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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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19mar 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento RT-POS e attività miste: conviene davvero un solo terminale?

Dal 2026 registratore telematico e POS devono dialogare, consentendo al Fisco di confrontare pagamenti elettronici e corrispettivi certificati. Per attività miste, come bar-tabacchi, sportelli che incassano bollettini o F24 e punti cassa per terzi, usare un solo terminale non è vietato, ma può creare uno scostamento strutturale tra flussi e dati fiscali. Ne può derivare una comunicazione di compliance, con costi di difesa. Separare i terminali o adottare correttamente il documento commerciale con codice N2 può rendere più chiara la gestione.

19mar 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS-RT: errore sul pagamento, niente sanzioni se si corregge subito

Gli esercenti soggetti alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi che accettano pagamenti elettronici devono collegare logicamente POS e registratore telematico e indicare il metodo di pagamento nel documento commerciale. Se il dato è errato, la correzione immediata secondo la procedura del portale Fatture e Corrispettivi consente di rimediare e, alle condizioni previste, evita la sanzione. Occorre distinguere collegamento fisico e logico, rispettare scadenze e tracciati e gestire attività promiscue, franchising, deleghe ed errori ripetuti.

19mar 2026
Dichiarazioni

CU 2026 non ricevuta: cosa fare?

La Certificazione Unica 2026 serve a ricostruire redditi, ritenute e dati utili alla dichiarazione; se il lavoratore non l’ha ricevuta entro la scadenza, deve sollecitare il datore o il sostituto d’imposta, anche quando il rapporto è cessato. È opportuno conservare la richiesta e verificare il Cassetto Fiscale, dove il documento può essere recuperato, così da non bloccare la dichiarazione. Se l’inadempimento persiste, l’irregolarità può essere segnalata all’Agenzia delle Entrate, mentre le sanzioni restano a carico del sostituto secondo i termini da controllare.

19mar 2026
Sanzioni

Sanzioni tributarie società estinta: i soci restano fuori dalla pretesa fiscale

La Cassazione stabilisce che le sanzioni tributarie irrogate a una società cancellata dal Registro delle imprese non possono essere richieste ai soci, né nelle società di capitali né in quelle di persone o negli enti privi di personalità giuridica. Restano invece trasferibili agli ex soci le imposte e gli interessi, entro il valore di quanto ricevuto in liquidazione. Il principio, fondato sulla personalità della sanzione, opera retroattivamente per effetto del Dlgs 87/2024, salvo l’abuso della personalità giuridica o responsabilità autonome del liquidatore.

17mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario e partecipazioni societarie: la causa ostativa nel 2026

Nel 2026 il regime forfetario è precluso a chi partecipa a società di persone, associazioni o imprese familiari e a chi controlla una S.r.l. che svolge un’attività riconducibile a quella individuale. Per la S.r.l. devono ricorrere sia il controllo sia la connessione delle attività: la mera titolarità di quote non basta. La causa ostativa può non operare quando la partecipazione è fiscalmente indeducibile o non produce redditi imputabili al contribuente. La verifica va svolta prima dell’accesso e ripetuta durante l’anno per evitare la fuoriuscita dal regime.

17mar 2026
Estero

Fattura elettronica UE obbligatoria dal 2030: l’Italia recepisce il pacchetto ViDA

Dal 1° luglio 2030 le operazioni B2B intra-UE dovranno essere gestite con fatture elettroniche secondo il pacchetto ViDA, mentre gli Stati potranno sostituire gli elenchi Intrastat con la rendicontazione digitale. La legge di delegazione europea 2025 avvia il recepimento italiano, ma attende ancora promulgazione e pubblicazione. La riforma coinvolge imprese, professionisti, intermediari e software house e comprende regole per piattaforme digitali, registrazione IVA unica, OSS e IOSS. Occorrerà adeguare per tempo processi, dati e sistemi di fatturazione.

17mar 2026
Antiriciclaggio

Registro titolari effettivi: accesso a pagamento e a livelli differenziati

Il decreto ridisegna l’accesso al registro dei titolari effettivi su livelli differenziati: autorità pubbliche e istituzioni UE consultano i dati senza filtri; professionisti e intermediari devono accreditarsi ogni due anni presso la Camera di commercio; giornalisti, ONG e ricercatori hanno un legittimo interesse riconosciuto; i privati devono provare un’operazione commerciale concreta. Gli accessi sono tracciati e i vulnerabili potranno opporsi, ma il registro resta sospeso per le ordinanze del Consiglio di Stato e le questioni pendenti davanti alla Corte UE.

16mar 2026
Accertamento fiscale

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

Il pagamento in contanti di valori bollati per oltre 500 euro fa perdere la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015. Secondo l’Agenzia delle entrate, la soglia di tracciabilità vale anche se l’acquisto non rileva ai fini IVA: la natura dei valori bollati non esclude l’esborso dal requisito. Imprese e professionisti devono quindi documentare un pagamento non in contanti quando intendono beneficiare dell’agevolazione, perché il contante oltre il limite impedisce di applicare il termine ridotto nei controlli fiscali.