Plusvalenze criptovalute, il fisco torna a controllare anche dal 2021
Le verifiche della Guardia di Finanza hanno già recuperato a tassazione 55 milioni di euro di plusvalenze su criptovalute non dichiarate, comprese alcune maturate nel 2021. La Cassazione ha confermato che l’obbligo fiscale esisteva anche prima della legge di bilancio 2023, consentendo controlli sulle annualità precedenti. Dal 1° luglio, inoltre, in Italia possono offrire servizi su cripto-attività soltanto otto operatori autorizzati secondo MiCAR. Chi investe deve quindi ricostruire operazioni, wallet e trasferimenti e verificare l’intermediario utilizzato.
