23feb 2026
IVA
La società che detiene un immobile in leasing finanziario può chiedere il rimborso dell’IVA secondo le regole applicabili all’acquisto di un bene ammortizzabile, senza attendere l’eventuale riscatto finale. Per la Cassazione, il contratto produce ai fini fiscali un effetto equivalente all’acquisto diretto già dalla consegna del bene, purché siano rispettati i requisiti dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972 e l’immobile sia inerente all’attività. Vanno quindi verificati contratto, data di consegna, destinazione del bene e documentazione del credito.
23feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici
La sponsorizzazione di una ASD o SSD non rende automaticamente deducibile il costo dell’impresa. L’ordinanza 3157/2026 della Cassazione conferma che occorre dimostrare l’inerenza, l’effettività della prestazione e la congruità dell’investimento, senza affidarsi alla sola fattura o al contratto. La presunzione legale opera entro le condizioni e i limiti previsti dalla normativa; oltre tali soglie, l’onere probatorio torna sull’impresa. Servono quindi contratto, pagamenti tracciabili, evidenze della promozione e documentazione coerente con l’attività svolta.
17feb 2026
Fisco
La presenza di un procedimento penale non rende automaticamente indeducibili le spese per un illecito. Secondo la Cassazione, la deduzione resta possibile per la quota di costi inerente all’attività d’impresa, purché non sia direttamente utilizzabile per commettere il reato. Occorre distinguere le operazioni economiche e dimostrare la funzione produttiva della spesa, escludendo gli esborsi riferibili al comportamento criminoso. La valutazione va svolta caso per caso, con documentazione idonea a sostenere l’inerenza e la separazione delle componenti non deducibili.
17feb 2026
Professionisti
Il commercialista che inserisce bonus, deduzioni o detrazioni nella dichiarazione non può limitarsi ai dati forniti dal cliente. Secondo la Cassazione, la diligenza qualificata impone di verificare presupposti, documentazione e adempimenti richiesti dall’agevolazione, chiedendo riscontri prima dell’invio. Se il beneficio è indebito e genera recuperi, sanzioni o interessi, il professionista può rispondere del danno quando la mancata verifica abbia inciso sull’esito. Lo studio deve conservare le prove dei controlli e definire procedure per le pratiche a rischio.
19dic 2025
Accertamento fiscale
L’attenzione dei giudici di legittimità si concentra di nuovo sul reato di omesso versamento IVA. La Cassazione penale, con una lettura in parte inattesa, estende gli effetti della riforma del 2023 sulla soglia del residuo non pagato e chiarisce che il beneficio del favor rei deve valere anche per i procedimenti ancora pendenti. È un passaggio che sembra spostare l’asse interpretativo e riapre la discussione sul confine reale della punibilità quando il contribuente ha aderito a un piano di rateazione poi non andato a buon fine.
9dic 2025
Imposta di registro
La risoluzione consensuale di una compravendita immobiliare genera autonoma capacità contributiva e viene tassata separatamente rispetto all’atto originario. Le Commissioni tributarie di merito hanno recentemente confermato che l’accordo con cui le parti annullano un precedente trasferimento immobiliare sconta l’imposta di registro con aliquota proporzionale, applicando il meccanismo di alternatività tra IVA e imposte di registro. La Cassazione qualifica il mutuo dissenso come negozio autonomo, non come atto dichiarativo.
5dic 2025
Operazioni straordinarie
Il fondo patrimoniale è uno strumento classico con cui una coppia cerca di mettere al riparo una parte dei propri beni. Si tratta di una convenzione matrimoniale disciplinata dagli artt. 167 e seguenti c.c., che consente di destinare immobili, mobili registrati o titoli di credito ai bisogni della famiglia, creando un patrimonio separato rispetto al resto dei beni dei coniugi. In teoria l’idea è semplice. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
4dic 2025
Accertamento fiscale
L’Amministrazione finanziaria dispone di un potere di accesso molto ampio ai rapporti intrattenuti dai contribuenti con banche, intermediari finanziari e compagnie assicurative. I riferimenti normativi sono noti, ma spesso sottovalutati nella loro portata concreta: l’articolo 32, comma 1, n. 7), del D.P.R. 600/1973 per le imposte dirette e l’articolo 51, comma 2, n. 7), del D.P.R. 633/1972 per l’IVA permettono agli uffici di acquisire dati, notizie, operazioni e documenti relativi a qualsiasi rapporto finanziario.