Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

28lug 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: quando scatta il reato più grave

La Cassazione ha stabilito che chi trasmette le liquidazioni IVA periodiche ma omette la dichiarazione annuale non risponde dell’omesso versamento previsto dall’articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000. Quel reato presuppone infatti una dichiarazione annuale validamente presentata; in mancanza, la condotta può integrare l’omessa dichiarazione dell’articolo 5, fattispecie più grave, punita fino a cinque anni. Nel caso deciso, relativo a 860.252,98 euro non versati, la condanna è stata annullata e gli atti trasmessi alla Procura per valutare la diversa contestazione.

28lug 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione-quinquies scadenza prima rata il 31 luglio in arrivo

Per la rottamazione-quinquies, il 31 luglio 2026 scade la prima rata e chi ha scelto il pagamento in unica soluzione può utilizzare soltanto la tolleranza di cinque giorni, fino al 5 agosto. Chi ha optato per le 54 rate deve versare la prima senza proroghe, ma non perde subito il beneficio se salta questo appuntamento: la decadenza scatta con due rate non pagate, anche non consecutive, oppure con l’ultima rata del piano. Occorre controllare la comunicazione dell’AdER, l’eventuale rimodulazione delle rate e, per la domiciliazione, attivare in tempo il mandato SDD.

28lug 2026
Accertamento fiscale

Società cancellata accertamento notificato ex socio valido

Se una società è cancellata dal Registro delle imprese, l’avviso di accertamento successivo deve essere riferito al soggetto che può subirne gli effetti. L’ex liquidatore non è più legittimato a rappresentare l’ente estinto, mentre l’ex socio può impugnare l’atto quale successore nei debiti sociali ai sensi dell’art. 2495 c.c. Per le cancellazioni dal 13 dicembre 2014, entro i cinque anni previsti dall’art. 28, comma 4, del D.Lgs. 175/2014 opera il regime differito. La data di cancellazione stabilisce quindi chi può stare in giudizio e come impostare la difesa.

28lug 2026
Professionisti

Pagamenti PA ai professionisti: la verifica di regolarità fiscale

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica amministrazione deve verificare la regolarità fiscale anche prima di pagare a un professionista somme fino a 5.000 euro. Il compenso viene bloccato soltanto se il debito affidato alla riscossione raggiunge almeno la stessa soglia: sotto, il pagamento procede; sopra, l’importo è ripartito tra agente della riscossione e professionista. Il controllo segue il nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. La fattura resta contabilizzata con le regole ordinarie, mentre l’eventuale trattenuta va gestita come partita di giro.

28lug 2026
Riscossione

CIVIS Agenzia delle Entrate: guida completa alla richiesta di assistenza

CIVIS permette di chiedere all’Agenzia delle Entrate assistenza su comunicazioni di irregolarità, avvisi telematici, cartelle da controlli automatizzati e liquidazioni dei redditi a tassazione separata. Occorre identificare l’atto e spiegare la questione entro 3.000 caratteri; nella prima richiesta, di regola, non servono allegati. Dopo un esito negativo, dal maggio 2026 si può presentare una seconda richiesta per comunicazioni e avvisi telematici, allegando fino a 10 file da 20 MB. Il numero pratica consente di seguire l’esito, ma CIVIS non è un ricorso e non sospende i.

27lug 2026
Corrispettivi telematici

Reso merce nella GDO: la conservazione dei documenti non è derogabile

Nel reso di merce della grande distribuzione la rettifica fiscale deve essere collegata al documento originario e conservata. La copia della vendita e la documentazione del reso o cambio devono restare disponibili per dimostrare la correttezza dei corrispettivi: eliminarle o semplificare la procedura espone a conseguenze distinte. L’irregolare tenuta dei documenti può comportare una sanzione fino a 8.000 euro; la memorizzazione infedele dei corrispettivi comporta invece almeno 300 euro per operazione. Il testo unico delle sanzioni, rinviato al 2027, cambierà i riferimenti,.

27lug 2026
Affitti brevi

Locazioni brevi ritenuta 21%: come dichiararle nel Redditi PF 2026

La ritenuta del 21% applicata da Airbnb, Booking o da un’agenzia sui canoni delle locazioni brevi va indicata nel quadro LC del Modello Redditi PF 2026, anche se il proprietario sceglie l’Irpef ordinaria invece della cedolare secca. L’importo si riporta in LC1, colonna 4, in coerenza con la Certificazione unica, e confluisce nel quadro RN, rigo RN33, tra le ritenute che riducono l’Irpef lorda. Con la cedolare si scomputa dall’imposta sostitutiva; con la tassazione ordinaria diventa un credito contro l’imposta personale. Il cambio di regime non fa perdere quanto trattenuto.

27lug 2026
Dichiarazioni

Regime forfetario quadro RS: rischio di controlli fiscali

Il quadro RS371-RS381 non è irrilevante per chi applica il regime forfetario, anche se i dati non determinano l’imposta. L’omessa o incompleta indicazione può comportare una sanzione da 250 a 2.000 euro e offrire all’Agenzia delle Entrate un indizio di incoerenza: costi pari a zero possono apparire incompatibili con l’attività e sostenere una ricostruzione induttiva dei ricavi. L’Ufficio deve fondare la pretesa su presunzioni gravi, precise e concordanti, basate su elementi oggettivi. Compilare correttamente il prospetto riduce il rischio di contestazioni.