1dic 2025
Accertamento fiscale
La questione dell’inventario continua a segnare la linea di confine tra contabilità attendibile e possibilità di accertamento induttivo. La Cassazione, con l’ordinanza 30371 depositata il 18 novembre 2025, ha confermato una lettura ormai stabile: quando l’inventario manca o è redatto in maniera incompatibile con le regole civilistiche, l’Agenzia può legittimamente ricorrere all’accertamento induttivo “puro”. Una soluzione che, nella prassi, assume un peso concreto per chi omette l’inventario analitico di magazzino.
25nov 2025
Sanzioni
La recente pronuncia del Supremo Collegio segna un punto fermo nella distinzione tra pratiche elusive e condotte penalmente rilevanti nel trasferimento artificioso dei proventi. Con la sentenza numero 37939, depositata in questi giorni, i giudici di legittimità hanno tracciato una linea di demarcazione piuttosto netta. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
25nov 2025
Società di capitali
La decisione della Cassazione sulle società a responsabilità limitata scioglie un nodo interpretativo che da anni divideva i tribunali. Chi possiede quote in una s.r.l. ha facoltà di richiedere l’allontanamento del manager per gravi anomalie gestionali attraverso un giudizio ordinario, senza vincolo alcuno rispetto all’eventuale causa per danni. La pronuncia n. 30533, depositata dalla Suprema Corte lo scorso 20 novembre, segna una svolta nella governance delle compagini societarie di medio-piccole dimensioni.
24nov 2025
Professionisti
La recente pronuncia della Suprema Corte torna a porre l’accento sul requisito dell’inerenza nelle spese promozionali. Un commercialista si era visto contestare la deduzione di acquisti di pregio. I giudici hanno stabilito che classificare un bene come spesa di rappresentanza non basta se poi non si dimostra l’uso effettivo. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
21nov 2025
Riscossione
I debitore che pensava di mettere al sicuro le entrate future perché il conto aveva saldo negativo al momento della notifica dell’atto esattoriale dovrà ricredersi. La Cassazione, con sentenza numero 28520 depositata il 27 ottobre 2025, traccia un solco netto: il vincolo di pignoramento speciale non scatta e poi si esaurisce, bensì rimane attivo e vigente durante uno “spazio temporale” ben preciso, catturando anche le somme che si accumulano successivamente, purché il rapporto base da cui derivano risulti già costituito nel momento in cui il pignoramento viene notificato.
21nov 2025
Fattura elettronica
La Corte di Cassazione, attraverso la recente ordinanza n. 29299/2025 della Sezione tributaria depositata il 5 novembre 2025, ha fornito chiarimenti definitivi su una questione che ricorre frequentemente nel contenzioso tributario: come si distribuisce il beneficio economico derivante dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti tra il soggetto cedente e il soggetto cessionario. La pronuncia rappresenta un orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di accertamento basato su presunzioni tributarie e inversione dell’onere della prova.
19nov 2025
Riscossione
Quando l’Agente della Riscossione notifica un pignoramento semplificato e il terzo non versa le somme, il blocco si scioglie automaticamente. Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 30214 depositata il 16 novembre 2025, che risolve una questione rimasta a lungo nell’ombra: cosa succede se i termini scadono senza pagamento? La risposta è netta. Il vincolo cessa di esistere, senza bisogno di provvedimenti ulteriori. E si torna alle regole ordinarie del pignoramento davanti al giudice.
18nov 2025
IVA
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 27238/2025 depositata l’11 ottobre, chiarisce in modo netto che il diritto alla detrazione Iva non può essere subordinato alla prova del pagamento della fattura. A contare, per il giudice di legittimità, sono solo due elementi: l’effettiva esecuzione dell’operazione e il possesso di una fattura valida, regolarmente annotata. Tutto il resto – inclusa la dimostrazione del flusso finanziario – è un requisito “aggiuntivo” che il legislatore nazionale non può pretendere senza tradire il principio di neutralità dell’imposta armonizzata.