Venerdì 23 ottobre 2026
26set 2025
Dal primo gennaio 2025 è entrata in vigore una modifica sostanziale nel trattamento fiscale del riaddebito spese ai clienti per i professionisti italiani. Il D.Lgs. 192/2024, attuativo della riforma fiscale, ha stravolto le regole precedenti introducendo il principio di neutralità per le spese analiticamente riaddebitate. Un cambiamento che tocca sia i professionisti in regime ordinario che quelli forfettari, seppur con alcune differenze operative.
26set 2025
Le Sezioni Unite tributarie ampliano la portata dell’esimente prevista dal decreto legislativo 472/1997. Quando l’intermediario tradisce la fiducia del cliente, le conseguenze sanzionatorie si estendono oltre il solo omesso versamento. Una lettura sistematica che ridisegna i confini della responsabilità contributiva. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
26set 2025
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito una questione che genera spesso perplessità tra i professionisti che operano nel regime agevolato. La soglia degli 85.000 euro, decisiva per rimanere nell’agevolazione fiscale, va computata esclusivamente sui compensi effettivamente incassati durante l’anno. Non rilevano, quindi, le fatture emesse ma non ancora riscosse. La conferma è arrivata attraverso le risposte fornite durante Speciale Telefisco del 18 settembre 2025. Le soglie fiscali vanno calcolate considerando solo i compensi effettivamente incassati nell’anno.
25set 2025
Nel panorama delle agevolazioni fiscali per l’anno corrente, emergono due distinte opportunità per l’acquisizione di grandi elettrodomestici. Da un lato l’agevolazione tradizionale collegata agli interventi edilizi, dall’altro il nuovo strumento diretto al consumo. Due meccanismi che – come emerge dalla prassi applicativa – richiedono una valutazione attenta delle rispettive caratteristiche operative. La rassegna illustra i requisiti tecnici, la corretta quantificazione delle detrazioni e i presidi probatori per prevenire disconoscimenti fiscali.
25set 2025
Le società di persone possono trasferire i crediti d’imposta per investimenti 4.0 ai propri soci anche negli esercizi successivi alla maturazione del beneficio fiscale. Una flessibilità temporale che l’Agenzia delle Entrate ha confermato durante una videoconferenza dello scorso 18 settembre, rispondendo a quesiti specifici sulla gestione di questi meccanismi agevolativi. La società di persone può attribuire ai soci il credito d’imposta 4.0 maturato anche negli anni successivi rispetto all’investimento.
25set 2025
Il decreto attuativo dell’8 agosto 2025 ha chiarito un aspetto cruciale dell’agevolazione Ires premiale introdotta dalla Legge di bilancio per il 2025. Il beneficio fiscale presenta ora un vincolo preciso: il risparmio d’imposta non può eccedere l’ammontare effettivamente sostenuto dall’impresa per gli investimenti in tecnologie 4.0 o 5.0. Una limitazione che, pur non apparendo esplicitamente nella normativa primaria, emerge dalle disposizioni relative al cumulo degli incentivi.
25set 2025
La Corte di Cassazione stabilisce con fermezza che il contribuente rimane immune da sanzioni quando le violazioni derivano esclusivamente dal comportamento fraudolento del professionista incaricato. Un principio che, secondo i giudici di legittimità, trova applicazione sia per le sanzioni da omesso versamento che per quelle relative all’omessa presentazione della dichiarazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
25set 2025
L’Amministrazione finanziaria aveva sostenuto nelle risposte a interpello n. 115/2025 e n. 479/2023 una posizione rigida sulla detrazione IVA: senza annotazione preventiva della fattura nel registro previsto dall’art. 25 del DPR 633/72, non sarebbe possibile recuperare l’imposta attraverso dichiarazione integrativa. Un’interpretazione che AIDC LAB ha sconfessato con il documento n. 6/2025, evidenziando come tale approccio contrasti con normativa europea, giurisprudenza consolidata e precedenti orientamenti della stessa Agenzia delle Entrate.
24set 2025
La Suprema Corte stabilisce regole più stringenti per le verifiche in casa. Non basta più l’autorizzazione formale del PM: occorrono elementi sostanziali che giustifichino l’intrusione nel domicilio del contribuente. Una decisione che ridefinisce l’equilibrio tra diritti del cittadino e poteri dell’amministrazione finanziaria. Per l’accesso in casa ai fini fiscali non basta più la sola autorizzazione formale del PM: la Cassazione richiede gravi indizi concreti e sostanziali di violazioni tributarie.
24set 2025
Il trattamento di fine mandato degli amministratori continua a sollevare questioni interpretative nella pratica professionale. La disciplina fiscale prevede ora che la deducibilità sia subordinata a requisiti specifici, legati principalmente alla tempistica e alle modalità di versamento del compenso. Deducibilità TFM: ammessa solo se prevista da atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto. Principio di competenza: quote deducibili nell’esercizio di accantonamento, se i requisiti formali sono rispettati.
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