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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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24mar 2026
Affitti brevi

Property manager e affitti brevi: quando il contratto cambia tutto

Nel rapporto con un property manager, scegliere tra mandato con rappresentanza e locazione con sublocazione produce effetti fiscali diversi: nel primo caso il proprietario resta locatore e, affidando almeno tre appartamenti dal 2026, può diventare imprenditore, con partita Iva e contribuzione; nel secondo il gestore è conduttore e il proprietario conserva un reddito fondiario. Vanno verificati incassi e rischio. È controversa la cedolare secca quando il conduttore opera come impresa: il diniego dell’Agenzia si contrappone a orientamenti della Cassazione.

24mar 2026
Accertamento fiscale

Indagini bancarie: limiti e tutele dopo la sentenza della corte EDU

Le indagini bancarie permettono al Fisco di presumere ricavi o compensi dai versamenti non giustificati e, nei casi previsti, dai prelevamenti, trasferendo sul contribuente una prova analitica; possono coinvolgere anche conti di terzi se emergono elementi concreti. Dopo la sentenza EDU dell’8 gennaio 2026, l’accesso ai dati deve rispettare criteri verificabili, controllo giurisdizionale e trasparenza nello scambio internazionale. Sono centrali l’inutilizzabilità delle prove acquisite illegalmente e l’obbligo dell’Amministrazione di provare le violazioni contestate.

24mar 2026
IRPEF

Superbonus e acconti IRPEF: quando la compensazione diventa abuso del diritto

Chi possiede crediti da superbonus non utilizzabili per insufficiente capienza IRPEF non può usarli in compensazione per gonfiare gli acconti e chiedere poi il rimborso dell’eccedenza. La CGT di Torino, con la sentenza 496/2025, ha qualificato la strategia come abuso del diritto e negato il rimborso di 7.307 euro, riconoscendo solo 706 euro di ritenute eccedenti. La decisione segue la Cassazione: i crediti agevolativi compensano soltanto imposte dovute. Prima dell’operazione occorre verificare debito e documentazione, considerando i rischi di recupero e sanzione.

24mar 2026
Accertamento fiscale

Controlli fiscali Superbonus su margini e polizze dei tecnici

I controlli sul Superbonus 110% possono concentrarsi anche sulla sostenibilità dei margini applicati dai general contractor e sulla capienza delle polizze dei tecnici asseveratori. L’Agenzia delle Entrate può contestare costi non giustificati o coperture incapaci di fronteggiare il rischio, soprattutto nei condomini. Proprietari, imprese, professionisti e amministratori devono ricostruire la filiera dei prezzi, verificare massimali, franchigie ed esclusioni e conservare la documentazione, perché il recupero del credito può coinvolgere committenti e asseveratori.

24mar 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso Credito IVA 2025: le modalità di richiesta nella dichiarazione annuale

Il credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.

23mar 2026
Corrispettivi telematici

Assegni nello scontrino: ecco come classificarli secondo l’Agenzia

Dal 2026 l’assegno bancario o circolare deve essere indicato nello scontrino elettronico come pagamento in contanti, perché non produce un flusso telematico immediato come le carte. Gli esercenti devono inoltre collegare POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi entro il 19 aprile 2026, se gli strumenti erano già operativi all’inizio dell’anno. La classificazione errata costa 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre; se l’errore è rilevato, occorre annullare il documento commerciale e riemettere quello corretto.

20mar 2026
Corrispettivi telematici

Eliminare POS dal collegamento cassa: guida alla procedura web 2026

Dal 5 marzo 2026 il portale Fatture e Corrispettivi permette agli esercenti di gestire l’abbinamento tra POS e registratori telematici. Se nell’elenco precompilato compaiono terminali mai convenzionati, restituiti o estranei all’attività, il titolare può inserirli nella sezione dedicata e rimuoverli indicando una delle motivazioni ammesse, così da segnalare formalmente l’errore all’Agenzia. Occorre controllare anche POS mancanti, deleghe e scadenze: la prima comunicazione va effettuata entro il 20 aprile e l’omesso o inesatto collegamento può comportare sanzioni.

20mar 2026
IMU

IMU precompilata app IO: il decreto per pagare con PagoPa

Il Ministero dell’Economia prepara un decreto interministeriale per avviare la sperimentazione dell’IMU precompilata su app IO e il pagamento tramite PagoPa. Il progetto dovrebbe coinvolgere 2.000 comuni, con il coordinamento di Agenzia delle Entrate, Ragioneria dello Stato e Sogei per trasferire correttamente gli incassi agli enti locali e ridurre il ricorso al modello F24. Per i contribuenti il nuovo canale non elimina, nella fase iniziale, la necessità di verificare immobili, aliquote, calcolo e scadenze: tempi di partenza e modalità dipenderanno dal decreto.