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Aggiornato il 25 settembre 2026

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25set 2026
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Contributo di 2 euro sui pacchi extra UE: rinvio al 1° dicembre 2026

Per le spedizioni extra UE fino a 150 euro, il contributo italiano di 2 euro slitta dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026 per effetto del D.L. 162/2026. Importo e perimetro restano invariati: il prelievo è previsto all'importazione definitiva a carico del dichiarante doganale, anche per scambi fra privati. Il dazio europeo di 3 euro, già operativo da luglio, resta distinto e non è sospeso. Corrieri, piattaforme e importatori devono adeguare i calcoli dei costi e seguire la conversione del decreto, da cui dipende la conferma della nuova decorrenza.

25ago 2026
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Intrastat, cambia la piattaforma: al via la transizione verso il nuovo Intr@web

La migrazione al nuovo Intr@web procede per fasi: dal 14 ottobre 2026 saranno attive le funzioni U2S per chi compila manualmente gli elenchi, mentre dal 4 novembre partiranno i servizi S2S per gli invii tramite software gestionale. Per tutto il 2026 resteranno utilizzabili il vecchio Intr@web 27000 e Intra Online, ma dall’8 febbraio 2027 saranno dismessi e il nuovo ambiente diventerà l’unico canale per le operazioni del 2027. Imprese e studi devono quindi testare accessi, procedure e compatibilità dei gestionali, considerando il successivo superamento del STD.

24ago 2026
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Transfer pricing sulle agro-commodities: il prezzo quotato non basta più a difendersi

Per le agro-commodities scambiate tra società del gruppo, una quotazione pubblica non basta a dimostrare la conformità del prezzo infragruppo al transfer pricing. La Guida ONU 2025 considera il metodo CUP un punto di partenza, ma richiede di documentare il passaggio dal benchmark al prezzo fatturato, valutando periodo della quotazione, qualità, logistica e consegna. Masterfile, Local File, dati operativi e hedging devono sostenere gli aggiustamenti anche a fine anno. Il criterio, sviluppato su caffè e soia, può orientare altre filiere se adattato alle specificità.

7ago 2026
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Rappresentante fiscale Iva: responsabile sempre, anche senza coinvolgimento

La responsabilità solidale del rappresentante fiscale per l’Iva del soggetto non residente non opera automaticamente. Se non è stato designato debitore dell’imposta e ha ricevuto un mandato limitato agli adempimenti dichiarativi, la pretesa deve rispettare proporzionalità e verificare il suo coinvolgimento nelle operazioni contestate. La sentenza del Tribunale Ue dell’8 luglio 2026 impone di leggere l’articolo 17, comma 3, del D.P.R. 633/1972 alla luce della disciplina unionale, distinguendo rappresentante-debitore e terzo responsabile.

7ago 2026
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Sportello unico IVA in UE: estensione OSS dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 le regole tecniche OSS e IOSS saranno aggiornate con chiarimenti e adeguamenti procedurali; dal 1° luglio 2028 l’OSS sarà esteso a nuove operazioni e partirà il regime speciale per i trasferimenti transfrontalieri di beni propri. La riforma mira a ridurre le identificazioni Iva estere, ma non istituisce una partita Iva europea unica: la semplificazione vale solo per le operazioni previste dalla disciplina unionale. Le imprese dovranno mappare vendite, movimenti dei beni, call-off stock e registrazioni per applicare correttamente il regime.

30lug 2026
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E-commerce e dropshipping: le regole IVA aggiornate

Per stabilire dove assolvere l’IVA nelle vendite online occorre distinguere beni digitali e fisici, natura del cliente, soglie e luogo in cui la merce si trova alla vendita. Per le operazioni B2C rilevano la soglia unica di 10.000 euro e il regime OSS, mentre il dropshipping non è una categoria autonoma: catena contrattuale e percorso fisico dei beni determinano la qualificazione. La Cassazione esclude separazioni artificiose e impone di valutare l’operazione nel suo insieme, verificando contratti, flussi e obblighi IVA corretti.

1lug 2026
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Riforma regime OSS UE più ampio: energia, piattaforme e vendite sotto soglia

Il pacchetto europeo ViDA amplia progressivamente l’OSS UE fino al 2035: dal 2027 rientrano gas, energia, calore e freddo, mentre l’OSS non UE comprende più servizi B2C prestati da operatori extraeuropei. Dal 2028 arrivano una registrazione IVA più ampia e nuove responsabilità per le piattaforme, in alcuni casi considerate fornitrici presunte; il call-off stock sarà superato tra il 2028 e il 2029. Restano decisive qualifica del cliente, stabili organizzazioni, soglie e regole di rimborso, da mappare prima dei flussi commerciali.

23giu 2026
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Regime call-off stock: addio graduale dal 2028 con OSS

Il call-off stock consente di inviare beni in un altro Stato UE senza realizzare subito una cessione intracomunitaria, se sono rispettati destinatario identificato, registro e termine di 12 mesi. Dal 1° luglio 2028 non potranno iniziare nuovi trasferimenti; quelli avviati entro il 30 giugno continueranno secondo le regole ordinarie, senza proroga automatica, fino alla cessazione del regime il 30 giugno 2029. Dal 2028 l’OSS gestirà anche i trasferimenti di beni propri. Le imprese devono censire i contratti, adeguare i sistemi e predisporre la procedura alternativa.