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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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8apr 2026
ATECO 2025

Separazione attività IVA e codici ATECO 2025: guida pratica

Chi svolge più attività con un’unica partita IVA applica normalmente un regime unitario, ma l’art. 36 del DPR 633/1972 impone o consente la separazione in casi determinati. La scelta può proteggere la detrazione dell’attività imponibile dal pro-rata generato da attività esenti; va esercitata nel quadro VO ed è vincolante per almeno tre anni. Il codice ATECO 2025 68.20.02, operativo dal 1° aprile 2025 per le locazioni non residenziali, rafforza il presupposto per le società immobiliari, ma non basta il diverso regime IVA. Vanno distinti costi esclusivi e promiscui.

8apr 2026
Accertamento fiscale

Partite IVA apri e chiudi: il fisco ora insegue anche i terzi

Il contrasto alle partite IVA “apri e chiudi” colpisce anche le controparti: chi acquista da soggetti usati per frodi IVA può perdere la detrazione se non dimostra la diligenza esigibile da un operatore accorto. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, ha cessato d’ufficio oltre 12.000 posizioni fittizie; il PIAO 2026-2028 programma 9.000 chiusure nel 2026 e 10.000 entro il 2028. Sono previste sanzioni, limiti alla compensazione e una fideiussione triennale da 50.000 euro per riaprire. La verifica dei fornitori diventa essenziale.

7apr 2026
Accertamento fiscale

Accertamento soci società cancellata: la Cassazione fa chiarezza

La cancellazione o il fallimento della società non travolgono automaticamente l’accertamento notificato ai soci per utili non dichiarati in una società a ristretta base. La presunzione di distribuzione e la responsabilità del socio seguono un procedimento autonomo: il vizio dell’atto societario rileva solo se incide sostanzialmente sulla pretesa, non per trascinamento. I debiti possono trasferirsi entro i limiti dell’articolo 2495 del Codice civile, mentre le sanzioni non si trasmettono. La difesa deve distinguere società e socio, verificando patrimonio ricevuto.

7apr 2026
IMU

Esenzione IMU terreni agricoli: la circolare 1993 resta l’unico riferimento

Per l’esenzione IMU sui terreni agricoli, anche ai fini dei versamenti 2026, resta applicabile la circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 1993, aggiornata dalla circolare MEF n. 1/DF del 2024 solo per Campofelice di Fitalia. Il nuovo elenco dei comuni montani collegato alla legge n. 131/2025 non modifica il calcolo: il regolamento non è definitivo e la stessa legge ne esclude l’applicazione ai fini IMU. Contribuenti e Comuni devono quindi verificare l’esenzione secondo il riferimento storico e documentare i requisiti prima della liquidazione.

3apr 2026
IMU

IMU abitazione principale: il Comune deve provare la falsa dimora

Quando il contribuente è iscritto all’anagrafe nell’immobile per cui chiede l’esenzione IMU, la residenza anagrafica costituisce una presunzione semplice: spetta al Comune provare, con elementi concreti, l’assenza di dimora abituale. La sola distanza dal luogo di lavoro non basta; rilevano la presenza fisica per un periodo apprezzabile e la volontà di collocare nell’abitazione il centro di vita personale, familiare e sociale. L’esenzione non è automatica: il possessore deve conservare ogni anno documenti coerenti e verificabili sulla propria situazione.

3apr 2026
Dichiarazioni

Controllo formale sugli oneri deducibili e detraibili: regole, termini, ravvedimento e rateazione

Il controllo formale previsto dall’art. 36-ter del DPR 600/1973 consente all’Agenzia di verificare documenti, detrazioni, deduzioni, ritenute e crediti dichiarati entro il 31 dicembre del secondo anno successivo alla presentazione. Alla richiesta dell’ufficio il contribuente dispone ordinariamente di 30 giorni e, prima degli esiti, può correggere la posizione con il ravvedimento operoso. Se emerge maggiore imposta, la sanzione del 30% scende al 20% pagando entro 30 giorni dalla comunicazione, anche a rate: sono ammesse fino a 20 rate trimestrali.

2apr 2026
Accertamento fiscale

Indagini bancarie sui conti dei familiari: la Cassazione scopre le carte

I conti correnti intestati a familiari possono essere acquisiti nelle indagini bancarie sul contribuente solo se l’Amministrazione dimostra, con indizi concreti, gravi e concordanti, che sono riferibili alla sua attività. Accertato il collegamento, il contribuente deve giustificare analiticamente ogni versamento o prelievo con documenti specifici, non con spiegazioni generiche. La Cassazione esclude che le recenti pronunce della Corte EDU o l’obbligo di motivazione per gli accessi fisici eliminino la presunzione, se l’indagine è motivata e la difesa resta effettiva.

2apr 2026
Riscossione

Cartella di pagamento non opposta: l’intimazione non riapre i termini

L’impugnazione di un’intimazione di pagamento non consente, di regola, di rimettere in discussione cartelle già notificate e non opposte. Il ricorso può riguardare soltanto i vizi propri dell’intimazione, mentre restano preclusi i problemi di notifica, contenuto e validità della cartella definitiva, compresa la prescrizione maturata prima di essa. L’eccezione è possibile se la cartella non è mai stata notificata e il contribuente ne ha avuto conoscenza proprio dall’intimazione. Un ricorso infondato può cristallizzare il debito e comportare la condanna alle spese.