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17set 2026
Regime forfetario

Forfettario e quote in una sas: causa ostativa anche per il socio accomandante

Il motivo del recupero era il possesso, da parte del contribuente, di una quota di partecipazione in una società in accomandita semplice. Nel ricorso, il professionista ha fatto valere due argomenti: la propria posizione di mero socio accomandante, privo di poteri di gestione e di ingerenza nelle attività sociali, e il fatto che la sas operasse in un settore economico del tutto estraneo a quello della sua attività individuale. Mancando anche una sola delle due condizioni, la partecipazione in una srl non preclude il forfettario, anche se la quota fosse rilevante.

17set 2026
Riforma fiscale

Raccordo codice tributario e Testi Unici fiscali: cosa cambia dal 2027

L'approdo in Consiglio dei ministri del codice tributario a ottobre 2026 anticipa l'entrata in operatività dal 1° gennaio 2027 degli otto Testi Unici fiscali già approvati. Il passaggio non comporta una semplice rinumerazione delle norme, ma un vero coordinamento sostanziale con abrogazioni mirate su redditi, Iva, sanzioni e giustizia tributaria. L'Agenzia delle Entrate e Sogei rilasciano tabelle digitali di concordanza, ma per professionisti e imprese è indispensabile avviare da subito la verifica di contratti, atti difensivi e software gestionali.

15set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Istruttori sportivi forfettari: compensi distinti nei quadri LM e RR

I compensi di un istruttore sportivo forfettario non seguono un unico regime: conta chi commissiona la prestazione e se l’attività rientra nell’ordinamento dilettantistico. La franchigia del lavoro sportivo opera entro 15.000 euro, mentre i compensi professionali estranei al perimetro sportivo seguono le regole ordinarie. La distinzione incide sui quadri LM e RR e sulla contribuzione, che va ricostruita senza confondere committente, natura dell’attività e posizione previdenziale. Prima dell’invio occorre separare fatture, certificazioni e ritenute dei due flussi.

11set 2026
Sanzioni

Corrispettivi telematici: la tolleranza del 5% tra POS e registratore

Dal 2026 POS e registratore telematico devono essere collegati e trasmettere insieme corrispettivi e pagamenti elettronici. Il D.Lgs. 148/2026 esclude le sanzioni quando la differenza tra il numero delle operazioni registrate e quello delle transazioni effettive non supera il 5%, così da assorbire scarti tecnici, annulli e storni. La tolleranza non riguarda gli importi, non copre errori che incidono sull’IVA e non sana la mancata connessione del POS. Gli esercenti devono quindi riconciliare i due flussi e conservare report idonei a documentare lo scostamento.

8set 2026
Dichiarazioni

Regime forfettario quadro RS: i costi dell’auto si indicano al 50%

I contribuenti forfettari devono compilare il quadro RS del modello Redditi PF 2026 anche se non applicano gli ISA, indicando i veicoli utilizzati e le spese di carburante documentate da fattura. Se l’auto è impiegata sia nell’attività sia per esigenze personali o familiari, va riportato soltanto il 50% del costo lordo, comprensivo dell’IVA indetraibile propria del regime. Occorre quindi raccogliere le fatture, sommare imponibile e imposta e inserire metà dell’importo nel rigo previsto per professionisti o imprese individuali.

3set 2026
Regime forfetario

Imposta di bollo sulle fatture del regime forfettario

Quando le operazioni non soggette a Iva superano 77,47 euro, il forfettario deve applicare sulla singola fattura il bollo da 2 euro, anche se decide di non addebitarlo al cliente. Nella fattura elettronica va selezionato il bollo virtuale; gli elenchi dell’Agenzia possono però segnalare omissioni o irregolarità, che il contribuente deve verificare e regolarizzare entro le scadenze, con possibile rinvio se il dovuto dei primi trimestri non supera 5.000 euro. L’importo riaddebitato costituisce inoltre ricavo o compenso fiscale.

2set 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: il Fisco liquida con fatture e corrispettivi

L’omessa dichiarazione IVA consente all’Agenzia delle Entrate di ricostruire automaticamente l’imposta sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche, sottraendo i versamenti già effettuati. La novità riguarda imprese e professionisti che hanno continuato a fatturare o incassare senza presentare la dichiarazione annuale. Sul debito residuo si applicano sanzioni e interessi, ridotti se il pagamento avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione. Il contribuente deve verificare i dati e valutare pagamento o difesa.

27ago 2026
Regime forfetario

Regime forfettario attività iniziata in corso d’anno: il ragguaglio dei ricavi

Chi inizia un’attività nel corso dell’anno deve ragguagliare ai giorni effettivi di esercizio la soglia di 85.000 euro per verificare il regime forfettario. Il calcolo considera i giorni dall’avvio al 31 dicembre e i ricavi o compensi percepiti, non le sole fatture emesse; un’apertura tardiva riduce il limite. Il superamento della soglia ragguagliata comporta l’uscita, mentre quella di 100.000 euro resta intera e determina la fuoriuscita immediata. Attività stagionali e più attività non consentono deroghe: occorre controllare incassi, proventi e formula applicata.