24lug 2025
Accertamento fiscale
Il panorama del contenzioso tributario ha subìto una trasformazione radicale con l’introduzione dell’istituto dell’accertamento esecutivo, disciplinato dall’articolo 29, comma 1, lettera a) del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Questa innovazione normativa ha stravolto l’approccio strategico che contribuenti e professionisti devono adottare nella gestione delle controversie fiscali, introducendo meccanismi di riscossione immediata che bypassano le procedure tradizionali.
11lug 2025
Corrispettivi telematici
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito, con la sentenza del 3 luglio 2025 nella causa C-733/23, che quando un esercizio commerciale ha già subito la chiusura per violazioni relative al mancato rilascio dello scontrino fiscale, non può essere ulteriormente colpito da sanzioni pecuniarie sproporzionate rispetto all’imposta evasa. La decisione segna un punto fermo nella tutela dei contribuenti contro il cumulo indiscriminato di misure punitive. Stanco di leggere?.
8lug 2025
Accertamento fiscale
Quando l’Agenzia delle Entrate rileva irregolarità nell’applicazione dell’IVA, il contribuente si trova spesso a dover versare somme significative. La normativa prevede però un meccanismo di tutela: la rivalsa per la maggiore IVA accertata. Questo strumento consente di trasferire l’onere fiscale sui cessionari o committenti, neutralizzando l’impatto economico dell’accertamento. L’art. 60, comma 7, del DPR n. 633/1972 disciplina questo diritto, ma la sua applicazione pratica presenta diverse sfumature che meritano un’analisi approfondita.
4lug 2025
Accertamento fiscale
L’emanazione dell’atto di indirizzo del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° luglio 2025 (prot. n. 18), firmato dal viceministro Maurizio Leo e dal direttore generale delle Finanze Giovanni Spalletta, rappresenta un intervento di portata sistemica nella disciplina dei crediti d’imposta. Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’articolo 10-septies, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente), con l’obiettivo di fornire criteri interpretativi uniformi agli uffici dell’Amministrazione finanziaria.
23giu 2025
IMU
L’ordinamento tributario locale ha subito una significativa revisione con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 87/2024, che ha profondamente modificato l’apparato sanzionatorio applicabile all’IMU. Dal 1° settembre 2024, infatti, è operativo un nuovo regime che, pur mantenendo la struttura premiale del ravvedimento operoso, ha introdotto percentuali più favorevoli per i contribuenti che regolarizzano spontaneamente le proprie posizioni debitorie.
20giu 2025
Dichiarazioni
Il panorama degli adempimenti sanitari tributari si appresta a subire una trasformazione radicale. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 – il cosiddetto “Correttivo bis” – la trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria abbandona definitivamente la cadenza semestrale per adottare un regime annuale uniforme. Una svolta che promette di semplificare gli obblighi dichiarativi ma che, al contempo, ridisegna completamente il calendario degli adempimenti per operatori sanitari e contribuenti.
19giu 2025
Pace Fiscale
L’entrata in vigore del D.Lgs. 1° giugno 2024, n. 87, in attuazione della delega contenuta nella legge 9 agosto 2023, n. 111, ha determinato una riconfigurazione strutturale del sistema sanzionatorio tributario. Tra le innovazioni di maggiore impatto sistemico si colloca l’introduzione della possibilità di applicare il cumulo giuridico delle sanzioni anche in sede di ravvedimento operoso, configurandosi quale significativo strumento deflattivo del contenzioso tributario.
19giu 2025
Corrispettivi telematici
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una riforma strutturale del sistema di monitoraggio fiscale dei pagamenti elettronici, stabilendo l’obbligatorietà dell’integrazione tecnica tra dispositivi POS e registratori telematici a partire dal 1° gennaio 2026. Tale innovazione normativa si inserisce in un più ampio disegno di digitalizzazione del controllo fiscale, finalizzato al potenziamento della capacità di contrasto all’evasione fiscale attraverso la tracciabilità integrale dei flussi monetari.