Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Fase 03 attiva Accertamento & Verifiche (266 dossier)
× Mostra tutti gli articoli di Fisco

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

25feb 2025
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: effetti sui termini di accertamento

Presentare la dichiarazione dei redditi in ritardo, ma entro i 90 giorni successivi alla scadenza, può avere conseguenze rilevanti sui termini di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, il termine ordinario per il controllo fiscale viene posticipato di un anno rispetto alle dichiarazioni presentate nei tempi previsti. Tuttavia, quando la dichiarazione è infedele e viene poi sanata con un’integrativa, la situazione si complica: il fisco può riaprire i termini di accertamento, ma solo per gli elementi corretti o aggiunti.

24feb 2025
IVA

Errata applicazione aliquota IVA: rischi fiscali e strategie di regolarizzazione

L’errata applicazione dell’aliquota superiore a quella prevista per legge o l’imposizione su operazioni esenti, non imponibili o escluse, rappresenta un problema ricorrente in ambito fiscale. Le conseguenze possono essere gravose per il cessionario/committente, poiché si trova a subire sanzioni e restrizioni alla detraibilità dell’imposta. Il cedente/prestatore, invece, può correggere l’errore tramite una nota di variazione in diminuzione, ma solo entro determinati limiti temporali.

21feb 2025
Imposta di registro

Cessione d’azienda 2025: imposta di registro e nuovi criteri di tassazione

La cessione d’azienda rappresenta un’operazione cruciale per le imprese, sia dal punto di vista strategico che fiscale. Questa transazione implica non solo il trasferimento di un’attività economica già avviata, ma anche una serie di impatti tributari e giuridici che devono essere attentamente valutati. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 139/2024, il quadro normativo dell’imposta di registro è stato riformulato, mantenendo la struttura generale della normativa precedente, ma introducendo alcuni importanti accorgimenti sulla ripartizione del corrispettivo.

10feb 2025
Dichiarazioni

Dichiarazione dei redditi omessa: perché conviene presentarla anche oltre i 90 giorni

Presentare una dichiarazione dei redditi omessa, anche dopo i 90 giorni dalla scadenza, può sembrare inutile o controproducente. In realtà, può rappresentare una scelta vantaggiosa per ridurre le sanzioni e, in alcuni casi, evitare conseguenze penali. Le recenti modifiche normative hanno introdotto importanti novità, rendendo ancora più chiaro il quadro delle opportunità per i contribuenti in ritardo. Scopriamo insieme cosa prevede la normativa attuale, quali sono le sanzioni applicabili e come comportarsi per limitare i danni.

10feb 2025
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: pochi controlli per chi aderisce, ma attenzione alle cause di decadenza

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) si conferma una misura di grande interesse per i contribuenti italiani. Recenti dichiarazioni dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza hanno fatto emergere che, per chi ha aderito al CPB, i controlli fiscali saranno ridotti al minimo, rappresentando così un’opportunità per chi desidera maggiore tranquillità fiscale. Tuttavia, non mancano i rischi: in caso di accertamenti significativi, la decadenza dal concordato può essere immediata, con conseguenze potenzialmente gravi.

4feb 2025
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA 2025: come evitare la LIPE del quarto trimestre 2024 grazie al quadro VP

La dichiarazione IVA annuale 2025 offre un’importante opportunità per semplificare gli adempimenti fiscali legati alle liquidazioni periodiche IVA. I contribuenti possono scegliere di compilare il quadro VP e inviare la dichiarazione entro il 28 febbraio 2025, evitando così la trasmissione separata della LIPE del quarto trimestre 2024. Tuttavia, questa semplificazione richiede attenzione alle regole e alle scadenze. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

31gen 2025
Pace Fiscale

Ravvedimento parziale dopo la notifica dello schema d’atto

Il ravvedimento operoso, ossia la possibilità per il contribuente di sanare le proprie violazioni tributarie con una riduzione delle sanzioni, si arricchisce di nuove importanti precisazioni operative. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il ravvedimento può essere parziale anche dopo la notifica dello schema di atto previsto dall’articolo 6-bis della Legge 212/2000. Inoltre, le nuove riduzioni introdotte dal Decreto Legislativo 87/2024 si applicano esclusivamente alle violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024.

31gen 2025
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: niente liste selettive, chiarisce l’Agenzia delle Entrate

Il concordato preventivo biennale, introdotto dall’articolo 34 del decreto legislativo n. 13/2024, ha sollevato discussioni e dubbi tra contribuenti e professionisti. Tra i timori più diffusi c’era l’ipotesi che i contribuenti non aderenti fossero inseriti in liste selettive per controlli mirati. Tuttavia, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha chiarito che non vi sarà alcuna black list: i controlli saranno basati esclusivamente sull’analisi del rischio fiscale.