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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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24feb 2026
Enti terzo settore

IVA enti del Terzo settore: valgono le regole ordinarie

Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.

23feb 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

23feb 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso IVA per opere su beni di terzi: il quadro VX e il codice 4

Nella dichiarazione IVA 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, l’IVA pagata per opere e interventi eseguiti su beni di proprietà altrui può rientrare tra le ipotesi di rimborso dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972. La fattispecie va indicata nel rigo VX4 con il codice 4, dopo aver verificato che le opere siano qualificabili come beni ammortizzabili per il soggetto che le ha realizzate. La compilazione in dichiarazione richiede documentazione delle spese, collegamento all’attività e controllo dei presupposti sostanziali e formali.

16feb 2026
IVA

Correzione fatture con IVA regime forfettario indicata per errore

Il professionista che applica il regime forfetario non deve passare automaticamente al regime ordinario se espone l’IVA per errore, ma deve correggere il documento. La soluzione è emettere una nota di credito, preferibilmente entro tre mesi, stornando l’imposta indicata e riemettendo la fattura senza addebito IVA, secondo la Legge 190/2014. Se l’IVA è già stata versata o dichiarata, occorre sistemare anche quei versamenti e valutare il ravvedimento. La rettifica tempestiva riduce rischi sanzionatori e rende coerenti fattura, contabilità e adempimenti.

16feb 2026
Locazione immobili

Cedolare secca negozi: nel 2025 vale solo per contratti nati nel 2019

Per la cedolare secca del 21% sugli immobili commerciali, la condizione decisiva è che il contratto di locazione sia stato stipulato ex novo nel 2019. Un rinnovo, una proroga o la prosecuzione di un rapporto nato prima di quell’anno non equivalgono a un nuovo contratto e non consentono di applicare l’agevolazione nei periodi successivi, compreso il 2025. I proprietari devono quindi ricostruire origine e date del rapporto, ricalcolare l’imposta eventualmente applicata e adeguare dichiarazioni e versamenti, senza confondere la novazione con il semplice rinnovo.

13feb 2026
Dichiarazioni

ISA imprese edili: quando i ricavi sono zero resta valido il CPB

Un’impresa edile può presentare ricavi pari a zero mentre costruisce immobili destinati alla vendita senza averli ancora ceduti: l’assenza di fatturato può essere fisiologica e non rende automaticamente anomalo il risultato ISA. Se sono rispettati gli altri presupposti, ciò non impedisce l’accesso al concordato preventivo biennale. L’impresa e l’intermediario devono verificare coerenza dei dati, compilazione del modello, cause di esclusione e condizioni di adesione, distinguendo la mancata vendita temporanea dall’assenza strutturale di attività.

3feb 2026
Dichiarazione IRAP

Modelli dichiarativi 2026: le versioni aggiornate dall’Agenzia delle Entrate

Per la stagione dichiarativa 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le bozze dei modelli relativi al periodo d’imposta 2025, recependo le novità della Legge di Bilancio. Le modifiche riguardano il 730, il modello Redditi, con l’iperammortamento e gli altri incentivi, nonché le dichiarazioni di società, enti non commerciali e IRAP. Contribuenti, imprese e professionisti devono quindi individuare il modello corretto, verificare i requisiti delle nuove agevolazioni, documentare i dati utilizzati e rispettare le modalità e i termini di trasmissione previsti.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2025 può regolarizzare la posizione fino al 29 gennaio 2026, entro i 90 giorni che distinguono la dichiarazione tardiva dall’omissione. L’invio deve essere coordinato con il pagamento delle imposte e con il ravvedimento operoso, applicando con prudenza le regole sanzionatorie e le indicazioni della prassi, anche perché permane un dubbio tecnico sugli effetti del versamento oltre il termine. La scelta tempestiva incide inoltre sui termini di accertamento e sulla strategia difensiva.