Corrispettivi telematici

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26ago 2026
Dichiarazioni

Sismabonus acquisti: come compilare il quadro RS del modello Redditi SC 2026

Una società Ires che nel 2025 ha acquistato un’unità immobiliare realizzata mediante demolizione e ricostruzione antisismica in zona agevolata può utilizzare il sismabonus acquisti previsto dall’articolo 16, comma 1-septies, del Dl 63/2013. La detrazione è pari al 36% della spesa, calcolata sul limite di 96.000 euro per unità e ripartita in dieci quote annuali, anche se il prezzo è maggiore. Nel Redditi SC 2026 occorre indicare il codice dedicato nel rigo RS150 e i dati catastali nei righi RS153 e RS154, verificando requisiti e documentazione.

26ago 2026
Concordato preventivo biennale

Avviso bonario e concordato preventivo biennale: la decadenza scatta in 60 giorni

Per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, l’avviso bonario non determina da solo la perdita dell’accordo: la decadenza scatta se il debito indicato nella comunicazione resta integralmente non pagato per 60 giorni dalla ricezione. L’apertura di una rateizzazione non è sufficiente, perché entro il termine deve risultare versato l’intero importo dovuto. Il calcolo va coordinato con la sospensione feriale dal 1° agosto al 4 settembre, distinguendo la riscossione delle imposte dalla sopravvivenza del concordato e verificando date, importi e pagamenti.

25ago 2026
Dichiarazioni

Estromissione agevolata immobili: come compilare il quadro RQ del modello PF 2026

L’imprenditore individuale che nel 2025 ha estromesso un immobile strumentale deve completare l’operazione nel modello Redditi PF 2026, compilando la sezione XXII del quadro RQ. L’opzione, esercitata entro il 31 maggio 2025 con effetti dal 1° gennaio, consente di applicare l’imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza invece dell’Irpef ordinaria. Occorre ricostruire valore e calcolo della plusvalenza, compilare i righi RQ81 e RQ82 e verificare versamenti, ravvedimento e assenza di un vantaggio aggiuntivo per i forfettari.

20ago 2026
Dichiarazioni

Ritenute subite per errore dai forfetari: rimborso o recupero in dichiarazione

Nel regime forfetario le ritenute d’acconto sui compensi non sono dovute, ma possono essere applicate per errore, soprattutto sui bonifici parlanti per lavori edilizi, oggi soggetti a una trattenuta dell’11%. La somma può essere chiesta a rimborso all’Agenzia delle Entrate oppure recuperata più rapidamente in dichiarazione, se certificata dal sostituto e indicata nel modello 770. Il contribuente deve riportarla nel rigo RS40 e completare lo scomputo nel quadro LM, per l’imposta sostitutiva, o nel quadro RN, per l’Irpef ordinaria.

20ago 2026
IVA

Apertura della partita IVA in regime forfettario: come compilare il modello AA9/12

Chi avvia un’attività e possiede i requisiti del forfettario presenta il modello AA9/12 entro 30 giorni dall’inizio, indicando nel quadro B il codice 2. Il regime è naturale: l’omissione del codice non lo fa perdere se restano i requisiti sostanziali e il contribuente opera coerentemente, ma comporta una sanzione da 250 a 2.000 euro, ravvedibile. Va dichiarata anche l’intenzione di acquistare beni o servizi intracomunitari: oltre 10.000 euro annui scattano VIES, integrazione dell’IVA italiana e Intrastat. La procedura va controllata prima dell’avvio.

12ago 2026
Corrispettivi telematici

Soglia di tolleranza corrispettivi telematici 5% : cosa cambia

Il correttivo Omnibus introduce una franchigia per gli scostamenti tra pagamenti elettronici accettati e operazioni trasmesse come corrispettivi: quando la differenza resta entro il 5%, la sanzione per la mancata o irregolare trasmissione non si applica. La regola coordina POS e registratore telematico, secondo le decorrenze previste, ma non cancella gli altri obblighi fiscali: restano necessari documento commerciale, registrazione dell’operazione e adempimenti IVA. Le eccedenze oltre soglia possono ancora produrre conseguenze sanzionatorie.

11ago 2026
IVA

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.

11ago 2026
Concordato preventivo biennale

Correttivo Omnibus 2026: cosa cambia per accertamento, CPB e TCF

Il correttivo Omnibus approvato il 4 agosto 2026 interviene, al condizionale fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, su auto aziendali, accertamento, CPB e certificazione TCF. Prevede il rinvio al 31 dicembre 2026 del termine per il TCF, maggiori garanzie negli accertamenti su ristretta base e antieconomicità, un ravvedimento speciale per chi rinnova il concordato e una tolleranza del 5% per POS e corrispettivi. La tassazione delle auto resta legata ad alimentazione e anzianità. Prima di ricalcolare imposte o scadenze vanno attesi testo e decorrenze.