Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

16feb 2026
Locazione immobili

Cedolare secca negozi: nel 2025 vale solo per contratti nati nel 2019

Per la cedolare secca del 21% sugli immobili commerciali, la condizione decisiva è che il contratto di locazione sia stato stipulato ex novo nel 2019. Un rinnovo, una proroga o la prosecuzione di un rapporto nato prima di quell’anno non equivalgono a un nuovo contratto e non consentono di applicare l’agevolazione nei periodi successivi, compreso il 2025. I proprietari devono quindi ricostruire origine e date del rapporto, ricalcolare l’imposta eventualmente applicata e adeguare dichiarazioni e versamenti, senza confondere la novazione con il semplice rinnovo.

13feb 2026
Dichiarazioni

ISA imprese edili: quando i ricavi sono zero resta valido il CPB

Un’impresa edile può presentare ricavi pari a zero mentre costruisce immobili destinati alla vendita senza averli ancora ceduti: l’assenza di fatturato può essere fisiologica e non rende automaticamente anomalo il risultato ISA. Se sono rispettati gli altri presupposti, ciò non impedisce l’accesso al concordato preventivo biennale. L’impresa e l’intermediario devono verificare coerenza dei dati, compilazione del modello, cause di esclusione e condizioni di adesione, distinguendo la mancata vendita temporanea dall’assenza strutturale di attività.

13feb 2026
Dichiarazione IVA

Credito IVA 2026: versamenti omessi e compilazione quadri VL e VQ

Per il credito IVA 2026 conta ciò che è stato effettivamente versato, non l’imposta dovuta in teoria. Nella sezione VL vanno indicati i pagamenti relativi ai periodi infrannuali 2025, anche se eseguiti dopo solleciti o richieste dell’Agenzia delle Entrate: concorrono alla formazione dell’eccedenza finale. La sezione VQ serve a recuperare i versamenti periodici omessi in annualità precedenti, facendo emergere il credito escluso dalle dichiarazioni già presentate. La distinzione consente di compilare la dichiarazione sulla base dei versamenti realmente effettuati.

13feb 2026
Rottamazione quinques

Decadenza rottamazione quinquiess e la rateazione dei carichi

La decadenza dalla rottamazione quinquies comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata, ma non rende sempre impossibile una nuova rateazione dei carichi. La FAQ 15 dell’Agenzia delle entrate-Riscossione va letta distinguendo la preclusione effettiva dai casi in cui il contribuente può ancora dilazionare il debito. Il divieto opera solo quando ricorrono le condizioni previste dalla disciplina: prima di presentare una nuova domanda occorre verificare posizione, modalità della decadenza e requisiti fiscali applicabili.

13feb 2026
Fattura elettronica

Detrazione IVA e fatture a cavallo d’anno: la sentenza UE che cambia tutto

La pronuncia del Tribunale dell’Unione europea dell’11 febbraio 2026, resa nella causa T-689/24, rimette al centro la neutralità dell’IVA per le fatture ricevute in ritardo o a cavallo d’anno. Il diritto alla detrazione va collegato alle condizioni sostanziali e alla disponibilità della fattura nel momento rilevante, evitando un onere finanziario indebito. La decisione può incidere sulla prassi italiana e sul recupero delle detrazioni non esercitate; legge delega e riforma rendono necessario riesaminare tempi, documentazione e modalità di esercizio del diritto.

11feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS registratori telematici: scadenze febbraio 2026

Per i dispositivi di pagamento elettronico attivati dal 1° febbraio 2026, l’associazione tra POS e registratori telematici deve essere completata online entro il 30 aprile. La procedura collega i terminali agli strumenti usati per certificare i corrispettivi e, per questa decorrenza, il termine non dipende dalla disponibilità del servizio web dell’Agenzia delle Entrate. Gli operatori devono verificare la data di attivazione, eseguire l’abbinamento entro la scadenza e rispettare l’obbligo per evitare le sanzioni previste dalla disciplina.

11feb 2026
Regime forfetario

Compensi in eccesso: il regime forfettario decade anche se restituiti

Il superamento di 85.000 euro di compensi può far decadere dal regime forfettario anche quando l’eccedenza deriva da somme ricevute per errore e poi restituite al committente. Secondo la risposta 26/E del 2025, ai fini della soglia rileva quanto è stato percepito nel periodo, non il fatto che il pagamento sia risultato successivamente non dovuto. La restituzione non annulla quindi il superamento né evita l’uscita dal regime e i relativi adempimenti. Professionisti e ditte individuali devono controllare incassi e documentazione prima di applicare l’agevolazione.

10feb 2026
Regime forfetario

Regime forfettario e contratto di rete: nessun ostacolo dalla collaborazione

La partecipazione a un contratto di rete non fa perdere, di per sé, il regime forfettario: ogni professionista conserva la propria soggettività fiscale e svolge individualmente l’attività. La risposta 24/2026 dell’Agenzia delle Entrate ammette la condivisione di dipendenti, purché la rete non realizzi un frazionamento dell’attività, una gestione comune sostanziale o una causa ostativa prevista dalla legge. Prima di aderire occorre verificare contratto e ruoli, perché la collaborazione resta compatibile solo se non altera l’autonomia professionale dei partecipanti.