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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 131-140 di 1587 articoli

Luglio 2026

15lug 2026

Abitazione principale: regole IMU, IRPEF e differenze con la prima casa

Abitazione principale e prima casa producono effetti fiscali diversi: per l’IMU l’esenzione richiede che il possessore abbia nell’immobile sia residenza anagrafica sia dimora abituale, mentre le categorie A/1, A/8 e A/9 restano imponibili con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro. I coniugi possono fruire dell’esenzione su abitazioni diverse se provano l’effettiva dimora. Per l’IRPEF conta invece la dimora abituale del contribuente o dei familiari, con deduzione della rendita catastale; pertinenze, successioni, ricovero e AIRE hanno regole specifiche.

Immobili12 min
15lug 2026

Spese di vitto e alloggio: deducibilità, IVA e pagamenti tracciabili

La deduzione di vitto e alloggio dipende da inerenza, soggetto, finalità, luogo e pagamento: per l’impresa opera in via generale il limite del 75%, mentre il professionista deve rispettare anche il tetto del 2% dei compensi. Trasferte fuori Comune, mense, buoni pasto e rappresentanza seguono discipline autonome. Dal 2025 il contante può far perdere la deduzione per spese sostenute in Italia, con decorrenze differenziate; per la rappresentanza la tracciabilità vale anche all’estero. L’IVA resta distinta: su prestazioni inerenti e fatturate può essere detratta.

15lug 2026

Controlli fiscali influencer: compensi, DAC7 e prove che arrivano dall’estero

I controlli sugli influencer possono incrociare dichiarazioni, fatture, banche, contenuti e dati delle piattaforme. La DAC7 amplia le informazioni ma non rileva ogni ricavo social, e la soglia di 2.000 euro non è una franchigia fiscale. L’attività continuativa può essere riqualificata come lavoro autonomo o impresa, anche valorizzando singoli post e stories; compensi in denaro, prodotti e rimborsi richiedono un corretto trattamento. Prima del contraddittorio occorre collegare ogni promozione a contratto, fattura, incasso, residenza fiscale e prove dei costi.

14lug 2026

Società di persone: assegnazione dei crediti d’imposta ai soci nel modello Redditi 2026

La società di persone che non utilizza interamente un credito d’imposta può attribuirne la quota residua ai soci in proporzione agli utili, come modalità collegata alla trasparenza fiscale dell’articolo 5 del TUIR, non come cessione ordinaria. Il socio indica la provenienza nel quadro RU, sezione III-A, e può compensare solo dopo aver trasmesso il modello. Nel rigo RN35 riporta soltanto la parte usata per ridurre l’IRPEF, entro l’imposta netta; il codice 62 non va indicato in F24 per i crediti già tracciati nel RU. Il prospetto di raccordo evita duplicazioni.

14lug 2026

Abuso del diritto fiscale: quando il risparmio d’imposta diventa contestabile

Il risparmio d’imposta è contestabile come abuso del diritto solo quando il vantaggio è indebito, manca una sostanza economica e il risultato fiscale è essenziale: le tre condizioni devono coesistere. Restano lecite le alternative, come fusione o liquidazione e cessione di quote o d’azienda, se sostenute da ragioni organizzative reali. La cessione totalitaria di quote non può essere riqualificata come cessione d’azienda; ogni contestazione deve seguire l’art. 10-bis, con contraddittorio preventivo di 60 giorni. Documentare prima le scelte rafforza la difesa.

13lug 2026

Acquiescenza fiscale: come chiudere un accertamento con sanzioni ridotte

L’acquiescenza consente di definire un avviso di accertamento pagando imposte, interessi e sanzioni entro il termine per ricorrere, con le sanzioni ridotte a un terzo. La scelta rende però definitiva la pretesa e impedisce di far valere in seguito errori di calcolo, vizi di notifica o altri motivi che avrebbero potuto ridurre il debito. Prima del versamento occorre verificare la motivazione dell’atto, il cumulo giuridico, gli effetti su contributi previdenziali e possibili profili penali, quindi confrontare il costo effettivo con adesione e ricorso.

13lug 2026

F24 con PagoPA e Imu precompilata: cosa cambia davvero per i contribuenti

L’integrazione tra F24 e PagoPA potrebbe partire dall’IMU: un decreto ancora in lavorazione a metà 2026 prevede una sperimentazione in duemila Comuni, con possibile IMU precompilata dal saldo di dicembre 2026 nei territori pilota e dal 2027 negli altri. L’avviso dovrebbe indicare l’importo calcolato e consentire il pagamento anche tramite app IO, ma PagoPA dovrà garantire la corretta ripartizione tra Stato e Comune. L’automazione non trasferisce la responsabilità: il contribuente deve controllare dati catastali, aliquote, agevolazioni, importo e scadenza.

Fisco7 min
13lug 2026

Imposta sulle donazioni: aliquote, franchigie e costi nel 2026

Nel 2026 l’imposta sulle donazioni resta al 4% oltre 1.000.000 di euro per coniuge e parenti in linea retta, al 6% oltre 100.000 euro per fratelli, al 6% senza franchigia per gli altri parenti entro il quarto grado e all’8% per gli estranei. Per una persona con disabilità grave la franchigia sale a 1.500.000 euro. La donazione di un immobile comporta anche imposte ipotecaria e catastale, ridotte a 200 euro ciascuna con l’agevolazione prima casa. Il D.Lgs. 139/2024 ha chiarito trust, coacervo e passaggi generazionali senza modificare aliquote e franchigie.

Fisco9 min
13lug 2026

Accesso agli atti fiscali: il contribuente può ottenere l’intero fascicolo

Con la sentenza n. 12390/2026, il TAR Lazio riconosce al contribuente destinatario di uno schema di accertamento il diritto di visionare e ottenere copia dell’intero fascicolo istruttorio, compresi i documenti non utilizzati per motivare la pretesa. L’accesso nel contraddittorio ex art. 6-bis dello Statuto riguarda facoltà inscindibili: senza copie la difesa non sarebbe effettiva. Gli eventuali dinieghi spettano al giudice amministrativo, non a quello tributario, ma la richiesta resta circoscritta agli atti collegati al procedimento.

9lug 2026

Nuovo TUIR 2027: redditi, imprese e rapporti esteri riscritti

Il D.Lgs. n. 117/2026 introduce il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, pubblicato il 3 luglio ed entrato in vigore il 4 luglio 2026, ma con applicazione dal 1° gennaio 2027. Fino a quella data resta valido il D.P.R. n. 917/1986. Il riordino porta nel testo unico regole su redditi d’impresa e lavoro, derivazione rafforzata, rapporti internazionali, operazioni straordinarie europee, welfare, produttività, incentivi 4.0 e global minimum tax, con allegati destinati a orientare calcoli e adempimenti di professionisti e imprese.

Fisco9 min