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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 301-310 di 1587 articoli

Marzo 2026

13mar 2026

CU 2026 senza firma autografa: è davvero valida?

La Certificazione Unica 2026 prodotta da un sistema automatico è valida anche senza firma autografa. L’art. 4, comma 6-quater, del DPR 322/1998 consente di sostituire la sottoscrizione manuale con la firma a stampa, purché siano indicati nome e cognome del responsabile e rispettati i requisiti tecnici e organizzativi. La regola, confermata dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 145/E del 2006, permette a datori di lavoro e studi professionali di gestire le CU automaticamente. L’assenza della firma manuale non ne compromette la validità.

13mar 2026

Collegamento POS registratore telematico poste private: come regolarsi con bollettini, F24 e corrispettivi

Per le poste private, l’obbligo di collegare POS e registratore telematico dipende dall’uso concreto del terminale. Gli incassi di bollettini e F24 riferiti a servizi esclusi dall’IVA non sono corrispettivi da trasmettere; diverso è il caso di vendite o prestazioni soggette a certificazione. Un POS unico rende difficile separare i dati destinati all’acquirer e all’RT, mentre due terminali distinti consentono di distinguere le operazioni e applicare gli adempimenti corretti. Una configurazione errata può comportare sanzioni e irregolarità nelle comunicazioni.

13mar 2026

Comunicato legge MEF: 4 correzioni per la legge di bilancio 2026

Il MEF preannuncia un provvedimento per correggere quattro disposizioni della legge di bilancio 2026: la tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE slitta al 1° luglio, l’iper ammortamento viene liberato dal vincolo relativo alla produzione europea, la disciplina transitoria della base imponibile IVA nelle permute viene riscritta e si chiarisce l’esonero dalla ritenuta sulle provvigioni. Il comunicato, però, non ha forza normativa: imprese e professionisti devono attendere la legge e applicare nel frattempo le regole vigenti.

Fisco8 min
12mar 2026

Coefficienti IMU fabbricati D 2026: la guida al calcolo

Per i fabbricati del gruppo catastale D non ancora iscritti in catasto, il decreto MEF 6 marzo 2026 fissa a 1,01 il coefficiente da applicare al valore contabile per determinare la base imponibile IMU dell’anno. Il parametro diminuisce rispetto all’1,03 del 2025 e va coordinato con le spese incrementative, la rendita catastale eventualmente attribuita e le regole del leasing, che incidono sull’individuazione del soggetto tenuto al versamento. Lo stesso criterio rileva anche per l’IMPi delle piattaforme marine, mentre gli immobili accatastati seguono la rendita.

IMU9 min
12mar 2026

Regime forfetario o ordinario avvocati: la guida fiscale della cassa forense

Per l’avvocato, la scelta tra regime forfetario e ordinario dipende da spese dello studio, struttura organizzativa, clientela e ricavi, non da una regola valida per tutti. Il forfetario è accessibile entro la soglia di 85.000 euro, se non operano cause ostative, e può semplificare la gestione, ma impone attenzione a tracciabilità e rimborsi; l’ordinario può convenire con costi elevati o attività strutturate. Vanno considerati anche reddito omnicomprensivo, aggregazioni fiscalmente neutre, concordato preventivo, debiti e tutele per malattia, documentando la scelta.

11mar 2026

Verifica fiscale: la sanzione impropria tra Cassazione e Consulta

Durante una verifica l’Agenzia delle Entrate deve indicare con precisione documenti richiesti, termine di risposta e conseguenze dell’omissione. La mancata consegna può impedirne l’uso nel processo, ma la Consulta ha limitato la preclusione ai documenti univocamente favorevoli al contribuente, in coerenza con difesa e diritto a non autoaccusarsi. La Cassazione ha confermato una lettura severa senza recepire pienamente il correttivo, lasciando aperto il contrasto tra controlli a tavolino e in loco. Occorre verificare richiesta, termini e valore probatorio.

11mar 2026

Saldo IVA 2025: scade il 16 marzo, ecco come pagare senza maggiorazioni

Il saldo IVA relativo al 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026 dai soggetti passivi tenuti al conguaglio, ma può essere gestito con rateizzazione, differimento o compensazione orizzontale, se ne ricorrono le condizioni. Il pagamento può arrivare fino a dieci rate e, in caso di ritardo, il ravvedimento operoso riduce sanzioni e interessi con la regolarizzazione spontanea. Vanno controllati importi, scadenze e crediti utilizzabili: omissioni o versamenti insufficienti comportano sanzioni amministrative e, oltre la soglia prevista, anche conseguenze penali.

IVA7 min
11mar 2026

Prescrizione cartella esattoriale: come capire se il debito è scaduto

Una cartella esattoriale non è prescritta solo perché è vecchia: il termine dipende dalla natura del credito, dall’atto originario e dagli eventi successivi. Notifiche, intimazioni, rateizzazioni o altri atti possono interrompere la prescrizione e far ripartire il conteggio, mentre la cartella non modifica da sola la durata del debito. Il contribuente deve ricostruire notifiche e scadenze, distinguere prescrizione e decadenza e far valere l’eccezione con il rimedio corretto. Il discarico automatico, inoltre, non equivale all’estinzione della pretesa.

10mar 2026

Visto di conformità infedele: compensazione valida, sanzione solo al professionista

La Cassazione, con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026, considera violazione formale l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte di un professionista abilitato che non abbia svolto i controlli prescritti. L’irregolarità non equivale a omesso versamento, non impedisce all’Erario di verificare la posizione e non rende invalida la compensazione eseguita dal contribuente. La sanzione resta quindi a carico del professionista, mentre il contribuente deve conservare la documentazione e contestare eventuali atti di recupero privi di adeguata motivazione.

10mar 2026

IVA 10% servizi alberghieri: la Corte UE ridisegna i confini dell’IVA ridotta

La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’aliquota ridotta applicabile al pernottamento alberghiero non si estende automaticamente a ogni servizio compreso in un prezzo forfetario. Parcheggio, colazione, wi-fi e centro benessere possono essere esclusi dall’agevolazione se lo Stato membro limita il beneficio alle prestazioni strettamente connesse all’alloggio, purché sia rispettata la neutralità fiscale. Gli operatori italiani devono quindi verificare la disciplina nazionale, distinguere le prestazioni accessorie e applicare aliquota, documento e obblighi IVA.

IVA7 min