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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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19gen 2026
Corrispettivi telematici

Ricevute POS: decade l’obbligo decennale di archiviazione dopo il decreto PNRR

La bozza del decreto collegato al PNRR prevede la cancellazione dell'obbligo di conservare per dieci anni le ricevute emesse dai terminali POS per pagamenti con carta di credito, debito o prepagata. La semplificazione riguarda solo queste attestazioni dell'avvenuto pagamento e non elimina gli obblighi relativi a fatture, scontrini fiscali o altri documenti con valore tributario. Esercenti, soggetti passivi IVA e uffici amministrativi potranno ridurre l'archivio cartaceo, ma dovranno attendere l'entrata in vigore e garantire tracciabilità e registrazione delle operazioni.

19gen 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica 2026: ufficiali le nuove scadenze per la trasmissione telematica

Per la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, l’invio telematico segue tre termini distinti, fissati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 in base alla natura del reddito. Lavoro dipendente e redditi occasionali seguono la prima scadenza; il lavoro autonomo abituale arriva al 30 aprile, mentre redditi esenti o non dichiarabili hanno termine il 31 ottobre. Sostituti d’imposta e intermediari devono separare i flussi, verificare i quadri interessati e coordinare per tempo trasmissione, sanzioni e ravvedimento operoso.

15gen 2026
E-commerce

Vendite online su Vinted ed eBay: nuovi controlli fiscali e soglie 2026

La DAC7 non introduce una nuova imposta sulle vendite online, ma impone ai gestori di comunicare alle amministrazioni fiscali i dati dei venditori. Le soglie di 2.000 euro o 30 operazioni individuano chi può essere segnalato, ma non stabiliscono da sole l’imponibilità: la distinzione decisiva resta tra cessione sporadica di beni usati e attività commerciale abituale, organizzata e orientata al profitto. Chi vende con continuità deve valutare gli obblighi fiscali, conservare la documentazione e prepararsi a controlli fondati sui dati ricevuti dalle piattaforme.

15gen 2026
Accertamento fiscale

395mila controlli fiscali nel 2026: ISA e banche dati nel mirino

Nel 2026 i controlli fiscali diventano più selettivi: l’Amministrazione incrocia 200 banche dati, algoritmi e Indici sintetici di affidabilità fiscale per concentrare le verifiche sui profili a rischio. Anomalie negli ISA, nelle dichiarazioni o nei movimenti finanziari possono favorire un accertamento; il regime premiale offre vantaggi a chi dimostra affidabilità. Restano i limiti all’accesso indiscriminato ai dati bancari indicati dalla Corte EDU e le garanzie del contraddittorio, da verificare insieme alla motivazione dell’atto e ai rimedi disponibili.

15gen 2026
Affitti brevi

Locazioni brevi e comproprietà: a chi spetta aprire la partita IVA?

Dal 2026 l’obbligo di partita IVA per le locazioni brevi scatta oltre tre appartamenti destinati all’attività, invece dei quattro previsti in precedenza. In comproprietà, ciascun titolare considera l’immobile per intero ai fini del conteggio: la soglia può quindi essere superata anche senza proprietà esclusiva. La partita IVA va attribuita al soggetto che esercita concretamente l’attività ricettiva, valutando gestione, accordi e organizzazione. La scelta incide su reddito d’impresa, aliquote e perdita della cedolare secca, che non si applica oltre il nuovo limite.

15gen 2026
Regime forfetario

Regime forfettario: aliquota al 5% compromessa dopo uscita e rientro

La riduzione dell’imposta sostitutiva al 5% nel regime forfettario è legata all’avvio di una nuova attività e non coincide con il diritto di rientrare nel regime. Secondo l’orientamento restrittivo dell’Agenzia delle Entrate, chi esce dal forfettario e vi accede nuovamente non può conservare o riattivare l’aliquota start-up, perché il rientro non costituisce un nuovo inizio, anche se l’interruzione è temporanea. L’accesso al forfettario resta possibile quando ricorrono requisiti e soglia di ricavi o compensi, ma l’imposta sostitutiva si applica con l’aliquota ordinaria.

15gen 2026
ISEE

ISEE 2026: nuove regole sui parametri per le prestazioni familiari

Per alcune prestazioni familiari, l’ISEE 2026 considera parametri più favorevoli grazie all’aumento della franchigia sulla casa e alla revisione delle maggiorazioni connesse alla presenza di più figli. Le nuove regole, introdotte dalla legge di Bilancio 2026, sono state rese operative dall’Inps in via transitoria con il messaggio 102/2026, in attesa dei modelli DSU definitivi. Le famiglie devono verificare quale indicatore si applica alla prestazione richiesta, aggiornare la DSU e controllare gli effetti sui tempi e sugli importi dell’assegno unico.

14gen 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies: campo d’azione ristretto tra paletti normativi

La Rottamazione-quinquies non è una sanatoria generalizzata: riguarda soltanto i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e riconducibili agli omessi versamenti risultanti dalle dichiarazioni, secondo la legge 199/2025. Restano esclusi numerosi debiti, tra cui tributi locali, altre imposte indirette, carichi INAIL e di diversi enti previdenziali, oltre alle posizioni di natura diversa. Il contribuente deve esaminare ogni carico, utilizzare il prospetto AdER e verificare se la definizione consente la dilazione prevista.