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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

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Luglio 2026

6lug 2026

Deducibilità auto professionista: il limite può bloccare il cumulo

La sentenza n. 548/25/2026 della Corte di giustizia tributaria lombarda esclude, per il professionista individuale, il cumulo tra la deduzione ordinaria del 20% sull’auto propria e quella del 70% per il veicolo assegnato in uso promiscuo al dipendente. Secondo i giudici, l’articolo 164 del TUIR opera come alternativa più favorevole al limite ordinario del singolo veicolo, incidendo anche sull’IVA. La sproporzione economica tra i mezzi ha rafforzato la decisione; una tesi più ampia resta sostenibile solo con assegnazione reale, proporzionata e documentata.

6lug 2026

Credito di imposta pagamenti elettronici in REDDITI 2026: quadro RU e F24

Il credito d’imposta del 30% sulle commissioni dei pagamenti elettronici resta a regime e, per quelle maturate nel 2025, va gestito nel modello REDDITI 2026. Spetta a imprese, artisti e professionisti con ricavi o compensi 2024 fino a 400.000 euro, per operazioni verso consumatori finali effettuate con strumenti tracciabili. Si usa solo in compensazione tramite F24, codice 6916, e si indica nel quadro RU con codice H3. Va inoltre dichiarato nel quadro RS come aiuto di Stato de minimis, codice 58, verificando il massimale di 300.000 euro e l’impresa unica.

6lug 2026

Documentazione Superbonus: l’impresa non deve consegnare tutto

Il committente di un intervento Superbonus non può ottenere dall’impresa l’intero fascicolo tecnico solo per timore di un possibile controllo fiscale: l’interesse ad agire deve essere concreto e attuale. La documentazione esigibile va individuata distinguendo gli atti imposti dalla legge o dal contratto da quelli soltanto utili e dall’archivio interno dell’azienda. La CTU può quindi filtrare le richieste, mentre imprese, tecnici e professionisti devono tracciare durante i lavori ogni documento e collegarlo al relativo obbligo.

6lug 2026

Iva nelle permute: base imponibile sul valore contrattuale

Per le permute stipulate o rinnovate dal 1° gennaio 2026, l’imponibile IVA è determinato dal valore monetario indicato nel contratto, non più dal valore normale o dal solo costo del bene o servizio scambiato. Il corrispettivo pattuito non può tuttavia essere inferiore ai costi complessivi riferibili all’operazione. La nuova regola riscrive l’articolo 13 del D.P.R. 633/1972 e impone di documentare con particolare attenzione i costi-soglia, soprattutto per beni usati, autoprodotti e servizi immateriali, in attesa dei chiarimenti ufficiali.

IVA12 min
1lug 2026

Sale and lease back ZES unica: credito salvo se il bene resta in azienda

Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.

ZES Unica14 min
1lug 2026

Ravvedimento operoso e violazioni continuate: quando conviene

Dal 1° settembre 2024 il ravvedimento operoso può applicare il cumulo giuridico alle violazioni tributarie, sostituendo la somma aritmetica con la sanzione della violazione più grave, aumentata e poi ridotta secondo i tempi del ravvedimento. Il calcolo resta separato per tributo, periodo d’imposta e istituto deflativo; sono escluse le violazioni di pagamento e le indebite compensazioni. La convenienza rispetto alla definizione agevolata dipende dalla tempestività e dalla completezza della regolarizzazione, che deve includere tributo, sanzione e interessi.

1lug 2026

Riforma regime OSS UE più ampio: energia, piattaforme e vendite sotto soglia

Il pacchetto europeo ViDA amplia progressivamente l’OSS UE fino al 2035: dal 2027 rientrano gas, energia, calore e freddo, mentre l’OSS non UE comprende più servizi B2C prestati da operatori extraeuropei. Dal 2028 arrivano una registrazione IVA più ampia e nuove responsabilità per le piattaforme, in alcuni casi considerate fornitrici presunte; il call-off stock sarà superato tra il 2028 e il 2029. Restano decisive qualifica del cliente, stabili organizzazioni, soglie e regole di rimborso, da mappare prima dei flussi commerciali.

Estero11 min
1lug 2026

Iperammortamento 2026 domanda unica per più beni e regole GSE

L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di riunire in una sola pratica GSE più beni strumentali, ma ogni cespite deve rientrare negli Allegati IV o V, essere prodotto in UE o SEE, interconnesso e sostenuto singolarmente da perizia asseverata, prove tecniche e certificazione contabile. La maggiorazione del costo, applicabile agli investimenti dal 2026 al 30 settembre 2028, opera soltanto ai fini IRES e IRPEF, con aliquote progressive del 180%, 100% e 50%, e richiede fascicoli coerenti per revamping, cantieri e infrastrutture IT/OT.

1lug 2026

Plusvalenza Superbonus parti comuni: tassa solo sul valore dei lavori

La plusvalenza da Superbonus può essere tassata anche quando i lavori hanno riguardato soltanto le parti comuni condominiali e non l’appartamento venduto. Tuttavia, secondo la sentenza n. 1368/2026 della Corte tributaria di Milano, l’imposta non dovrebbe colpire automaticamente l’intera differenza tra prezzo e costo storico: la base imponibile va ricondotta al solo incremento di valore prodotto dagli interventi agevolati. La tesi offre una possibile difesa, ma è ancora isolata e impone una perizia estimativa rigorosa per sostenere il calcolo.

Giugno 2026

30giu 2026

Socio-amministratore Srl: compenso, dividendi o Tfm?

Il socio-amministratore di Srl può essere remunerato con compenso, dividendi o trattamento di fine mandato, ma ogni soluzione produce effetti diversi su deduzione societaria, Irpef e contributi. Il compenso è deducibile se deliberato e pagato, ma forma reddito e contribuzione personale; i dividendi derivano da utili già tassati e non riducono l’Ires; il Tfm differisce la tassazione e può accedere a quella separata soltanto se previsto con atto avente data certa prima dell’incarico. La scelta deve riflettere la sostanza del rapporto e una documentazione coerente.