26set 2025
Professionisti
Le Sezioni Unite tributarie ampliano la portata dell’esimente prevista dal decreto legislativo 472/1997. Quando l’intermediario tradisce la fiducia del cliente, le conseguenze sanzionatorie si estendono oltre il solo omesso versamento. Una lettura sistematica che ridisegna i confini della responsabilità contributiva. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
23set 2025
Superbonus
L’Agenzia delle Entrate ha iniziato a mettere in atto una strategia di controllo sui crediti fiscali del superbonus. Le prime verifiche si concentrano sui casi di cessione del credito e sconto in fattura, con risultati che stanno sollevando interrogativi di carattere giuridico. I contribuenti che si trovano nel mirino dell’Amministrazione finanziaria devono fronteggiare sanzioni del 100% sugli importi contestati – una misura che, secondo alcuni esperti, potrebbe non essere del tutto giustificata dal punto di vista normativo.
18set 2025
Accertamento fiscale
La documentazione fiscale relativa a transazioni commerciali mai avvenute costituisce una delle problematiche più complesse nell’ambito della gestione contabile aziendale. Questi documenti – spesso definiti “fatture fantasma” – possono generare artificiosi elementi di costo o crediti IVA fittizi, compromettendo l’equilibrio della determinazione dell’imposta dovuta. La loro presenza nei sistemi contabili può configurare violazioni amministrative significative e, nei casi più gravi, veri e propri illeciti penali quando vengono utilizzate nelle dichiarazioni dei redditi.
9set 2025
IMU
Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU relativa all’anno 2024 potrà essere perfezionato solamente fino al 29 settembre 2025. La normativa tributaria ha infatti introdotto limitazioni temporali stringenti che modificano sostanzialmente l’approccio tradizionale alla regolarizzazione delle violazioni dichiarative in ambito di tributi locali. Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU 2024 va perfezionato entro il 29 settembre 2025. La dichiarazione presentata con oltre 90 giorni di ritardo non consente riduzioni sanzionatorie (D.Lgs.
20ago 2025
Fattura elettronica
La gestione tempestiva della fatturazione elettronica resta un aspetto cruciale per i contribuenti, soprattutto dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 87/2024 che ha modificato il sistema sanzionatorio per le violazioni commesse dal primo settembre 2024. Le nuove disposizioni normative introducono una notevole riduzione delle penalità, rappresentando un significativo alleggerimento rispetto alla disciplina precedente. Sanzioni ridotte per fattura elettronica tardiva dal 1° settembre 2024: minimo 300€, ridotto a 250€-2.000€ se l’IVA è comunque liquidata.
19ago 2025
Sanzioni
La questione della compensazione di crediti fiscali nel ravvedimento operoso ha assunto nuova rilevanza dopo le modifiche introdotte dal decreto legislativo 87/2024. I contribuenti che si trovano ad aver utilizzato indebitamente crediti d’imposta in compensazione dispongono ora di un quadro normativo più articolato per regolarizzare la propria posizione, anche se permangono alcune zone grigie interpretative che meritano un approfondimento analitico.
8ago 2025
Accertamento fiscale
Il panorama giuridico concernente la disciplina dei crediti d’imposta inesistenti e non spettanti ha subito modificazioni rilevanti con l’emanazione del D.Lgs. 87/2024. La prassi interpretativa consolidata si è confrontata con una ridefinizione normativa che, secondo recenti pronunciamenti della Cassazione, manifesta carattere retroattivo in virtù della sua natura sostanzialmente interpretativa. Crediti fiscali inesistenti: Nuova classificazione normativa Il decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87 ha introdotto all’art. 1 del.
25lug 2025
Dichiarazione IVA
La disciplina delle dichiarazioni fiscali tardive trova nella normativa IVA una specifica articolazione che merita attenta analisi, soprattutto in relazione alla prossima scadenza del 29 luglio 2025 relativa alla Dichiarazioni IVA tardiva 2024. I contribuenti che non hanno adempiuto all’obbligo dichiarativo entro il termine ordinario del 30 aprile 2025 si trovano ora di fronte a un bivio normativo determinante per le conseguenze sanzionatorie applicabili.