifica gli adempimenti per i contribuenti eliminando l’obbligo di versamento dell’IVA e mandando in soffitta la vecchia autofattura-denuncia. Il cambiamento interessa direttamente cessionari e committenti che possono ora evitare sanzioni significative attraverso una semplice comunicazione telematica.
25mar 2025
Dichiarazioni
Il sistema sanzionatorio della Certificazione Unica presenta peculiarità che meritano un’analisi approfondita, soprattutto per i sostituti d’imposta che si trovano a fronteggiare scadenze molteplici e ravvicinate. La normativa prevede precisi percorsi di regolarizzazione che, se correttamente seguiti, consentono significative riduzioni delle sanzioni o, in taluni casi, il completo azzeramento delle stesse. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
24mar 2025
IVA
Il 17 marzo 2025 è scaduto il termine per il versamento del saldo Iva 2024 risultante dal modello Iva 2025. Quali sono le conseguenze per chi non ha rispettato tale scadenza? Analizziamo le modalità di regolarizzazione disponibili, le sanzioni applicabili e come beneficiare delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso, alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dalla Riforma fiscale. Il saldo Iva 2024 poteva essere legittimamente versato secondo diverse modalità.
17mar 2025
Regime forfetario
L’Agenzia delle Entrate ha iniziato a trasmettere gli schemi di atto di accertamento relativi all’anno fiscale 2019 ai contribuenti che hanno adottato il regime forfettario pur non rispettando i requisiti previsti dalla normativa. Il primo elemento sotto la lente d’ingrandimento è il limite di ricavi o compensi, che per il 2018 (anno precedente a quello oggetto di controllo) era fissato a 65.000 euro. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.
15mar 2025
Sanzioni
La normativa sulle sanzioni fiscali per l’omessa o tardiva registrazione degli atti immobiliari torna a prevedere un importo minimo, reintroducendo un sistema simile a quello in vigore prima delle recenti modifiche. La nuova proposta, contenuta nella bozza del Decreto Legislativo approvato preliminarmente dal Consiglio dei Ministri, stabilisce un minimo di 250 euro per l’omessa registrazione e 150 euro per i ritardi fino a 30 giorni. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
3mar 2025
Rottamazione quinques
La Lega sta procedendo con determinazione verso l’approvazione della rottamazione quinques: prima, però, è necessaria la definizione precisa del perimetro applicativo, poi la quantificazione degli oneri economici. L’obiettivo è offrire un’opportunità concreta ai contribuenti in difficoltà senza penalizzazioni eccessive, delineando un meccanismo che risulti sostenibile per le casse statali e vantaggioso per chi intende regolarizzare la propria posizione fiscale.
21feb 2025
Superbonus
Il tema dei crediti d’imposta legati ai bonus edilizi è sempre più centrale nei controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. L’obiettivo è contrastare l’indebita compensazione e prevenire le frodi fiscali. Il D.Lgs. n. 87/2024, che ha riformato il sistema sanzionatorio tributario, introduce nuove definizioni di crediti inesistenti e crediti non spettanti, chiarendo le sanzioni applicabili. La rassegna illustra i requisiti tecnici, la corretta quantificazione delle detrazioni e i presidi probatori per prevenire disconoscimenti fiscali.
10feb 2025
Dichiarazioni
Presentare una dichiarazione dei redditi omessa, anche dopo i 90 giorni dalla scadenza, può sembrare inutile o controproducente. In realtà, può rappresentare una scelta vantaggiosa per ridurre le sanzioni e, in alcuni casi, evitare conseguenze penali. Le recenti modifiche normative hanno introdotto importanti novità, rendendo ancora più chiaro il quadro delle opportunità per i contribuenti in ritardo. Scopriamo insieme cosa prevede la normativa attuale, quali sono le sanzioni applicabili e come comportarsi per limitare i danni.