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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Febbraio 2026

18feb 2026

Annullare la rottamazione quinquies: possibile fare dietrofront fino al 30 aprile

Chi ha aderito alla rottamazione quinquies può revocare integralmente la domanda entro il 30 aprile, se non riesce più a sostenere il piano o ha rivalutato la propria posizione, ma deve seguire la procedura formale prevista per l’annullamento e non una semplice modifica parziale. La revoca fa venir meno gli effetti della definizione agevolata: i carichi tornano alla disciplina ordinaria e le dilazioni precedentemente sospese possono riattivarsi, mentre una nuova istanza resta possibile solo nei limiti e nei tempi stabiliti dalla legge.

18feb 2026

Business digitali sotto la lente del fisco: influencer e creator nel mirino GdF

Nel 2026 la Guardia di finanza indirizzerà i controlli sui business digitali di influencer, blogger e creator, considerati esposti a occultamento di ricavi, irregolarità fiscali ed economia sommersa. La circolare di programma indica inoltre frodi doganali, esternalizzazioni illecite e uso improprio delle risorse del Pnrr tra le priorità operative. Per chi svolge o assiste queste attività diventa essenziale documentare contratti, incassi, costi e flussi finanziari, così da sostenere la corretta qualificazione del reddito durante le verifiche.

18feb 2026

Società di comodo e Modello IVA 2026: cosa cambia davvero nel quadro VA

Il Modello IVA 2026 introduce nel quadro VA la casella VA15 per le società di comodo, recependo i principi della Corte di giustizia UE e della Cassazione sulla detrazione dell’imposta. La dichiarazione relativa al 2025 va presentata dal 1° febbraio al 30 aprile 2026 e richiede di verificare se la società rientra nell’articolo 30, come incidono le nuove regole sui dati dichiarati e quali effetti producono sui righi VX2 e VX4. Amministratori e consulenti devono coordinare classificazione, calcoli e versamenti, valutando gli esiti pratici.

17feb 2026

Riammissione rottamazione quater: nuova chance fino al 28 febbraio 2026 per i decaduti

La riammissione alla rottamazione quater offre una nuova possibilità ai contribuenti decaduti per non aver pagato la rata di novembre 2025. L’emendamento al Milleproroghe consente di rientrare presentando la domanda entro il termine previsto, mentre il calendario dei versamenti viene ridisegnato fino al 2027. Chi ha carichi affidati all’Agente della riscossione deve verificare di rientrare tra i destinatari, rispettare la scadenza del 28 febbraio 2026 e programmare le rate successive per non perdere nuovamente i benefici della definizione agevolata.

17feb 2026

Spese relative a illeciti: deducibilità anche in presenza di reati

La presenza di un procedimento penale non rende automaticamente indeducibili le spese per un illecito. Secondo la Cassazione, la deduzione resta possibile per la quota di costi inerente all’attività d’impresa, purché non sia direttamente utilizzabile per commettere il reato. Occorre distinguere le operazioni economiche e dimostrare la funzione produttiva della spesa, escludendo gli esborsi riferibili al comportamento criminoso. La valutazione va svolta caso per caso, con documentazione idonea a sostenere l’inerenza e la separazione delle componenti non deducibili.

Fisco5 min
16feb 2026

F24 con PagoPa: il provvedimento dell’Agenzia Entrate in dirittura d’arrivo

Il pagamento dei modelli F24 tramite PagoPa non è ancora operativo, anche se il decreto legislativo n. 1/2024 ha previsto il quadro normativo e l’Agenzia delle Entrate conferma l’obiettivo nel Piano 2026-2028. Mancano il provvedimento direttoriale e la soluzione di problemi tecnici, tra regolazioni contabili, fondo di solidarietà e sincronizzazione dei dati tra amministrazioni. Professionisti, imprese e contribuenti devono quindi continuare a usare i canali disponibili fino alle istruzioni ufficiali e alla piena attivazione del sistema.

Fisco7 min
16feb 2026

Come evitare la punibilità penale IVA con la rateizzazione anche retroattivamente

La riforma del reato di omesso versamento dell’Iva attribuisce rilievo alla rateizzazione e alla concreta volontà di adempiere, considerando la crisi di liquidità secondo condizioni e tempi stabiliti dalla legge. La Cassazione ha riconosciuto l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole ai fatti anteriori. Il contribuente deve dimostrare di avere rispettato gli obblighi previsti, dalla richiesta al pagamento delle rate, senza confondere la non punibilità con la regolarizzazione tributaria. Occorre ricostruire scadenze, importi, piani concessi e versamenti.

IVA9 min
16feb 2026

Correzione fatture con IVA regime forfettario indicata per errore

Il professionista che applica il regime forfetario non deve passare automaticamente al regime ordinario se espone l’IVA per errore, ma deve correggere il documento. La soluzione è emettere una nota di credito, preferibilmente entro tre mesi, stornando l’imposta indicata e riemettendo la fattura senza addebito IVA, secondo la Legge 190/2014. Se l’IVA è già stata versata o dichiarata, occorre sistemare anche quei versamenti e valutare il ravvedimento. La rettifica tempestiva riduce rischi sanzionatori e rende coerenti fattura, contabilità e adempimenti.

IVA5 min
16feb 2026

Cedolare secca negozi: nel 2025 vale solo per contratti nati nel 2019

Per la cedolare secca del 21% sugli immobili commerciali, la condizione decisiva è che il contratto di locazione sia stato stipulato ex novo nel 2019. Un rinnovo, una proroga o la prosecuzione di un rapporto nato prima di quell’anno non equivalgono a un nuovo contratto e non consentono di applicare l’agevolazione nei periodi successivi, compreso il 2025. I proprietari devono quindi ricostruire origine e date del rapporto, ricalcolare l’imposta eventualmente applicata e adeguare dichiarazioni e versamenti, senza confondere la novazione con il semplice rinnovo.

13feb 2026

ISA imprese edili: quando i ricavi sono zero resta valido il CPB

Un’impresa edile può presentare ricavi pari a zero mentre costruisce immobili destinati alla vendita senza averli ancora ceduti: l’assenza di fatturato può essere fisiologica e non rende automaticamente anomalo il risultato ISA. Se sono rispettati gli altri presupposti, ciò non impedisce l’accesso al concordato preventivo biennale. L’impresa e l’intermediario devono verificare coerenza dei dati, compilazione del modello, cause di esclusione e condizioni di adesione, distinguendo la mancata vendita temporanea dall’assenza strutturale di attività.