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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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26mag 2026
Fisco

Decreto fiscale 38/2026 convertito in legge: tutte le novità

La legge n. 88/2026 converte il decreto fiscale n. 38 e rende operative, con decorrenze differenziate, misure su Iva, impatriati, marittimi, pagamenti della pubblica amministrazione, cessioni d’azienda, ritenute, CPB e iperammortamento. Il provvedimento interviene anche su Transizione 5.0, carburanti, PMI, premi sportivi, rottamazione quinquies, dividendi, bollo sui conti e pagamenti elettronici, oltre a introdurre proroghe e fondi settoriali. Imprese, professionisti e contribuenti devono quindi verificare ogni disciplina, soglia, decorrenza e adempimento.

22mag 2026
Dichiarazioni

Deduzione IRAP 2025 in Redditi 2026: righi, calcoli e controlli

Nel modello Redditi 2026 la deduzione dell’IRAP versata nel 2025 riduce il reddito imponibile e non l’imposta IRES o IRPEF. Occorre quindi riprendere a tassazione l’IRAP contabilizzata e dedurre poi, nei limiti consentiti, l’imposta effettivamente versata, distinguendo la quota forfetaria del 10% da quella riferita al costo del personale. Il criterio fiscale segue i versamenti, non la competenza di bilancio: l’importo imputato nel 2025 può perciò differire da quello deducibile. Righi RF e RG, acconti e raccordo con la dichiarazione IRAP richiedono controlli.

21mag 2026
IVA

Base imponibile IVA permute: torna il valore indicato nel contratto

Nelle operazioni permutative la legge di conversione del D.L. 38/2026 reintroduce come parametro principale della base imponibile IVA il valore monetario indicato nel contratto, dopo il criterio dei costi usato dal 1° gennaio 2026. I costi restano un presidio antielusivo: se superano il corrispettivo contrattuale, lo scostamento va motivato e documentato. La transizione salva i comportamenti fino alla conversione, senza rimborsi o rettifiche automatiche. Contratti, fatture e registrazioni devono indicare la valorizzazione e la ragione economica dell’operazione.

21mag 2026
Fisco

Decreto fiscale 2026: correttivi su IVA, Pex e pagamenti PA

Presto il decreto fiscale 2026 corregge diversi snodi della Manovra: per le permute IVA il riferimento torna al valore monetario pattuito, purché non inferiore ai costi; nella participation exemption e sui dividendi viene meno il requisito dimensionale; per i professionisti riappare una soglia nei pagamenti della PA. Cambiano anche ritenute delle agenzie di viaggio, iperammortamento, concordato preventivo biennale e rottamazione quinquies, mentre gli enti locali devono verificare i propri carichi e gli operatori adeguare procedure, calcoli e scadenze.

21mag 2026
Contenzioso

Ravvedimento speciale, l’Irap a zero non può bloccare la sanatoria

Nel ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale, l’assenza di un importo Irap in F24 non dovrebbe far decadere dalla sanatoria quando, dal calcolo, l’imposta regionale è pari a zero. Il versamento minimo delle imposte sui redditi può quindi coprire correttamente il periodo interessato, senza trasformare il formalismo del modello in un tributo inesistente. In caso di contestazione, il contribuente deve ricostruire imponibile e calcolo Irap, conservare dichiarazioni e pagamenti e verificare motivazione, termini e rimedi nel contraddittorio.

19mag 2026
Dichiarazioni

Acconti 2026, ricalcolo obbligatorio più ampio per IRES, IRAP e IRPEF

Per gli acconti 2026 il metodo storico richiede di rideterminare l’imposta 2025 prima di applicare la percentuale: agevolazioni da sterilizzare, deduzioni da sospendere o frazionare e plusvalenze rateizzate da considerare integralmente possono aumentare l’importo dovuto. Il ricalcolo interessa IRES, IRPEF e IRAP, con regole specifiche per banche, assicurazioni, intermediari finanziari e imprese energetiche, soggetti a maggiorazioni temporanee. Il metodo previsionale va verificato: contabilità e consulenti devono controllare ogni misura prima del versamento.

18mag 2026
Dichiarazioni

Software ISA 2026 CPB: adesione e revoca al concordato 2026-2027

Il software «Il tuo ISA 2026 CPB», disponibile dal 14 maggio, riunisce calcolo dell’indice, gestione della proposta e comunicazione della revoca per il concordato 2026-2027. Adesione o revoca vanno valutate entro il 2 novembre 2026, termine derivante dallo slittamento del 31 ottobre, e non sono automatiche: lo studio deve verificare requisiti, metodologia, nuove soglie sugli incrementi di reddito e sconti ai rinnovi. La scelta resta del contribuente, documentata sui dati effettivi e coerente con la situazione fiscale del cliente.

18mag 2026
Fattura elettronica

Split payment IVA verso la proroga: altri tre anni per le fatture PA

Lo split payment separa l’IVA delle fatture verso le pubbliche amministrazioni: l’ente versa l’imposta direttamente all’Erario e il fornitore incassa solo l’imponibile, con effetti finanziari soprattutto per le PMI. L’autorizzazione europea scade il 30 giugno 2026 e l’Italia punta a una proroga fino al 2029, che richiede proposta della Commissione e decisione del Consiglio UE. Dal 1° luglio 2025 le società quotate nell’indice FTSE MIB sono fuori dal perimetro; per gli altri soggetti restano essenziali fatturazione, registrazione e gestione del credito IVA.