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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 121-130 di 441 articoli

Febbraio 2026

18feb 2026

Business digitali sotto la lente del fisco: influencer e creator nel mirino GdF

Nel 2026 la Guardia di finanza indirizzerà i controlli sui business digitali di influencer, blogger e creator, considerati esposti a occultamento di ricavi, irregolarità fiscali ed economia sommersa. La circolare di programma indica inoltre frodi doganali, esternalizzazioni illecite e uso improprio delle risorse del Pnrr tra le priorità operative. Per chi svolge o assiste queste attività diventa essenziale documentare contratti, incassi, costi e flussi finanziari, così da sostenere la corretta qualificazione del reddito durante le verifiche.

18feb 2026

Interposizione fittizia di società: il beneficiario reale non può essere scudo

Quando una società è lo schermo del soggetto che dispone realmente del reddito, la qualificazione civilistica dell’interposizione non impedisce all’Amministrazione finanziaria di contestare la struttura. La Cassazione valuta controllo effettivo, flussi economici e distribuzione occulta di utili, distinguendo interposizione reale e fittizia e coordinando evasione e abuso del diritto. Soci, amministratori e consulenti devono conservare prove dell’autonomia societaria e motivare le operazioni: il beneficiario effettivo può essere chiamato a rispondere delle imposte.

17feb 2026

Rating di legalità 2026: cambia il regolamento, punteggi più difficili

Dal 2026 l’accesso e il mantenimento del rating di legalità richiedono controlli più severi su requisiti obbligatori, assenza di cause ostative e assetti organizzativi. Le imprese devono documentare le condizioni richieste, comunicare variazioni e sostenere verifiche periodiche per ottenere il punteggio base e gli incrementi premiali. Il regolamento disciplina anche attestato bilingue, logo e domande pendenti. Il rating può facilitare credito e finanziamenti pubblici, ma solo se l’impresa presidia adempimenti, trasparenza e correttezza nei rapporti con autorità.

17feb 2026

Responsabilità del commercialista sui bonus fiscali: verifica obbligatoria

Il commercialista che inserisce bonus, deduzioni o detrazioni nella dichiarazione non può limitarsi ai dati forniti dal cliente. Secondo la Cassazione, la diligenza qualificata impone di verificare presupposti, documentazione e adempimenti richiesti dall’agevolazione, chiedendo riscontri prima dell’invio. Se il beneficio è indebito e genera recuperi, sanzioni o interessi, il professionista può rispondere del danno quando la mancata verifica abbia inciso sull’esito. Lo studio deve conservare le prove dei controlli e definire procedure per le pratiche a rischio.

11feb 2026

Differenziale acquisto crediti d’imposta professionisti: possibile qualificazione come reddito diverso

La tassazione del differenziale tra il costo sostenuto da un professionista per acquistare un credito d’imposta e il suo valore fiscale resta incerta dopo il Telefisco del 5 febbraio. Il principio di onnicomprensività della riforma fiscale e l’articolo 54 del TUIR hanno alimentato il dubbio sulla qualificazione del provento come reddito professionale. Il viceministro Maurizio Leo ha prospettato la possibilità di trattarlo come reddito diverso, con effetti su prelievo e adempimenti. In attesa di chiarimenti, occorre documentare correttamente il differenziale.

11feb 2026

Pex, il MEF studia correttivi per partecipazioni indirette e sotto soglia

Le nuove regole della participation exemption, introdotte dalla Manovra 2026, subordinano il beneficio a una partecipazione almeno del 5% oppure a un valore fiscale di almeno 500.000 euro, ma restano dubbi sulle quote detenute tramite veicoli societari e sulle partecipazioni frazionate. Il MEF ha annunciato possibili correttivi, anche per coordinare dividendi e ritenute ai soci esteri con il diritto dell’Unione europea. Holding e gruppi devono quindi valutare con cautela dismissioni e strutture indirette, distinguendo le regole vigenti dagli interventi attesi.

Holding8 min
10feb 2026

Responsabilità amministratori 2026: la riforma che cambia i CdA

La riforma attuativa della legge 21/2024, ancora all’esame parlamentare, punta a definire meglio la responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative. Le decisioni sulla crisi non potranno essere scaricate sul singolo, mentre verbali completi, motivazioni e conflitti di interesse saranno essenziali per dimostrare il corretto adempimento dei doveri. Il quadro include riservatezza e sanzioni, avvicina i direttori generali agli amministratori e premia la tracciabilità: i consigli dovranno rafforzare procedure e verbali, in attesa del decreto definitivo.

4feb 2026

Diritto camerale 2026: importi confermati e obblighi di rendicontazione

Per il 2026 restano invariati importi e percentuali del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio: si applicano i parametri dell’anno precedente, fondati sul decreto interministeriale 21 aprile 2011 e sulla riduzione del 50% prevista dal decreto-legge 90/2014. Il versamento segue una struttura doppia, con quote fisse per alcune categorie e calcolo sul fatturato per altre. Le imprese devono verificare la propria fascia, considerare eventuali incrementi autorizzati e conservare la documentazione del calcolo e della rendicontazione richiesta.

Imprese5 min
3feb 2026

Debiti fiscali dopo la cancellazione della società: la responsabilità dei soci

La cancellazione di una società dal Registro delle imprese non estingue i debiti fiscali: le obbligazioni possono essere fatte valere nei confronti dei soggetti cui la legge attribuisce responsabilità. I soci possono rispondere nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, mentre amministratori e liquidatori possono essere coinvolti per condotte o violazioni connesse alla gestione e alla liquidazione. Nelle società a ristretta base sociale il Fisco può inoltre valorizzare presunzioni, ma l’azione deve rispettare termini e prova.

3feb 2026

Potenziamento cassetto fiscale: cosa cambia per i professionisti

L’Agenzia delle Entrate prepara nuovi strumenti digitali per i professionisti: il cassetto fiscale dovrà dialogare meglio con i gestionali, mentre Civis di seconda istanza offrirà un ulteriore canale per chiarire le posizioni. È inoltre previsto un applicativo dedicato al visto di conformità, insieme a sportelli pomeridiani e corsie preferenziali; una circolare dovrebbe completare le indicazioni sul lavoro dipendente. L’obiettivo è rendere più accessibili servizi già disponibili e ridurre gli accessi fisici, con la collaborazione di ordini, associazioni e STP.