Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Fase 04 attiva Riscossione & Contenzioso (286 circolari)
× Mostra tutti gli articoli di Fisco

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

25feb 2026
Rottamazione quater

Rottamazione quater decaduti: la riapertura cerca spazio nel decreto fiscale

La riapertura della rottamazione quater per i contribuenti decaduti è stata esclusa dal Milleproroghe approdato alla Camera il 20 febbraio 2026, soprattutto per l’assenza delle necessarie coperture finanziarie. Il Governo, però, intende riproporla nel prossimo decreto fiscale, senza averne ancora definito tempi e contenuti. Restano inoltre da chiarire la sospensione del contributo di 2 euro sui minipacchi extra UE, contestato rispetto al diritto europeo, e la correzione delle regole IVA sulle permute nei contratti pluriennali in corso.

23feb 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

23feb 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso IVA per opere su beni di terzi: il quadro VX e il codice 4

Nella dichiarazione IVA 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, l’IVA pagata per opere e interventi eseguiti su beni di proprietà altrui può rientrare tra le ipotesi di rimborso dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972. La fattispecie va indicata nel rigo VX4 con il codice 4, dopo aver verificato che le opere siano qualificabili come beni ammortizzabili per il soggetto che le ha realizzate. La compilazione in dichiarazione richiede documentazione delle spese, collegamento all’attività e controllo dei presupposti sostanziali e formali.

23feb 2026
IVA

Rimborso IVA leasing: il contratto vale come acquisto di bene

La società che detiene un immobile in leasing finanziario può chiedere il rimborso dell’IVA secondo le regole applicabili all’acquisto di un bene ammortizzabile, senza attendere l’eventuale riscatto finale. Per la Cassazione, il contratto produce ai fini fiscali un effetto equivalente all’acquisto diretto già dalla consegna del bene, purché siano rispettati i requisiti dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972 e l’immobile sia inerente all’attività. Vanno quindi verificati contratto, data di consegna, destinazione del bene e documentazione del credito.

20feb 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies e multe: chi paga e chi resta fuori

La rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per omessi versamenti da dichiarazioni o controlli, contributi INPS dichiarati ma non pagati e sanzioni stradali irrogate dallo Stato. Le multe comunali non rientrano automaticamente: per esse decide il regime dell’ente locale, anche con un eventuale regolamento. Prima di aderire bisogna verificare chi ha emesso il verbale, la natura del carico e le condizioni applicabili. La definizione agevolata non si estende ai verbali privati.

19feb 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies: con più cartelle, dividere le domande conviene

La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti con più carichi affidati all’AdER di presentare domande distinte per gruppi di cartelle, invece di concentrare tutto in un’unica istanza. La scelta può circoscrivere gli effetti di una decadenza: il mancato pagamento potrebbe compromettere la singola definizione, non necessariamente ogni carico incluso. Prima del 30 aprile 2026 occorre selezionare i debiti, verificare requisiti e scadenze, documentare i calcoli e gestire le comunicazioni separate dell’Agente della Riscossione.

19feb 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies e DURC: fedina fiscale pulita in 7 giorni

Dopo l’adesione alla rottamazione quinquies, le istanze telematiche possono essere elaborate dall’AdER in circa una settimana o anche meno, facendo passare i carichi indicati da “da saldare” a “saldati” e producendo effetti sulla posizione fiscale e contributiva. La regolarizzazione può incidere sul rilascio del DURC, sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni, sulle verifiche ex articolo 48-bis e sulle procedure di compensazione o rimborso. Restano però essenziali il rispetto del piano e dei termini: la decadenza riapre le criticità legate ai debiti.

18feb 2026
Rottamazione quinques

Annullare la rottamazione quinquies: possibile fare dietrofront fino al 30 aprile

Chi ha aderito alla rottamazione quinquies può revocare integralmente la domanda entro il 30 aprile, se non riesce più a sostenere il piano o ha rivalutato la propria posizione, ma deve seguire la procedura formale prevista per l’annullamento e non una semplice modifica parziale. La revoca fa venir meno gli effetti della definizione agevolata: i carichi tornano alla disciplina ordinaria e le dilazioni precedentemente sospese possono riattivarsi, mentre una nuova istanza resta possibile solo nei limiti e nei tempi stabiliti dalla legge.