Sanzioni

Aggiornamenti e approfondimenti su Sanzioni.

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Aggiornato il 25 settembre 2026

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25set 2026
Sanzioni

Collegamento POS-RT tardivo: sanzione e ravvedimento operoso

Il collegamento logico tra POS e registratore telematico è un obbligo autonomo: trasmettere correttamente i corrispettivi non evita la sanzione da 1.000 a 4.000 euro se l'associazione manca o è tardiva. Per nuove attivazioni e variazioni, la finestra va dal sesto all'ultimo giorno del secondo mese successivo. L'esercente può regolarizzare completando l'abbinamento e pagando la sanzione ridotta con F24, codice 8911, secondo i tempi del ravvedimento. La tolleranza sui disallineamenti dei dati riguarda invece strumenti già associati e non sana l'omissione.

22set 2026
Sanzioni

Bollo auto in ritardo: come ridurre la sanzione col ravvedimento

Per i ritardi nel pagamento del bollo auto commessi dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria è scesa dal 30% al 25%; entro 90 giorni si riduce al 12,5% e, nei primi 15 giorni, è proporzionata a ciascun giorno di ritardo. Il ravvedimento operoso consente un ulteriore abbattimento se si interviene prima del controllo, aggiungendo al tributo la sanzione ridotta e gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Chi rileva l'omissione deve verificare subito scadenza, importo dovuto e procedura prevista dalla propria Regione.

18set 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA omessa: come reagire alla liquidazione automatica del Fisco

Il nuovo articolo 54-bis.1 del D.P.R. 633/1972 consente all’Agenzia delle Entrate di liquidare l’IVA anche senza dichiarazione annuale, usando fatture, corrispettivi, LIPE e versamenti. Il calcolo non include il credito dell’anno precedente, che il contribuente può però documentare entro 60 giorni dalla comunicazione. Nello stesso termine può pagare imposta, interessi e la sanzione da omessa dichiarazione ridotta a un terzo. Senza risposta o elementi idonei, le somme diventano ruolo definitivo e non possono essere compensate con crediti di tributi diversi.

11set 2026
Sanzioni

Corrispettivi telematici: la tolleranza del 5% tra POS e registratore

Dal 2026 POS e registratore telematico devono essere collegati e trasmettere insieme corrispettivi e pagamenti elettronici. Il D.Lgs. 148/2026 esclude le sanzioni quando la differenza tra il numero delle operazioni registrate e quello delle transazioni effettive non supera il 5%, così da assorbire scarti tecnici, annulli e storni. La tolleranza non riguarda gli importi, non copre errori che incidono sull’IVA e non sana la mancata connessione del POS. Gli esercenti devono quindi riconciliare i due flussi e conservare report idonei a documentare lo scostamento.

17ago 2026
Sanzioni

Incertezza normativa: le sanzioni si disapplicano solo su domanda

La Corte di Cassazione ha chiarito che l’obiettiva incertezza normativa può eliminare le sanzioni, ma non l’imposta, soltanto se il contribuente la invoca con una domanda formulata correttamente e nei termini del processo: il giudice non può applicarla d’ufficio. La stessa ordinanza ribadisce che il giudicato formatosi tra le medesime parti su una questione identica può chiudere un secondo ricorso pendente, anche se la decisione precedente è intervenuta in un giudizio parallelo successivo, e può essere rilevato dalla Cassazione anche senza eccezione di parte.

12ago 2026
Corrispettivi telematici

Soglia di tolleranza corrispettivi telematici 5% : cosa cambia

Il correttivo Omnibus introduce una franchigia per gli scostamenti tra pagamenti elettronici accettati e operazioni trasmesse come corrispettivi: quando la differenza resta entro il 5%, la sanzione per la mancata o irregolare trasmissione non si applica. La regola coordina POS e registratore telematico, secondo le decorrenze previste, ma non cancella gli altri obblighi fiscali: restano necessari documento commerciale, registrazione dell’operazione e adempimenti IVA. Le eccedenze oltre soglia possono ancora produrre conseguenze sanzionatorie.

30apr 2026
Professionisti

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Il commercialista esterno può concorrere nella violazione fiscale della società anche se non tiene la contabilità e trasmette soltanto la dichiarazione: l’articolo 7 del decreto legge 269/2003 non esclude i terzi dall’articolo 9 del decreto legislativo 472/1997. La sanzione richiede la prova di un contributo causale concreto, materiale o morale, anche senza vantaggio personale. Il visto di conformità impone una verifica dei dati. Gli studi devono delimitare il mandato e documentare controlli e anomalie, distinguendo la diligenza dall’agevolazione dell’illecito.

29apr 2026
Sanzioni

Sanzioni PEC amministratori domicilio digitale: verbali e paradossi camerali

La PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere personale dell'amministratore e non può coincidere con quella della società. Dopo le modifiche del D.L. 159/2025, l'obbligo riguarda l'amministratore unico, il delegato o, in mancanza, il presidente del CdA, con scadenza al 31 dicembre 2025. L'indicazione di Unioncamere a non sanzionare le regolarizzazioni spontanee fino al 31 marzo 2026 non ha impedito a singole Camere di commercio di notificare verbali, anche per comunicazioni del 30 gennaio. Restano contestabili sanzione, riduzione e spese di notifica.