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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 11-20 di 1587 articoli

Settembre 2026

21set 2026

Sismabonus nel 730/2026: come compilare i righi E41-E43

Le spese antisismiche sostenute nel 2025 confluiscono nei righi E41-E43 del modello 730/2026 e danno diritto, entro 96.000 euro per unità, al 36% ordinario o al 50% per l'abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale. La detrazione si ripartisce in dieci rate: nel primo anno vanno indicati correttamente tipologia, percentuale, numero rata, spesa e immobile, completando anche i dati catastali. Fatture, bonifici parlanti e asseverazione tecnica devono essere conservati, perché errori o documenti mancanti possono far recuperare il beneficio.

21set 2026

Imposta di bollo fatture elettroniche: scadenza 30 settembre 2026

Entro il 30 settembre 2026 va versato il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre e, se rinviato, quello del primo. Quando la somma dei primi due trimestri non supera 5.000 euro, il pagamento può slittare senza sanzioni al 30 novembre insieme al terzo trimestre. L'importo definitivo risulta dagli elenchi A e B del portale Fatture e Corrispettivi e si paga con addebito o F24 usando il codice del periodo. Prima della scadenza occorre confrontare gli elenchi, verificare la soglia e, in caso di ritardo, calcolare ravvedimento e interessi.

IVA8 min
18set 2026

Dichiarazione IVA integrativa dopo l’avviso bonario: quando regge

La Cassazione con l'ordinanza n. 24863/2026 chiarisce che la ricezione dell'avviso bonario non impedisce di presentare una dichiarazione IVA integrativa a favore per correggere errori o azzerare debiti originari, purché nei termini di decadenza dell'accertamento. La semplice trasmissione del modello corretto non azzera però la pretesa: il contribuente deve provare la veridicità dei dati rettificati con registri IVA e liquidazioni periodiche. In sede contenziosa il giudice tributario valuta la prova sostanziale del credito o del minor debito.

IVA11 min
18set 2026

Esenzione bollo auto 2027: chi ne ha diritto e come funziona

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2026 introduce l'esenzione dal bollo auto per il 2027 a favore delle sole persone fisiche proprietarie di autoveicoli fino a 80 kW (anche ibridi), motocicli e ciclomotori. L'agevolazione è limitata a un singolo veicolo per contribuente, scelto per potenza minore o imposta inferiore in caso di più mezzi intestati. Per compensare il mancato gettito regionale sono stanziati 2,3 miliardi di euro. L'efficacia resta subordinata alla pubblicazione in Gazzetta e alla conversione parlamentare.

18set 2026

Dichiarazione IVA omessa: come reagire alla liquidazione automatica del Fisco

Il nuovo articolo 54-bis.1 del D.P.R. 633/1972 consente all’Agenzia delle Entrate di liquidare l’IVA anche senza dichiarazione annuale, usando fatture, corrispettivi, LIPE e versamenti. Il calcolo non include il credito dell’anno precedente, che il contribuente può però documentare entro 60 giorni dalla comunicazione. Nello stesso termine può pagare imposta, interessi e la sanzione da omessa dichiarazione ridotta a un terzo. Senza risposta o elementi idonei, le somme diventano ruolo definitivo e non possono essere compensate con crediti di tributi diversi.

17set 2026

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

17set 2026

Forfettario e quote in una sas: causa ostativa anche per il socio accomandante

Il motivo del recupero era il possesso, da parte del contribuente, di una quota di partecipazione in una società in accomandita semplice. Nel ricorso, il professionista ha fatto valere due argomenti: la propria posizione di mero socio accomandante, privo di poteri di gestione e di ingerenza nelle attività sociali, e il fatto che la sas operasse in un settore economico del tutto estraneo a quello della sua attività individuale. Mancando anche una sola delle due condizioni, la partecipazione in una srl non preclude il forfettario, anche se la quota fosse rilevante.

17set 2026

Raccordo codice tributario e Testi Unici fiscali: cosa cambia dal 2027

L'approdo in Consiglio dei ministri del codice tributario a ottobre 2026 anticipa l'entrata in operatività dal 1° gennaio 2027 degli otto Testi Unici fiscali già approvati. Il passaggio non comporta una semplice rinumerazione delle norme, ma un vero coordinamento sostanziale con abrogazioni mirate su redditi, Iva, sanzioni e giustizia tributaria. L'Agenzia delle Entrate e Sogei rilasciano tabelle digitali di concordanza, ma per professionisti e imprese è indispensabile avviare da subito la verifica di contratti, atti difensivi e software gestionali.

17set 2026

Compensazione delle spese nel processo tributario: quando è vietata

All'origine della pronuncia dei giudici laziali c'è un errore tutt'altro che raro nella gestione dei tributi locali. Al contribuente Roma Capitale aveva notificato un avviso di accertamento Tari (la tassa sui rifiuti) riferito alle annualità dal 2018 al 2021, per una somma superiore a 500 euro. Accadeva però che quelle stesse cifre gli fossero già state richieste con un avviso precedente: la stessa persona si vedeva reclamare due volte lo stesso tributo per il medesimo periodo. Un esempio concreto rende più chiaro il meccanismo.

16set 2026

Concordato preventivo biennale: guida a requisiti, adesione e decadenza

Il concordato preventivo biennale richiede di verificare requisiti, cause di esclusione, debiti definitivi e convenienza della proposta. Omissioni dichiarative e violazioni non regolarizzate possono impedire l’accesso, mentre l’adesione stabilizza il reddito concordato per il biennio. Cessazione e decadenza possono però riaprire la tassazione ordinaria e produrre conseguenze sanzionatorie. Imprese e professionisti devono simulare imposte e flussi finanziari prima di accettare, controllando la documentazione disponibile e conservando proposta, calcoli e motivazioni della scelta.