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Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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16mar 2026
Accertamento fiscale

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

Il pagamento in contanti di valori bollati per oltre 500 euro fa perdere la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015. Secondo l’Agenzia delle entrate, la soglia di tracciabilità vale anche se l’acquisto non rileva ai fini IVA: la natura dei valori bollati non esclude l’esborso dal requisito. Imprese e professionisti devono quindi documentare un pagamento non in contanti quando intendono beneficiare dell’agevolazione, perché il contante oltre il limite impedisce di applicare il termine ridotto nei controlli fiscali.

11mar 2026
Accertamento fiscale

Verifica fiscale: la sanzione impropria tra Cassazione e Consulta

Durante una verifica l’Agenzia delle Entrate deve indicare con precisione documenti richiesti, termine di risposta e conseguenze dell’omissione. La mancata consegna può impedirne l’uso nel processo, ma la Consulta ha limitato la preclusione ai documenti univocamente favorevoli al contribuente, in coerenza con difesa e diritto a non autoaccusarsi. La Cassazione ha confermato una lettura severa senza recepire pienamente il correttivo, lasciando aperto il contrasto tra controlli a tavolino e in loco. Occorre verificare richiesta, termini e valore probatorio.

10mar 2026
Sanzioni

Visto di conformità infedele: compensazione valida, sanzione solo al professionista

La Cassazione, con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026, considera violazione formale l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte di un professionista abilitato che non abbia svolto i controlli prescritti. L’irregolarità non equivale a omesso versamento, non impedisce all’Erario di verificare la posizione e non rende invalida la compensazione eseguita dal contribuente. La sanzione resta quindi a carico del professionista, mentre il contribuente deve conservare la documentazione e contestare eventuali atti di recupero privi di adeguata motivazione.

6mar 2026
Fattura elettronica

Imposta di bollo e-fatture: l’Agenzia delle entrate scrive a chi non ha versato nel 2023

L’Agenzia delle Entrate sta inviando via PEC comunicazioni di compliance ai contribuenti che nel 2023 non hanno versato, o hanno versato in parte, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Il controllo confronta i dati del Sistema di Interscambio con i pagamenti e mette a disposizione un F24 precompilato con imposta, sanzione e interessi. Entro 30 giorni dalla ricezione si può pagare con la sanzione ridotta a un terzo oppure chiedere chiarimenti e correggere errori tramite CIVIS. Chi ignora l’avviso perde il beneficio e resta esposto alla riscossione.

5mar 2026
Accertamento fiscale

Accertamento scostamento ISA: come costruire una difesa efficace

Le comunicazioni di anomalia ISA per il periodo d’imposta 2023 segnalano uno scostamento, ma non provano da sole l’evasione. Imprese e professionisti devono spiegare le cause del risultato e trasmettere documenti e dati specifici sull’attività svolta. Nel contraddittorio, la giurisprudenza, comprese le Sezioni Unite, esclude automatismi: l’ufficio deve motivare l’accertamento e confrontarsi con le giustificazioni del contribuente. Occorre conservare le prove della propria posizione e contestare ogni pretesa fondata esclusivamente sul punteggio ISA.

4mar 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS registratore telematico: guida completa a obblighi, scadenze e procedure

Dal 5 marzo 2026 gli esercenti soggetti agli obblighi telematici devono dichiarare sul portale Fatture e Corrispettivi il collegamento logico tra POS e registratore telematico, senza modifiche all’hardware. Chi aveva strumenti attivi a gennaio deve completare il primo abbinamento entro il 20 aprile 2026; per nuove attivazioni valgono le scadenze a regime. L’operazione può essere eseguita direttamente o da un delegato, verificando acquirer e strumenti corretti. Le violazioni hanno profili sanzionatori distinti e Documento Commerciale on line segue un percorso separato.

27feb 2026
Processo tributario

Dichiarazioni di terzi nel processo tributario: come provare la gratuità della prestazione del commercialista

La Cassazione riconosce che il commercialista può provare la gratuità di una prestazione anche nel processo tributario, purché la ricostruzione sia plausibile e coerente con i rapporti tra professionista e cliente. L’onere di dimostrare l’assenza di compenso grava su chi la invoca, mentre le dichiarazioni dei clienti costituiscono elementi utilizzabili come presunzioni, da valutare insieme a documenti, contabilità e circostanze concrete. Il giudice di legittimità verifica la correttezza del ragionamento, senza sostituirsi alla valutazione del merito.

25feb 2026
Dichiarazione IVA

Quadro VQ dichiarazione IVA: versamenti non spontanei e sospesi

Il quadro VQ della dichiarazione IVA riguarda i versamenti periodici relativi ad anni precedenti che il contribuente non ha eseguito spontaneamente o che ha ripreso dopo una sospensione per eventi eccezionali. La compilazione è obbligatoria anche quando nell’anno non vi siano nuovi versamenti di questo tipo, se una precedente dichiarazione evidenzia ancora una differenza positiva tra il credito potenziale e quello effettivamente liquidato. Occorre quindi ricostruire i dati storici, compilare correttamente le colonne e verificare la documentazione.