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28mag 2026
Estero

Elenchi Intrastat 2026: soglie, modelli e scadenze da controllare

Dal 25 febbraio 2026 il modello INTRA-2 bis per gli acquisti intracomunitari di beni è obbligatorio, mensile e statistico, solo se in uno dei quattro trimestri precedenti gli acquisti hanno raggiunto 2.000.000 di euro. La modifica riduce gli adempimenti per molte imprese, ma non elimina il controllo su soglie, periodi e dati. Restano invariate le regole per cessioni di beni, servizi resi e ricevuti e le scadenze telematiche. Considerare la novità un esonero generalizzato può portare a omettere dichiarazioni o usare modello e periodo sbagliati.

19mag 2026
Estero

Spedizioni di modico valore, dal 1° luglio dazio da € 3

Dal 1° luglio 2026 i pacchi provenienti da Paesi terzi e di valore inferiore a 150 euro non beneficiano più della franchigia doganale: fino al 1° luglio 2028 si applica un dazio di 3 euro per articolo. Il prelievo si aggiunge all’IVA all’importazione e incide sul prezzo finale, coinvolgendo marketplace, corrieri, operatori postali e dichiaranti. IOSS, regime speciale e tracciati H1, H6 o H7 non eliminano il dazio: gli operatori devono aggiornare dichiarazioni, garanzie e contabilizzazione, distinguendolo dall’eventuale contributo nazionale di 2 euro.

13mag 2026
Estero

Rappresentante fiscale IVA: guida operativa per soggetti esteri

Un soggetto estero che deve operare ai fini IVA in Italia deve scegliere consapevolmente tra identificazione diretta e rappresentante fiscale. La nomina richiede mandato valido, requisiti e attestazioni del rappresentante, oltre alle eventuali garanzie per il ruolo e per l’iscrizione VIES; il mandato non produce effetti retroattivi. Modello AA7/10, attribuzione della partita IVA, fatture, liquidazioni e dichiarazioni devono seguire una sequenza documentata, perché il rappresentante risponde degli adempimenti previsti entro i limiti fissati dalla legge.

30mar 2026
Dichiarazione IVA

Esportatori abituali: primo superamento della soglia del 10%, cosa cambia nella dichiarazione IVA 2026

Chi nel 2025 ha superato il 10% del volume d’affari con operazioni non imponibili diventa esportatore abituale dal 1° gennaio 2026, senza comunicazione preventiva. Può acquistare beni e servizi senza IVA entro il plafond, ma deve costituirlo nella dichiarazione IVA 2026 compilando il Quadro VE, righi VE30 e VE50, senza il Quadro VC. Prima di utilizzarlo deve scegliere plafond fisso o mobile e trasmettere la dichiarazione d’intento; il residuo va monitorato per evitare lo splafonamento, punito con una sanzione minima del 70% dell’imposta non assolta.

17mar 2026
Estero

Fattura elettronica UE obbligatoria dal 2030: l’Italia recepisce il pacchetto ViDA

Dal 1° luglio 2030 le operazioni B2B intra-UE dovranno essere gestite con fatture elettroniche secondo il pacchetto ViDA, mentre gli Stati potranno sostituire gli elenchi Intrastat con la rendicontazione digitale. La legge di delegazione europea 2025 avvia il recepimento italiano, ma attende ancora promulgazione e pubblicazione. La riforma coinvolge imprese, professionisti, intermediari e software house e comprende regole per piattaforme digitali, registrazione IVA unica, OSS e IOSS. Occorrerà adeguare per tempo processi, dati e sistemi di fatturazione.

10mar 2026
Estero

Cessione intra-UE prova 90 giorni: quando scatta il termine

Per le cessioni intra-UE di beni prodotti su commesse pluriennali, il termine di 90 giorni per acquisire la prova del trasporto in un altro Stato membro non decorre dalle fatture di acconto emesse per gli stati di avanzamento. Il conteggio parte quando la merce viene consegnata al vettore incaricato del trasporto definitivo all’estero, momento rilevante anche per l’effettuazione dell’operazione. Se la documentazione non arriva in tempo, la non imponibilità può venire meno: occorre quindi coordinare consegna, fatturazione e raccolta delle prove.

2mar 2026
Estero

Regime del margine auto usate UE: come gestire l’IVA sulle auto usate

Nell’acquisto intracomunitario di un’auto usata destinata alla rivendita, una s.r.l. italiana può applicare il regime del margine solo se la cessione del fornitore UE rientra nelle condizioni previste dal D.L. 41/1995. La qualificazione fiscale attribuita dal cedente estero è quindi decisiva: se l’operazione non è stata assoggettata a quel regime, l’acquisto segue le regole IVA ordinarie e cambia anche la rivendita. La società deve conservare fatture e documenti idonei a provare il trattamento applicato, perché l’onere della prova resta a suo carico.

27feb 2026
Estero

Rappresentanti fiscali IVA: online il servizio di verifica dell’Agenzia

Dal 25 febbraio 2026 il portale dell’Agenzia delle Entrate permette di verificare i rappresentanti fiscali IVA abilitati a operare per soggetti privi di stabile organizzazione in Italia, inclusi quelli fuori dall’Unione europea. Il servizio consente un controllo preventivo dei requisiti introdotti dal D.Lgs. 13/2024; per i soggetti non UE o SEE rileva anche l’iscrizione al VIES, oltre alle condizioni per l’attribuzione della partita IVA. Operatori economici e rappresentanti devono controllare l’abilitazione prima dell’incarico e conservarne la prova.